Amici? Pochi ma buoni Oggi è facile avere tanti amici, ma rischiamo di essere soli

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Chi ha molti amici
può esserne sopraffatto,
ma c’è un amico
che è più affezionato di un fratello.

(Proverbi 18:24 – LA BIBBIA)

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Sembra strano che avere tanti amici possa costituire un problema, vero? Il fatto è che la quantità non corrisponde sempre alla qualità.

Anche ai  tempi  in cui fu scritto questo verso, così come oggi,  le persone più ricche, influenti e famose avevano più probabilità di essere circondati da amici.

Il potere e il successo funzionano da calamite per le amicizie. Spesso, però, tali amicizie sono basate sull’interesse. Quando l’interesse di una delle due parti viene meno, anche l’amicizia svanisce.

Questo verso ci fa riflettere sulla difficoltà di riuscire a sviluppare relazioni profonde e sincere con una massa troppo estesa di persone. Uno dei modi in cui viene reso questo verso in alcune versioni è che “ci sono amici che pretendono di essere amici mentre c’è un amico che è più affezionato di un fratello”. È interessante la traduzione Revised English Bible che rende in questo modo:”Alcuni compagni sono buoni solo per le chiacchiere, ma c’è un amico che è più vicino di un fratello.”

È inevitabile che nella nostra vita ci siano pochi con cui riusciamo a condividere davvero le cose che ci stanno più a cuore. Quelli sono gli amici che davvero possono essere affezionati come fratelli.

I rapporti con gli altri saranno per forza di cose meno profondi. Con la maggior parte ci si limiterà a scambiare qualche parola, mantenendosi sempre ad un livello superficiale senza mai spingersi un po’ più a fondo.

Questo verso mi ha fatto pensare anche al pericolo che corriamo noi oggi, nell’epoca dei social network, di avere molte “amicizie” virtuali, caratterizzate dalla superficialità, e pochissime amicizie reali. Sembra quasi di fare a gara ad avere sempre più “amici” come se la quantità fosse più importante della qualità.

Meglio pochi amici ma buoni. Possiamo avere anche migliaia di contatti nella nostra vita moderna, ma la più grande benedizione rimane quella di trovare almeno un amico che è più affezionato di un fratello.

Non voglio certo puntare il dito sui mezzi tecnologici moderni che, se utilizzati bene, possono aiutarci a mantenere contatti anche con persone lontane e sono molto efficaci per condividere velocemente informazioni. Però dobbiamo sempre ricordarci che l’amicizia è un’altra cosa.

Soprattutto le persone più giovani hanno sempre più difficoltà ad instaurare vere amicizie fraterne.

Un click su “Mi Piace” o un “Tweet” non può e non deve diventare un surrogato di un sorriso o di una pacca sulla spalla fatti da una persona in carne ed ossa. Altrimenti, il rischio è quello di essere pieni di amici, eppure irrimediabilmente soli.

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