Dio è misericordioso

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Non ti rallegrare per me, o mia nemica!
Se sono caduta, mi rialzerò;
se sto seduta nelle tenebre, il SIGNORE è la mia luce.
Io sopporterò lo sdegno del SIGNORE, perché ho peccato contro di lui,
finché egli difenda la mia causa e mi faccia giustizia;
egli mi condurrà fuori alla luce e io contemplerò la sua giustizia.
Allora la mia nemica lo vedrà e sarà coperta di vergogna;
lei che mi diceva: «Dov’è il SIGNORE, il tuo Dio?»
I miei occhi la vedranno, quando sarà calpestata come il fango delle strade.
(…)
Quale Dio è come te, che perdoni l’iniquità
e passi sopra alla colpa del resto della tua eredità?
Egli non serba la sua ira per sempre,
perché si compiace di usare misericordia.
Egli tornerà ad avere pietà di noi,
metterà sotto i suoi piedi le nostre colpe
e getterà in fondo al mare tutti i nostri peccati.
Tu mostrerai la tua fedeltà a Giacobbe,
la tua misericordia ad Abraamo,
come giurasti ai nostri padri, fin dai giorni antichi.

(Michea 7:8-10; 18-20 – La Bibbia)

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Ho conosciuto persone secondo le quali Dio, nel vecchio testamento, viene presentato come un giudice severo mentre nel nuovo testamento sarebbe più amorevole e disposto al perdono. Questa falsa concezione è molto più diffusa di quanto si creda, anche tra i cristiani.

Eppure, leggendo la bibbia, sia nel vecchio che nel nuovo testamento, si nota che Dio è sempre un giudice compassionevole, un giudice pronto a perdonare. Infatti quando Dio annuncia il suo giudizio, sia esso verso Israele, sia esso verso l’intera umanità peccatrice, lascia sempre uno spiraglio di speranza.

Il libro di Michea ne è un esempio lampante. È un libro fortemente caratterizzato dal giudizio, eppure si conclude con un messaggio che invita a considerare la misericordia di Dio.

Lo scopo di questo finale è quello di donare speranza ai lettori del libro, assicurandoli del fatto che, nonostante i peccati di Israele e il giudizio che incombe su di loro, Dio non ha intenzione di annientare completamente il suo popolo, ma ne conserverà sempre un “resto”, un residuo verso il quale mostrare la sua compassione.

Gerusalemme sarebbe stata giudicata, sarebbe caduta, ma si sarebbe anche rialzata! Avrebbe subito il giudizio di Dio ma ne sarebbe anche uscita fuori e avrebbe trionfato sui propri nemici. I nemici si prendevano gioco di Israele dicendo «Dov’è il SIGNORE, il tuo Dio?», ma avrebbero visto con i loro occhi l’azione fedele di Dio nei confronti del suo popolo.

Ecco perché il libro si conclude con una preghiera che esalta la misericordia di Dio. Egli giudica ma è anche disposto a perdonare, Egli manifesta la sua ira ma si compiace anche di usare misericordia.

Michea si rendeva conto che, nonostante i peccati del suo popolo, Dio avrebbe avuto pietà e avrebbe perdonato, avrebbe continuato ad essere fedele al patto con Israele, fedele alle promesse fatte ad Abramo.

Dio è misericordioso, si compiace di usare misericordia. Se così non fosse, Israele, un popolo che è stato disubbidiente fin dal momento in cui Dio lo ha formato, fin da quando Mosé lo ha guidato fuori dall’Egitto, non sarebbe sopravvissuto fino al giorno d’oggi.

D’altra parte, se Dio non si compiacesse di utilizzare misericordia cosa ne sarebbe anche di tutte le altre nazioni? Cosa ne sarebbe di noi? Dio avrebbe annientato già l’uomo al tempo del diluvio se non avesse voluto concedere all’uomo un’altra opportunità ripartendo da Noè e la sua famiglia.

Anche nel nuovo testamento Dio ha annunciato il suo giudizio verso l’uomo ma allo stesso modo ha lasciato uno spiraglio. Ha mandato suo figlio Gesù il Messia affinché chiunque crede in lui non muoia nel giudizio ma abbia vita eterna.

Gesù è venuto come Re Messia di Israele e, in armonia con le profezie, regnerà in Israele alla fine dei tempi, ma ha dato la sua vita per riscattare tutti coloro, in mezzo a tutte le nazioni,  che accetteranno la sua offerta di salvezza.

Non disprezzare ciò che Dio ti offre. Egli si compiace di usare misericordia ed anche tu, come me, sei un peccatore che ha bisogno del perdono e della misericordia di Dio.

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2 Comments

  1. Grazie Omar per il tuo impegno in questa iniziativa. Da un po’ di tempo io e Beppe la utilizziamo come meditazione quotidiana insieme. Per edificazione e approfondimento a volte, come spunto per evangelizzare altre. Che il Signore possa continuare a sostenerti nel servizio che offri a Lui. Un abbraccio anche a Lidia e prole!!!! Lucia

    • Cara Lucia, grazie a te per l’incoraggiamento. Sono felice di sapere che c’è un’utilità per diverse persone. Un abbraccio anche a te, Beppe e tutti gli infanti.

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