Il bicchiere è vuoto? Libro di Rut - Episodio 2

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Questo articolo è la parte 2 di 13 nella serie Libro di Rut

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«Quando la vita ti rema contro

Io non ti lascio»


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Allora si alzò con le sue nuore per tornarsene dalle campagne di Moab, perché nelle campagne di Moab aveva sentito dire che il SIGNORE aveva visitato il suo popolo, dandogli del pane. Partì dunque con le sue due nuore dal luogo dov’era stata, e si mise in cammino per tornare nel paese di Giuda.
E Naomi disse alle sue due nuore: «Andate, tornate ciascuna a casa di sua madre; il SIGNORE sia buono con voi, come voi siete state con quelli che sono morti, e con me! Il SIGNORE dia a ciascuna di voi di trovare riposo in casa di un marito!» Le baciò; e quelle si misero a piangere ad alta voce, e le dissero: «No, torneremo con te al tuo popolo». E Naomi rispose: «Tornate indietro, figlie mie! Perché verreste con me? Ho forse ancora dei figli nel mio grembo che possano diventare vostri mariti? Ritornate, figlie mie, andate! Io sono troppo vecchia per risposarmi; e anche se dicessi: “Ne ho speranza”, e anche se avessi stanotte un marito, e partorissi dei figli, aspettereste voi finché fossero grandi? Rinuncereste a sposarvi? No, figlie mie! Io ho tristezza molto più di voi, perché la mano del SIGNORE si è stesa contro di me». Allora esse piansero ad alta voce di nuovo; e Orpa baciò la suocera, ma Rut non si staccò da lei.

(Rut 1:6-14 – La Bibbia)
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Indice generale della serie sul libro di Rut

Naomi era vedova e aveva perso entrambi i figli. Inoltre viveva in un paese straniero e idolatra. Quali prospettive poteva avere per il futuro? Avendo sentito che nel suo paese natìo la carestia era finita, pensò che la cosa migliore fosse tornare in Giuda.

Ma come poteva sistemare le sue due nuore moabite? Secondo la legge che Dio aveva dato ad Israele in Deuteronomio 25, se una donna fosse rimasta vedova e senza figli, avrebbe potuto avvalersi dell’opportunità di divenire sposa di un fratello del defunto in modo che il primogenito nato dalla nuova unione portasse il nome del fratello defunto e il nome della famiglia non fosse estinto in Israele. Ma Naomi non aveva altri figli da dare alle sue nuore ed ormai era troppo vecchia per risposarsi ed avere figli, quindi quella possibilità era da escludersi.

Naomi immaginava che in Giuda nessuno si sarebbe occupato di loro… Come sarebbero sopravvissute? Nessun giudeo si sarebbe preso quelle moabite come mogli ed esse avrebbero vissuto di elemosina…

Insomma, Naomi avrebbe avuto già i suoi problemi nel ritornare in Giuda e quelle due giovani moabite potevano essere un ulteriore peso per lei. Lei voleva bene alle sue nuore ed esse ricambiavano il suo affetto ma in quel momento Naomi non vedeva alcun futuro né per sé né per loro, quindi la soluzione più logica sembrava quella di separarsi da loro perché le sue nuore si rifacessero una vita e una famiglia tra i loro connazionali in Moab.

Nelle parole di Naomi in questi dialoghi percepiamo una totale assenza di speranza e fiducia. Ella vedeva solo nero, vedeva solo un bicchiere quasi vuoto e non riusciva ad immaginare alcun futuro possibile per lei e le sue nuore in Israele…

Naomi era triste perché si sentiva giudicata da Dio, sentiva che Dio si era accanito contro di lei: “Io ho tristezza molto più di voi, perché la mano del SIGNORE si è stesa contro di me”. Sì, le sue nuore erano rimaste vedove come lei ma lei aveva perso anche i figli e si sentiva quindi il bersaglio principale di Dio in quella situazione.

Da una parte Naomi credeva che Dio era potente e poteva benedire le sue nuore: “il SIGNORE sia buono con voi, come voi siete state con quelli che sono morti, e con me! Il SIGNORE dia a ciascuna di voi di trovare riposo in casa di un marito!”. D’altra parte ella sembrava non avere alcuna speranza che tale benedizione potesse giungere alle sue nuore se fossero restate con lei. In qualche modo è come se Naomi pensasse che, dal momento che lei era quella presa di mira da Dio, le sue nuore non avrebbero avuto futuro restando al suo fianco.

Il pessimismo di Naomi convinse Orpa a tornare in Moab. Ella amava la suocera ma, con ogni probabilità, le argomentazioni di Naomi le fecero intuire che non c’era speranza per lei in Israele. La prospettiva di non sposarsi più, rimanendo povera, vedova e senza figli, dovette sembrarle un prezzo troppo alto da pagare.

In fondo la scelta di Orpa fu una scelta logica dal punto di vista umano. Anche Rut avrebbe potuto fare la stessa scelta ma, se così fosse stato, questa storia sarebbe finita qui, anzi questo libro della bibbia non esisterebbe affatto! Come vedremo, ci fu qualcosa in Rut che la spinse a continuare il viaggio con Naomi, incurante del suo futuro e dei rischi che correva.

Naomi pensava di essere oggetto del giudizio di Dio ma, da come si sono messe le cose, intuiamo che il Signore stava invece operando per dare un futuro a lei e alla sua famiglia.

Era forse un caso che proprio in quel periodo “il SIGNORE aveva visitato il suo popolo, dandogli del pane”? Il Signore voleva che Naomi tornasse a casa in Betlemme di Giuda perché era lì che il suo piano avrebbe preso corpo. Lei aveva cercato pane in Moab, ma sarebbe dovuta tornare alla “casa del pane”, a Betlemme, dove Dio si sarebbe preso cura di lei.

Era forse un caso che, contro ogni logica, la moabita Rut stava scegliendo di affrontare una vita difficile e piena di incognite per stare con Naomi? Dio sarebbe rimasto indifferente al coraggio che quella giovane moabita stava mostrando?

Naomi era concentrata sul suo dolore e questo le impediva di vedere la mano di Dio all’opera.
Forse in quel momento Naomi vedeva Rut come un peso e non come un aiuto. Eppure Dio avrebbe usato quella moabita per benedire Naomi in una maniera straordinaria. Non è così anche per noi? Talvolta siamo così concentrati sui nostri problemi che consideriamo negativi anche i pochi segnali positivi che Dio mette sul nostro cammino…

Talvolta, come Naomi, vediamo il bicchiere quasi vuoto e non nutriamo alcuna speranza per il nostro futuro. Talvolta potrebbe sembrarci che Dio stia stendendo la sua mano contro di noi. Se guardassimo quel bicchiere dal punto di vista di Dio, potremmo accorgerci che egli non è nostro nemico ma ha già cominciato a riempire di nuovo quel bicchiere. Può sembrare pazzesco, ma dal punto di vista di Dio, come stava accadendo per Naomi, quel bicchiere potrebbe essere già mezzo pieno.

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