A ciascuno il suo

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Il SIGNORE è lento all’ira ed è molto potente,
ma non lascia il colpevole impunito.

(Naum 1:3 – La Bibbia)

Il SIGNORE è buono; è un rifugio nel giorno dell’angoscia
e conosce quelli che confidano in lui.
Ma con una irrompente inondazione
egli distruggerà completamente chi l’attacca
e inseguirà i suoi nemici fin nelle tenebre.

(Naum 1:7-8 – La Bibbia)

È fatto! Ninive è spogliata e portata via; le sue ancelle gemono come colombe e si battono il petto.  Ninive era come un serbatoio pieno d’acqua, e ora l’acqua fugge! Fermatevi! fermatevi! ma nessuno si volta.  Saccheggiate l’argento, saccheggiate l’oro! Ci sono tesori senza fine, montagne d’oggetti preziosi di ogni specie.  Essa è vuotata, spogliata, devastata; i cuori vengono meno, le ginocchia tremano, tutti i fianchi sono dolenti, tutti i volti impallidiscono.
(Naum 2:7-10 -La Bibbia)

«Eccomi a te», dice il SIGNORE degli eserciti; «io alzerò i lembi della tua veste fin sulla tua faccia e mostrerò alle nazioni la tua nudità, ai regni la tua vergogna;  ti getterò addosso delle immondizie, ti umilierò, e ti esporrò allo scherno.  Tutti quelli che ti vedranno fuggiranno lontano da te, e diranno: Ninive è distrutta! Chi la compiangerà? Dove ti cercherò dei consolatori?»

(Naum 3:5-7 – La Bibbia)

O re d’Assiria, i tuoi pastori si sono addormentati; i tuoi valorosi ufficiali riposano; il tuo popolo è disperso su per i monti e non c’è nessuno che lo riunisca.  Non c’è rimedio per la tua ferita; la tua piaga è grave; tutti quelli che udranno parlare di te batteranno le mani per la tua sorte; su chi infatti non è passata la tua malvagità senza fine?
(Naum 3:18-19 – La Bibbia)

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“Unicuique suum” recitava un precetto del diritto romano. A ciascuno il suo. Compito della giustizia è dare a ciascuno ciò che gli è dovuto.

Il libro di Naum, in sostanza ribadisce che Dio è giusto. È pronto ad accogliere coloro che confidano in lui ed è pronto a giudicare i suoi nemici, non lasciando il colpevole impunito.

È molto significativo che questo libro pronunci un giudizio su Ninive. Infatti Ninive è proprio la città a cui era stato mandato Giona per annunciare il giudizio di Dio più di un secolo prima. In quell’occasione, però,  quella generazione di Niniviti aveva risposto alla predicazione di Giona ravvedendosi e Dio li aveva graziati.

Tuttavia, le generazioni seguenti di Niniviti non seguirono l’esempio di quella generazione e continuarono nelle loro azioni malvagie. In quegli anni L’Assiria aveva soggiogato molti popoli esercitando quella che Dio stesso definì, nel verso che abbiamo appena letto, una “malvagità senza fine”. Teniamo presente che gli Assiri sono famosi per il modo con cui infierivano sui propri nemici, arrivando anche a scorticarli vivi.

Nel libro di Naum, se paragonato con il libro di Giona, viene affermato un principio importante. Come Dio ha manifestato la sua grazia verso Ninive quando i suoi abitanti si ravvidero al tempo di Giona, così Dio ha giudicato la medesima città nel momento in cui è ritornata ad esercitare la sua malvagità. La profezia di Naum si realizzò nel 612 a.c. quando Ninive fu distrutta ….

Dio non ha riguardi personali. Ognuno risponde per il proprio comportamento, non per quello dei propri avi, né per quello dei propri figli. Ogni generazione può essere graziata o giudicata a seconda della sua risposta a Dio. Questo vale per Ninive come vale per Israele o per qualunque altra nazione. Oltretutto, in ogni generazione, anche la più malvagia, Dio avrà riguardo per quei singoli che avranno fede in Lui.

Chi accusa la Bibbia di “razzismo” perché il Dio della bibbia sembra essersi curato del suo popolo Israele, giudicando gli altri popoli, ha preso un abbaglio! La si legga con occhi attenti, pagina dopo pagina, e si vedrà che Dio ha giudicato Israele come ha giudicato gli altri popoli, anzi con più severità perché avevano maggiore conoscenza, avendo ricevuto maggiore rivelazione e, allo stesso modo,  ha elargito la sua grazia verso chiunque abbia cercato una relazione sincera con Lui,  Ebreo o straniero che sia. Quando lo incontreremo, non potremo prendercela con Dio perché è stato ingiusto con noi.

Oggi possiamo scegliere: vogliamo seguire Dio, riconoscendo il nostro peccato, accettando il sacrificio di Gesù al nostro posto, e cambiando le nostre vite? Oppure preferiamo ignorare tutto ciò e proseguire per la nostra strada?

Ricordiamoci però che le nostre scelte saranno sottoposte al giudizio di Dio. E il suo giudizio sarà giusto. A ciascuno il suo.

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