Da Dio oppure no? Prima lettera di Giovanni - Episodio 12

Questo articolo è la parte 12 di 17 nella serie 1 lettera di Giovanni

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«Una coscienza pulita

L’amore non ha paura»


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Carissimi, non crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono sorti nel mondo. Da questo conoscete lo Spirito di Dio: ogni spirito, il quale riconosce pubblicamente che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; e ogni spirito che non riconosce pubblicamente Gesù, non è da Dio, ma è lo spirito dell’anticristo. Voi avete sentito che deve venire; e ora è già nel mondo.
Voi siete da Dio, figlioli, e li avete vinti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Costoro sono del mondo; perciò parlano come chi è del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio; chi conosce Dio ascolta noi, chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore.

(1 Giovanni 4:1-6 – La Bibbia)
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Indice generale della serie sulla prima lettera di Giovanni

La verità e l’errore. Come distinguerli? Chi mi dice che sono nella verità?

Molte persone sono confuse perché anche tra le varie denominazioni cristiane ci sono delle differenze e si chiedono: qual’è la religione giusta?

Quando si approfondiscono le differenze ci si rende però conto che la maggior parte delle differenze riguardano questioni che non mettono in dubbio la fede e la salvezza in Gesù Cristo. Ci sono però casi in cui la persona di Gesù Cristo, fondamentale per la fede cristiana, viene sminuita in qualche modo. Ed è proprio su queste questioni che Giovanni attira la nostra attenzione.

In particolare Giovanni sapeva che nella chiesa si erano infiltrate persone che non credevano nella contemporanea divinità e umanità di Gesù. Questa negazione dell’incarnazione divina in un corpo umano, questa negazione della natura di Gesù Cristo per Giovanni era fondamentale per distinguere la verità dall’errore.

Nel corso dei secoli, fino ad oggi, si sono moltiplicate religioni che si dichiarano in qualche modo cristiane negando però l’incarnazione. Ci sono stati coloro che hanno messo in evidenza l’umanità di Gesù negandone la divinità, coloro che hanno negato che il Cristo potesse essere autenticamente umano, coloro che hanno pensato che il Cristo divino abbia albergato nel corpo umano solo per un certo tempo, e così via. Non è nella natura di queste meditazioni addentrarsi nei dettagli e chi vuole può approfondire altrove tutte le eresie che la chiesa ha dovuto affrontare nel corso dei secoli.

Ma ciò che mi preme far notare è che per Giovanni lo spirito dell’errore è chiaramente riconoscibile, prima che da altri insegnamenti secondari, da una negazione dell’incarnazione: ogni spirito, il quale riconosce pubblicamente che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce pubblicamente Gesù, non è da Dio, ma è lo spirito dell’anticristo.

La frase “Gesù Cristo è venuto nella carne” implica proprio la preesistenza di Gesù Cristo (la parola che era con Dio ed era Dio – Gv 1:1) e la sua manifestazione in un corpo umano.

L’uomo ha dei problemi ad accettare l’incarnazione perché è difficile comprendere come Dio abbia potuto manifestarsi in forma umana. È più semplice credere che Gesù sia un essere completamente diverso da Dio, una creatura importante ma pur sempre una creatura. Prendere atto del fatto che il Creatore abbia confinato sé stesso in un corpo umano supera la nostra capacità di comprensione, tuttavia una lettura onesta della bibbia ci fa vedere che la relazione tra il Padre e il Figlio non assomiglia alla relazione che Dio ha con una creatura. Coloro che pensano che Gesù fosse solo una creatura dovrebbero chiedersi cosa c’è di tanto straordinario nel fatto che Dio abbia scelto una creatura, fosse anche la sua preferita, per morire sulla croce al nostro posto. Dio avrebbe tanto amato il mondo da dare una creatura per altre creature? Inoltre dovrebbero chiedersi perché Gesù non si è difeso in maniera più chiara ed ha accettato di farsi crocifiggere quando è stato accusato di blasfemia facendosi uguale a Dio. O perché si arrogava il diritto di poter perdonare i peccati, come giustamente avevano osservato i suoi interlocutori (Luca 5:21)?

Se vogliamo distinguere lo spirito della verità dallo spirito dell’errore, dovremmo prendere seriamente queste parole di Giovanni. Lo Spirito di Dio riconosce in maniera chiara la realtà dell’incarnazione divina in un corpo umano e tutte le opzioni alternative, quando sono sottoposte ad un esame attento, rivelano la loro fallacia.

Con tutti i falsi profeti che sono sorti nel mondo e insegnano false dottrine riguardanti la persona e l’opera di Gesù Cristo, il cristiano potrebbe sentirsi solo una voce in mezzo a tante altre e credere di avere scarse possibilità di essere ascoltato ancora da qualcuno. A questo proposito però Giovanni è moto incoraggiante: voi siete da Dio, figlioli, e li avete vinti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo.

Dio è in noi attraverso lo Spirito Santo. Egli è il creatore di ogni cosa ed è più grande di qualunque persona o ideologia che si opponga a lui. Il messaggio che come cristiani portiamo al mondo è quindi un messaggio che ha in sé una potenza che non dipende da noi e dalla nostra capacità persuasiva, ma dalla potenza di Colui che ce lo ha affidato! Chi non è da Dio può parlare come chi è del mondo, utilizzando tutte le tecniche di persuasione possibili, ma noi possiamo contare sull’opera dello Spirito Santo che è in grado di convincere di peccato e trasformare anche i cuori più duri.
Questo messaggio è in grado di penetrare nel cuore di coloro che stanno cercando Dio con tutto il loro cuore ed essi riconosceranno la verità. Infatti, anche se il messaggio dell’incarnazione di Gesù Cristo sembra ostico da accettare, ogni giorno nel mondo ci sono migliaia di persone che ricevono una vita nuova attraverso di esso, riponendo la loro fede in Gesù.

È da Dio oppure no? Tornando alla domanda iniziale, per distinguere la verità e l’errore dobbiamo prestare molta attenzione al modo in cui la persona e l’opera di Gesù Cristo vengono presentate.
Potrebbero esserci differenze di interpretazione relative a molti argomenti, ma ogni cristiano degno di questo nome riconosce che Gesù Cristo è venuto in carne, riconosce la sua umanità e la sua divinità, riconosce che Dio ci ha tanto amati al punto da venire ad abitare corporalmente in mezzo a noi (Colossesi 2:9) per ricondurci ad avere un rapporto con Lui. Come è scritto (1 Timoteo 3:16), grande è il mistero della pietà.

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