Ai piedi di Gesù Evangelo di Giovanni - Episodio 48

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Questo articolo è la parte 48 di 90 nella serie Evangelo di Giovanni

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«Una morte vantaggiosa

Accoglienza regale»


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Gesù dunque, sei giorni prima della Pasqua, andò a Betania dov’era Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. Qui gli offrirono una cena; Marta serviva e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con lui. Allora Maria, presa una libbra d’olio profumato, di nardo puro, di gran valore, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò con i suoi capelli; e la casa fu piena del profumo dell’olio. Ma Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto quest’olio per trecento denari e non si sono dati ai poveri?» Diceva così, non perché si curasse dei poveri, ma perché era ladro, e, tenendo la borsa, ne portava via quello che vi si metteva dentro. Gesù dunque disse: «Lasciala stare; ella lo ha conservato per il giorno della mia sepoltura. Poiché i poveri li avete sempre con voi; ma me, non mi avete sempre».
Una gran folla di Giudei seppe dunque che egli era lì; e ci andarono non solo a motivo di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. Ma i capi dei sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro, perché, a causa sua, molti Giudei andavano e credevano in Gesù.

(Giovanni 12:1-10 – La Bibbia)
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Con questo capitolo il vangelo di Giovanni entra nell’ultima settimana prima della crocifissione di Gesù. Sei giorni prima della pasqua Gesù si recò a Betania dove non molto tempo prima aveva fatto il suo segno più grande fino a quel momento, ovvero la risurrezione di Lazzaro.

Dopo la tristezza causata dalla morte di Lazzaro, questa cena con Gesù doveva essere un momento di grande gioia per tutti.

Lazzaro aveva il privilegio di essere a tavola con Gesù. Lui che per ben quattro giorni era rimasto in una tomba ora era tornato tra i vivi in maniera miracolosa e si stava godendo questo pasto con colui che aveva permesso tutto questo, Gesù.

Marta doveva essere davvero felice servendo quel pasto, mentre vedeva suo fratello Lazzaro a tavola con Gesù. Attraverso il servizio, stava esprimendo la sua riconoscenza verso il maestro.

A questo punto della lettura, qualcuno avrebbe potuto chiedersi come mai Maria non stesse servendo con Marta… Forse Maria non era abbastanza riconoscente?

Ma un attimo dopo, proseguendo la lettura, ci rendiamo conto che, essendo di carattere diverso da Marta, Maria si lasciò travolgere dalle proprie emozioni e scelse un modo più eclatante di mostrare la sua riconoscenza. Ella prese dell’olio profumato, probabilmente la cosa più costosa che aveva in casa, la versò su Gesù e poi, come se non bastasse, si mise ai piedi di Gesù, asciugandoglieli con i propri capelli.

Era un un gesto molto forte che colpì Gesù e coloro che erano presenti. Lavare i piedi degli ospiti era un lavoro considerato degradante, riservato ai servi. Maria non solo prese il posto del servo ma unse Gesù con olio profumato molto costoso e non si curò di ciò che gli altri avrebbero pensato mentre si prostrava con i capelli che finivano proprio sui piedi di Gesù.

In quel momento, Maria non si preoccupò né del costo dell’olio profumato né della propria reputazione. Ciò che contava per lei era mostrare il proprio amore e la propria riconoscenza verso Gesù.

Quale contrasto tra Maria e Giuda Iscariota! Lui che rubava il denaro invece di darlo ai poveri, lui che per denaro avrebbe tradito Gesù pochi giorni dopo, si permise di criticare una donna che aveva dato a Gesù la cosa più preziosa che aveva dimostrando tutto il suo amore per lui.

Ma Gesù apprezzò il gesto di Maria. Egli infatti non sarebbe stato con loro fisicamente ancora per molto quindi era più che mai opportuno quanto Maria aveva fatto. Egli sapeva che mancavano pochi giorni alla sua sepoltura e, senza volerlo, Maria con quel gesto, aveva anticipato proprio l’unzione che veniva praticata sui defunti prima di seppellirli.

Giuda e gli altri discepoli avrebbero avuto tutto il resto della loro vita per occuparsi dei poveri se avessero voluto, ma quello era il momento di godere gli ultimi giorni con il maestro e di manifestargli il loro affetto. In mezzo all’indifferenza e addirittura all’opposizione di molti, il gesto di Maria dimostrava proprio il vero amore e la vera riconoscenza per Gesù che avrebbe dovuto caratterizzare ogni uomo e ogni donna che erano venuti in contatto con lui.

Al contrario, ancora una volta, i capi dei sacerdoti, invece di riflettere sulle opere che Gesù aveva fatto, continuavano a pensare che Gesù non fosse il Messia, che Lazzaro fosse solo un suo complice che aveva contribuito a favorire la popolarità di Gesù tra i Giudei. Invece di prendere atto della risurrezione di Lazzaro e glorificare Dio credendo in Gesù come altri stavano facendo, invece di andare ai piedi di Gesù come aveva fatto Maria, essi non trovarono nulla di meglio da fare che cercare di togliere di mezzo anche lo stesso Lazzaro.

Con questo suo gesto Maria insegna a tutti noi che non dovremmo esitare un istante a dare a Gesù ciò che abbiamo di più prezioso, e non dovremmo preoccuparci del giudizio degli altri quando ci umiliamo davanti a lui, esprimendogli tutta la nostra riconoscenza. Egli aveva risuscitato il fratello di Maria, ma ha fatto anche di più per tutti noi, dando la sua vita per noi sulla croce: tutti noi abbiamo motivo di andare ai piedi di Gesù.

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