Immacolata concezione: Cosa ne penserebbe Maria?


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E Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore,
e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore,
perché egli ha guardato alla bassezza della sua serva.
Da ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata,
perché grandi cose mi ha fatte il Potente.
Santo è il suo nome;

(Luca 1:46-49 – LA BIBBIA)
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Oggi sul calendario  troviamo scritto “Immacolata concezione”. Cosa significa?  Papa Pio IX, nel 1854,  proclamò questo dogma che stabilisce come Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.

Non posso fare a meno di chiedermi cosa penserebbe Maria di questo dogma, proprio lei che magnificava il Signore e chiamava Dio suo Salvatore, lei che si sentì onorata per essere stata scelta per un compito così grande come quello di portare in grembo il Salvatore Gesù il Messia, lei che si stupì del fatto che Dio avesse volto il suo sguardo verso di lei, verso la bassezza della sua serva.

Dalle sue parole percepisco che Maria era una ragazza umile, che amava Dio ma che si rendeva conto di non essere adeguata al grande compito a cui era stata chiamata e si rendeva conto che per questo motivo sarebbe stata chiamata beata dalle generazioni successive. Sapeva di essere una serva di Dio bisognosa di un Salvatore.

La Bibbia  afferma  che  tutti gli uomini sono nati peccatori fin dal grembo materno, d’altra parte derivano tutti da Adamo. Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio (Ro 3:23).  L’unico a distinguersi nella storia dell’umanità, con un concepimento che avvenne in maniera sovrannaturale (Lc 1:35) è proprio Gesù, il quale proprio essendo figlio di Dio, senza peccato, ha potuto essere accettato da Dio come sacrificio espiatorio, come sostituto di tutti noi.

Per quanto riguarda Maria, ella è nata da due genitori, come tutti noi, e la scrittura non riporta niente di eccezionale riguardo alla sua nascita. Per quale motivo, a posteriori, dovrebbe essere lecito formulare dei dogmi in proposito?

D’altra parte, è ovvio che il sacrificio di Gesù doveva essere valido per tutta l’umanità, senza eccezioni.  Se Dio avesse preservato Maria dal peccato renderebbe superflua la necessità di un salvatore per lei!  Ma a questo punto, potrebbero esserci nella storia dell’umanità anche altri individui senza peccato che quindi non hanno bisogno del sacrificio vicario di Cristo? Certamente no!  Ma allora, perché questa eccezione? Dio ha scelto di salvare l’umanità attraverso il sacrificio perfetto di Gesù, fatto una volta per tutte. Non ci sono altri mezzi per essere salvati, né per essere preservati dal peccato.

Cosa ci stupisce? Il fatto che Gesù abbia preso dimora nel ventre di una donna come tutte le altre? Ma è proprio di questo che si stupisce la cara Maria! È proprio questa attenzione particolare che ha ricevuto che la stupisce e la fa esultare di gioia! È proprio questo il miracolo dell’incarnazione di Gesù: Dio che rivolge il suo sguardo verso una umanità peccatrice e bisognosa di salvezza. Maria, una giovane ed umile ragazza che amava il Signore,  l’aveva capito.  E noi?

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6 Comments

  1. Maria era felice perché si sentiva veramente amata da Dio,ma non dagli uomini che con il peccato la rendevano infelice visto che Lei non aveva questo dolore nel cuore.

  2. Solo a Dio portiamo l’adorazione e quindi nemmeno a Maria. Lei era una creatura come noi, si privilegiata, ma come scritto, era anche una peccatrice che aveva bisogno del Salvatore, in questo caso il suo proprio figlio.

  3. Per quanto di lettura molto gradevole, il testo sull\’immacolata concezione mi sembra molto superficiale: si limita a ignorare i motivi che hanno animato 1500 anni di dibattito teologico e in definitiva la simpatica descrizione di Maria non esclude affatto l\’immacolata concezione, dogma che è pienamente compatibile con l\’umiltà della Vergine. Non sono un teologo, ma mi sembra ovvio che parlare di questo tema è veramente futile (pura propaganda) se prima non c\’è consenso su cosa sia il peccato originale. Se cattolici e protestanti mettessero meglio a fuoco un concetto perlopiù presentato in modo indigeribile, il disaccordo su questo dogma svanirebbe.

