Cose di Dio e cose di uomini


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Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli
che doveva andare a Gerusalemme
e soffrire molte cose da parte degli anziani,
dei capi dei sacerdoti, degli scribi,
ed essere ucciso, e risuscitare il terzo giorno.
Pietro, trattolo da parte,
cominciò a rimproverarlo, dicendo:
«Dio non voglia, Signore! Questo non ti avverrà mai».
Ma Gesù, voltatosi, disse a Pietro:
«Vattene via da me, Satana! Tu mi sei di scandalo.
Tu non hai il senso delle cose di Dio,
ma delle cose degli uomini».

(Matteo 16:21-23 – La Bibbia)
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Le vie di Dio sono difficili da comprendere per l’uomo. Le sue scelte e le sue azioni non sono quelle che faremmo noi.

D’altra parte noi uomini abbiamo una visione limitata delle cose mentre Dio è onnisciente, onnipresente, non è vincolato dalla temporalità e può vedere le cose da un punto di vista eterno.

È quindi ovvio che le cose di Dio e le cose degli uomini siano spesso inconciliabili.

Non deve quindi stupirci troppo il fatto che Pietro si trovò spiazzato quando Gesù cominciò a parlare apertamente della croce.

Per Pietro le cose non potevano andare in quel modo. Finalmente il Messia di Israele, Colui che avrebbe ristabilito il regno di Davide, Colui che li avrebbe liberati dai loro nemici era venuto. Si trovava proprio lì davanti a lui!  E ora, Gesù cosa stava dicendo?  Cosa gli era saltato in mente?  Parlava di sofferenza e addirittura di morte. Ma questo era assurdo!  Il Messia non poteva essere un debole. Era inconcepibile ciò che Gesù stava dicendo!

Ma in quel momento Pietro si stava comportando come un satan, parola che significa  «Oppositore, avversario». Il senso del brano non è quello di indicarci che il diavolo, in quel momento, stava prendendo letteralmente possesso di Pietro; piuttosto Pietro si stava comportando come un satan, come un avversario, facendo opposizione al piano di Dio.

Pietro in quel momento stava tentando Gesù ad abbandonare il suo ruolo di salvatore, stava ponendo una pietra di inciampo (dal greco skandalon) sul cammino di Gesù. La visione di Pietro era parziale; egli vedeva le cose dal punto di vista degli uomini, e da quel punto di vista la croce non aveva senso, il piano di Gesù era privo di logica.

Ringrazio Dio perché Gesù non è inciampato nell’ostacolo e non si è tirato indietro. Ciò che sembrava privo di logica era invece l’unica possibilità per l’uomo. Se Gesù il giusto non avesse dato la vita per noi ingiusti, nessuno di noi con la propria giustizia sarebbe stato in grado di rendersi accettabile agli occhi di Dio.

Quando consideriamo il piano di salvezza di Dio rivelato nella bibbia, rimaniamo a bocca aperta perché nessuna religione che venga dall’uomo avrebbe potuto concepire un piano simile per risolvere il problema del peccato. L’uomo naturale, non rigenerato, non riesce ad afferrare le cose di Dio. Per questo, anche oggi, molti considerano la croce una assurdità. Forse tu stesso la consideri pazzia.

Eppure Dio ha scelto la croce per salvare l’uomo e , quando lo Spirito di Dio ti illumina, ti rendi conto che la pazzia di Dio è più saggia della sapienza umana.

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