7 cose che Dio odia

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Sei cose odia il SIGNORE,
anzi sette gli sono in abominio:
gli occhi alteri,
la lingua bugiarda,
le mani che spargono sangue innocente,
il cuore che medita disegni iniqui,
i piedi che corrono frettolosi al male,
il falso testimone che proferisce menzogne,
e chi semina discordie tra fratelli.

(Proverbi 6:16-19 – La bibbia)
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Chiariamo subito un concetto: questo non è un elenco esaustivo delle cose che Dio odia, né è un ripensamento del tipo “ci sono sei cose… anzi no… ora che ci penso bene sono sette”.

In questo brano viene infatti utilizzato un espediente letterario tipico della poesia ebraica, una numerazione sequenziale di cui ci sono diversi esempi nella bibbia quando vengono fatte delle liste. Si legga ad esempio in Proverbi 30 oppure nel libro di Amos i primi capitoli in cui si trova diverse volte la sequenza “tre… anzi quattro” .

L’effetto è quello di attirare l’attenzione del lettore su qualcosa di importante che viene sottolineato attraverso questa struttura. Tra l’altro se si pensa che il numero 7 è spesso associato alla completezza, l’effetto finale in questo caso è quello di far pensare a qualcosa che Dio odia profondamente, in maniera completa. Addirittura viene utilizzata la parola “abominio” ad indicare che si tratta di cose che suscitano disprezzo e ripugnanza in Dio.

Qual’è la natura delle cose presenti nell’elenco? La prima non ci sorprende, infatti l’alterigia, l’orgoglio, è proprio l’atteggiamento che impedisce all’uomo di avere un rapporto con Dio perché solo uno spirito umile può riconoscere il bisogno di Dio.

Le altre sei voci dell’elenco sono tutti atteggiamenti che caratterizzano proprio una società lontana da Dio, compresa la nostra, nel ventunesimo secolo. Una società basata sulla menzogna, sullo spargimento di sangue innocente, sulla premeditazione del male, sulla realizzazione del male premeditato, sulla falsa testimonianza, sull’esasperazione della competizione fino a provocare discordia, è una società che va verso la rovina. Si tratta di un modo di vivere che coinvolge la lingua, le mani, il cuore, i piedi ovvero tutto l’essere.

Nella nostra società molte di queste cose sono consolidate. Basta ad esempio guardare un telegiornale per rendersi conto di come fino a più alti livelli la menzogna e la premeditazione del male sembrano talmente radicate nella nostra società da sembrare inestirpabili.

Qualcuno si sarà stupito di leggere l’ultimo punto dell’elenco: “seminare discordie tra fratelli”. In un certo senso, non sembra tanto grave come gli altri punti, vero? Eppure Gesù ci ha chiamati ad essere operatori di pace per portare le persone ad essere riconciliate con Dio anche attraverso la nostra buona testimonianza. Sarà il modo in cui mostriamo l’amore tra di noi a dimostrare l’amore che abbiamo per Dio e ad attirare le persone verso quell’amore. Se ci pensiamo bene, in questo senso, le zizzanie che a volte seminiamo con tanta leggerezza provocando discordia, cose che quasi consideriamo normali, rientrano invece nelle cose ripugnanti per Dio e, se sono ripugnanti per Dio, dovrebbero esserlo anche per noi.

Teniamo quindi queste cose ripugnanti fuori dalla nostra vita e denunciamole anche nel nostro piccolo, nelle situazioni che viviamo ogni giorno. Non abituiamoci ad esse come se fossero normali perché nel momento in cui ci abituiamo a queste cose ripugnanti, in qualche modo, diventiamo complici.

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5 Comments

  1. Per un approfondimento maggiore sulle Sacre Scritture le suggerisco di visitare questo sito:www.hilkia.com Dio benedica la tua iniziativa. Costanza Giovanna

    • Grazie per la segnalazione. Conosco le pubblicazioni Hilkia ma normalmente preferisco consultare molti dei libri proposti direttamente in lingua inglese. Ottime pubblicazioni comunque per chi preferisce leggere in italiano.

  2. il commento di Prov.6:16-19 fa eco con il testo di Is 58:6-8 dove il Signore tramite il profeta fa sapere al credente la strada da percorrere per accedere alla sua grazia.

    • Grazie Pino. Questo è il tipo di commenti che mi piace leggere, concisi ma molto utili. È un accostamento molto bello e appropriato che può essere usato proprio per mettere in contrapposizione due modi di vivere diversi. Mi verrà sicuramente utile in qualche occasione. Grazie ancora!

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