    • Pace a tutti! Rispondo soltanto al commento di “Anonimo” che evidentemente non ha il coraggio di “metterci la faccia”, per il resto mi uniformo a ciò che riportano le Scritture citate in questa utile meditazione, del resto Maria, pur con i suoi tentennamenti e azioni di fede, è per noi cristiani un modello.
      Caro amico “Anonimo”, premetto che non è assolutamente mia intenzione entrare in polemica, perché il mio fine come cristiano non è quello di contendere.
      Per coloro che hanno trovato la salvezza eterna in Cristo Gesù attraverso la Sua Santa Parola (Le Sacre Scritture), diventa superfluo andare a riesumare le dispute che si ebbero costantemente per secoli nella chiesa romana. Chiunque voglia intraprendere questa ricerca, ben presto si troverà disorientato fra affermazioni UMANE contrastanti e contraddittorie! Per questo motivo noi cristiani seguaci del Maestro divino ci atteniamo soltanto alle Sacre Scitture (Antico e Nuovo Testamento), in quanto in esse troviamo ciò che basta per la Salvezza e l’ingresso nel regno eterno di Gesù Cristo. Sei tu salvato? Dove andrai dopo la tua morte? In paradiso o chissà, fra qualche fiammella per espiare? Ebbene chiunque crede in Lui è passato dalla morte alla Vita!
      Purtuttavia voglio per un attimo seguire il tuo ragionamento, e ti riporto grandi o meno teologi e maestri della chiesa romana, quasi tutti proclamati “santi”, contrari al dogma imposto nel 1854 con la bolla Ineffabilis Deus dal papa Pio IX:
      *Anselmo d’Aosta (m. 1109), sostenne che Maria fu concepita come tutti gli uomini nel peccato originale. Dottrina sostanzialmente ripresa dai grandi teologi scolastici.
      *Bernardo di Chiaravalle (m. 1153)
      *Alessandro di Hales (m. 1245)
      *Alberto Magno (m. 1280)
      *Tommaso d’Aquino (m. 1274)
      *Bonaventura (m. 1274).[13]
      *Domenicani “macolisti”
      *Pietro Roger (benedettino) tra 1320 e 1321, poi papa Clemente VI († 1352), disputa alla Sorbona con un discepolo di Scoto, Francesco de Mayronis († 1328).
      *Giovanni Baconthorp (carmelitano) († 1345), scriveva: «La beata Vergine, in quanto figlia di Adamo, contrasse di fatto il peccato originale. (..) Aggiungo questo contro alcuni, si pensi a Scoto, il quale dice che la beata Vergine non contrasse il peccato originale (..); e contro l’opera dell’Aureolo.» (Quodlibet, III, q. 12; Venetiis, 1527, f. 57vb).
      *Giovanni da Montesono (domenicano) 1387 († 1412) insegnava alla Sorbona che la tesi sull’immacolata concezione era nettamente contraria alla fede della Chiesa. Non ritrattò mai le sue tesi.
      *Due correnti teologiche contrapposte degli Scotisti (immacolisti) e dei Tomisti (macolisti) nel ‘400.
      Io credo che sarebbe bastato citare il fatto che queste teorie umane fantasiose sulla concezione immacolata di nostra sorella Maria, trovano origine nel c.d. “Protovangelo di Giacomo”, un APOCRIFO (mi auguro che tu sappia cosa significa!), in cui sono narrate delle favole mitiche prive di qualsiasi fondamento storico e biblico, com’è ammesso dalla maggioranza degli studiosi.
      A cosa daremo credito dunque? A ciò che è scritto nella Sacra Bibbia o alle favole inventate dagli uomini e alle dispute intorno queste ultime??
      Che Dio Santo ti benedica!
      Antonino

  4. Questo testo è così vero e importante che dovrebbe essere come manifesto appeso in tutti i posti pubblici nel paese per finirla con la menzogna del 8 dicembre!

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