Dio dietro le quinte Libro di Rut - Episodio 5

Questo articolo è la parte 5 di 13 nella serie Libro di Rut

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«Chiamatemi Mara

Anime che si incontrano»


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Naomi aveva un parente di suo marito, uomo potente e ricco, della famiglia di Elimelec, che si chiamava Boaz.
Rut, la Moabita, disse a Naomi: «Lasciami andare nei campi a spigolare dietro a colui agli occhi del quale avrò trovato grazia». E lei le rispose: «Va’, figlia mia».
Rut andò e si mise a spigolare in un campo dietro ai mietitori; e per caso si trovò nella parte di terra appartenente a Boaz, che era della famiglia di Elimelec.
Ed ecco che Boaz giunse da Betlemme, e disse ai mietitori: «Il SIGNORE sia con voi!» E quelli gli risposero: «Il SIGNORE ti benedica!» Poi Boaz disse al suo servo incaricato di sorvegliare i mietitori: «Di chi è questa fanciulla?» Il servo incaricato di sorvegliare i mietitori rispose: «È una fanciulla moabita; quella che è tornata con Naomi dalle campagne di Moab. Lei ci ha detto: “Vi prego, lasciatemi spigolare e raccogliere le spighe cadute dai mannelli, dietro ai mietitori”. È venuta ed è rimasta in piedi da stamattina fino ad ora; soltanto adesso si è seduta nella casa per un po’».

(Rut 2:1-7 – La Bibbia)
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Indice generale della serie sul libro di Rut

Il primo capitolo del libro di Rut si era concluso con un grande pessimismo. Naomi, piena di amarezza, aveva dichiarato che Dio l’aveva resa infelice…

Quale contrasto con l’inizio di questo secondo capitolo! Infatti, una nota dell’autore ci informa del fatto che, a dispetto della situazione catastrofica che Naomi vedeva, ella aveva comunque un parente di suo marito potente e ricco proprio lì in Betlemme.

Naomi, triste e rassegnata, sembra ignorare questo parente e non aveva dato indicazioni specifiche a Rut circa il campo dove andare a spigolare.

Infatti fu Rut a prendere l’iniziativa offrendosi per andare a cercare del cibo.

La legge che Dio aveva dato ad Israele prevedeva che gli Israeliti si preoccupassero di lasciare sempre qualcosa per i poveri quando mietevano il proprio raccolto. In de 24:19 leggiamo infatti:

“Se, mietendo il tuo campo, vi avrai dimenticato qualche covone, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l’orfano e per la vedova, affinché il SIGNORE, il tuo Dio, ti benedica in tutta l’opera delle tue mani. ”

Rut, basandosi su tale legge, sperava di trovar grazia agli occhi di qualcuno che le permettesse proprio di spigolare tra gli avanzi del raccolto, andando dietro ai mietitori. Al tempo dei giudici, in un periodo in cui in Israele non c’erano molte persone che temevano Dio, non era scontato che ella trovasse delle persone gentili e rispettose della legge. Era sicuramente più facile che trovasse persone intenzionate ad approfittare di lei.

C’erano quindi molte incertezze in ciò che Rut si apprestava a fare, ma l’alternativa sarebbe stata morire di fame, pertanto Naomi non poté fare altro che lasciarla andare, dicendo: «Va’, figlia mia».

Il momento che cambia tutto in questo piccolo libro della bibbia è proprio il momento in cui Rut finisce a spigolare dietro ai mietitori nella parte di terra appartenente a Boaz, il parente di Naomi. Come abbiamo detto, Naomi non aveva dato indicazioni e Rut non conosceva nessuno. Eppure “per caso”, Rut finì proprio in quel terreno.

Chi non crede in Dio potrebbe dire che Rut è stata proprio fortunata, alla luce di ciò che leggeremo in seguito. Ma chi crede in Dio sa benissimo che il Signore si manifesta di frequente proprio attraverso episodi apparentemente casuali come questo.

Dio non guida la storia sempre attraverso miracoli eclatanti ma spesso agisce dietro le quinte proprio come in questo caso.

Mentre Naomi e Rut non sapevano dove andare, Dio sapeva benissimo che in Betlemme c’era un gentiluomo, Boaz, che avrebbe potuto fare molto per quella famiglia.

Che si tratti di un gentiluomo, lo capiamo subito dal modo in cui egli viene introdotto nel racconto. Il suo timore di Dio si manifesta subito nel suo modo di salutare coloro che lavoravano per lui: «Il SIGNORE sia con voi!». Inoltre cominciò subito ad informarsi su quella giovane moabita che dal mattino era stata umilmente dietro i suoi servitori per raccogliere le spighe cadute dai mannelli d’orzo, lavorando duramente per sé e per sua suocera. Come vedremo, Boaz non rimarrà insensibile alle virtù che Rut aveva mostrato. Il piano di Dio si era messo in moto e Rut aveva trovato grazia agli occhi di Boaz.

Siamo onesti, quante probabilità c’erano che, di tanti campi, Rut finisse proprio nel campo di Boaz? Ben poche, vero? Naomi si era sentita giudicata da Dio il quale, a suo dire, l’aveva resa infelice. Eppure quella mattina la sua nuora Rut, senza indicazioni da parte sua, era finita “per caso” nel terreno giusto.

Pensiamo ora alla nostra vita… Quante volte non abbiamo alcun piano e non abbiamo alcuna idea di come tirarci fuori da una situazione? E quante volte sembra proprio che “il caso” ci venga in aiuto? In tali occasioni, molti si ritengono fortunati, non pensano neanche che Dio stia agendo in loro favore… Poi ci sono occasioni in cui invece le cose vanno male e molti sono pronti a prendersela con Dio un po’ come aveva fatto Naomi…

Chissà quante volte Dio si è manifestato silenziosamente, con discrezione nella nostra vita e noi non ce ne siamo neanche accorti. Quando le cose vanno male è facile pensare che Dio ci abbia reso infelici ma quando accadono eventi positivi siamo in grado di riconoscere l’azione di Dio dietro le quinte della nostra vita?

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