Dio… lo conosci bene?

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Perciò anch’io, avendo udito parlare della vostra fede nel Signore Gesù
e del vostro amore per tutti i santi,
non smetto mai di rendere grazie per voi,
ricordandovi nelle mie preghiere,
affinché il Dio del nostro Signore Gesù Cristo,
il Padre della gloria,
vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione
perché possiate conoscerlo pienamente;

(Efesini 1:15-17 – La Bibbia)

…fino a che tutti giungiamo all’unità della fede
e della piena conoscenza del Figlio di Dio,
allo stato di uomini fatti,
all’altezza della statura perfetta di Cristo.

(Efesini 4:13)

…non cessiamo di pregare per voi e di domandare che siate ricolmi della profonda conoscenza della volontà di Dio con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio;

(Colossesi 1:9-10)

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Siamo una generazione di persone molto superficiali nelle nostre relazioni. Anche se abbiamo molti amici, le persone che possiamo dire di conoscere veramente bene, sono davvero poche. Non deve stupire quindi il fatto che molti manifestino la stessa superficialità anche nei confronti di Dio.

Ad esempio, molti affermano di credere in Dio ma non si preoccupano minimamente di conoscere la sua volontà. Altri dicono di essersi convertiti e di averlo conosciuto ad un certo punto della loro vita, ma da allora niente è più cambiato.

Ma la fede presuppone una conoscenza di Dio non superficiale; ecco perché Paolo chiede a Dio di donare ai suoi destinatari, che già erano dei credenti, uno spirito di sapienza e rivelazione in modo che essi conoscano pienamente il Signore (v.17), ovvero in modo sempre più completo, perfetto.

Conoscere il Signore, infatti, non è una esperienza che si colloca solo in un momento preciso del passato, quello della nostra conversione, ma accompagna il credente giorno dopo giorno per tutta la sua vita.

La nostra vita di credenti è un meraviglioso cammino che comincia al momento della conversione e durante il quale conosciamo il Signore sempre più a fondo. In questo percorso, Egli vuol renderci sempre più completi e sempre più simili a suo figlio. Dio ha grandi progetti per noi, volendo farci tendere “all’altezza della statura perfetta di Cristo”! Ci rendiamo conto?

Quando ho conosciuto mia moglie, siamo stati amici per parecchio tempo, poi ci siamo fidanzati, in seguito ci siamo sposati ed abbiamo avuto dei figli. Mi sembra normale poter affermare che oggi conosco mia moglie molto meglio di quando l’ho incontrata per la prima volta più di venti anni fa.
Allo stesso modo, una vita cristiana normale presuppone che la nostra conoscenza del Signore diventi sempre più intima e profonda e di conseguenza il nostro cammino sia sempre più incline a fare la sua volontà. Più conosciamo il Signore e più camminiamo in modo da piacergli in ogni cosa e, d’altra parte, più portiamo frutto e più continuiamo a crescere nella conoscenza del Signore.

Quando incontriamo davvero Dio, tale conoscenza porta in noi una trasformazione tale da produrre, attraverso l’azione dello Spirito Santo, un desiderio di conoscerlo sempre di più, una crescita.

Se diciamo di credere in Dio ma il nostro rapporto con Dio è superficiale e stagnante, per non dire inesistente, dovremmo riflettere seriamente sulla nostra condizione per cominciare un vero cammino con  il Signore.

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