Abbi pietà di noi

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Canto dei pellegrinaggi.

A te alzo gli occhi, a te che siedi nei cieli!
Ecco, come gli occhi dei servi guardano la mano del loro padrone,
come gli occhi della serva guardano la mano della sua padrona,
così gli occhi nostri sono rivolti al SIGNORE, al nostro Dio,
finché egli abbia pietà di noi.
Abbi pietà di noi, SIGNORE, abbi pietà di noi,
perché siamo più che sazi di disprezzo.
L’anima nostra è più che sazia dello scherno degli orgogliosi
e del disprezzo dei superbi.

(Salmo 123:1-4 -La Bibbia)

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“Non ce la faccio più!”. Ti è mai capitato di pronunciare questa frase?

Ci sono momenti in cui ci sembra di essere arrivati al limite della nostra sopportazione. Anche coloro che credono e confidano in Dio possono sperimentare momenti simili e allora non possono fare altro che alzare gli occhi e rivolgersi a Colui che siede nei cieli gridando: “Abbi pietà di noi!”

Questo salmo, inserito tra i canti dei pellegrinaggi, è proprio un grido verso Dio da parte ci chi lo riconosce come padrone, come Signore della sua vita. È il grido di chi è stanco ma ha ancora fiducia nel fatto che Dio interverrà.

“Abbi pietà di noi” viene ripetuto più volte. Intervieni Signore, liberaci, facci giustizia, non ce la facciamo più a sopportare che il mondo sia in mano agli orgogliosi e a i superbi che ci disprezzano, che si prendono gioco di noi. Il riferimento poteva essere all’oppressione di popoli vicini ma anche allo sfruttamento delle classi più ricche nei confronti dei poveri, denunciata più volte anche dai profeti.

Ciò che è certo è che sono parole dal sapore amaro, parole quasi di disperazione.

Qualcuno potrebbe addirittura sentirsi a disagio leggendo queste parole, vero? Eppure, sono parole vere e non è difficile riconoscersi in esse, se ci pensiamo bene.

Il credente vive come un pellegrino, uno straniero che non è a suo agio in questo mondo. Siamo stanchi di ciò che vediamo ogni giorno nei telegiornali, siamo stanchi delle ingiustizie, delle violenze, del peccato che dilaga. Siamo stanchi, Signore. Abbi pietà di noi!

Credo che sia strano non sentire più spesso leggere questi salmi tra i credenti. Magari ci lamentiamo della politica nazionale e internazionale, ci auspichiamo che le cose cambino, ma quante volte abbiamo gridato al Signore: “Abbi pietà di noi”?

Se abbiamo creduto nel Signore, sempre di più ci sentiremo estranei tra le strade di questo mondo, sempre più nauseati da ciò che i nostri occhi vedono.

Siamo stanchi di vedere come vanno le cose nel mondo? Questo è un motivo in più per alzare gli occhi verso Colui che siede nei cieli e invocare il suo aiuto. Questo è un motivo in più per dipendere da Lui proprio come un servo dipende dal suo padrone.

Possiamo reagire alle situazioni difficili scoraggiandoci, non vedendo una via d’uscita, oppure possiamo gridare a Dio, attaccandoci sempre di più a Lui, impegnandoci per quanto dipende da noi a migliorare la società in cui viviamo, ma sapendo che tutti risponderemo al Creatore. E presto o tardi lui risponderà e darà il benservito agli orgogliosi e ai superbi di questo mondo. Nel frattempo, non ci stanchiamo di gridare finché Egli abbia pietà di noi.

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