Che Dio sia benedetto! Lettera agli Efesini - Episodio 1

Questo articolo è la parte 1 di 4 nella serie Lettera agli Efesini

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Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, ai santi che sono in Efeso e ai fedeli in Cristo Gesù. Grazia a voi e pace da Dio, nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.
Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo.

(Efesini 1:1-3 – La bibbia)
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Indice generale della serie sulla lettera agli Efesini

Forse hai sempre pensato che non esista un Dio.

Forse hai pensato che anche se Dio esistesse, comunque non si è mai interessato di te.

Leggendo questa lettera di Paolo, un ebreo vissuto circa duemila anni fa, dovrai ricrederti. Infatti Paolo non ha dubbi: Dio non solo si è interessato di te ma in Gesù ti offre la possibilità di ricevere grandi benedizioni!

A differenza di altre lettere di Paolo, questa lettera affronta temi generali e non ha riferimenti specifici alla situazione di una chiesa locale e molti studiosi pensano che questa sia una lettera circolare destinata a raggiungere molte chiese nella zona. Ciò sembra confermato dal fatto che alcuni manoscritti antichi omettono la parola “in Efeso”.

Rispetto ad altre lettere di Paolo, questa lettera si rivolge in particolare agli stranieri, a coloro cioè che non erano ebrei come lui. Paolo si riferisce infatti più volte ai suoi destinatari chiamandoli “stranieri”.

Questa particolarità è importante per noi, infatti se anche tu come me non sei un ebreo, dovresti chiederti che relazione può esserci tra te e Gesù, un ebreo giustiziato a Gerusalemme circa duemila anni fa. Ebbene, questa lettera soddisferà la tua curiosità.

Infatti Paolo era un apostolo, cioè un inviato di Dio, per predicare una buona notizia agli uomini, in particolare proprio a quelli che non facevano parte del suo popolo di origine, Israele.

Paolo conosceva le promesse che erano state fatte al suo popolo e aveva compreso che Gesù era il Messia, ovvero l’unto (Cristo) di Dio, il Re che esaudiva quelle promesse. Però egli aveva anche compreso che il piano di Dio per Israele includeva ogni popolo della terra. Il Dio creatore dei cieli e della terra è anche il creatore di ogni essere umano e il suo scopo fin dal principio è sempre stato quello di raggiungere con il suo piano di salvezza ogni essere umano, non solamente un gruppetto di individui di una etnia particolare.

L’inclusività di ogni popolo nel messaggio di salvezza è evidente fin dalle prime pagine della bibbia, ma in Gesù il piano di Dio raggiungeva il suo culmine, veniva svelato nei suoi dettagli. Quello che Paolo stesso definirà nella lettera il “mistero” di Dio, non ha più segreti! Infatti nella lettera stessa Paolo ne spiega tutti i concetti fondamentali anche ai non Israeliti come me e te. Sì, c’è una buona notizia anche per noi!

Come dicevo, i primi destinatari della lettera erano quindi stranieri ma erano comunque preziosi per Dio ed avevano una relazione con Dio, infatti Paolo si rivolge a loro definendoli santi e fedeli!

A proposito della parola “santi”, ti voglio rassicurare, infatti i santi a cui Paolo si rivolge non sono dei superuomini con poteri particolari, ma sono semplicemente persone che hanno accolto la buona notizia di Gesù Cristo di cui leggeremo in questa lettera. Essi sono santi nel senso che sono messi da parte da Dio per appartenergli e per ubbidirgli. E sono fedeli proprio perché hanno riposto la loro fede in Gesù Cristo per relazionarsi con Dio ed appartenergli.

Quindi, anche se ti può sembrare strano, anche tu, con tutte le tue limitazioni e i tuoi difetti potresti diventare un santo riponendo la tua fiducia in Gesù Cristo! Anche tu puoi avere una relazione con il Padre e con il Figlio, Gesù Cristo, anzi anche tu, come Paolo, potresti diventare un suo figlio e chiamarlo “Dio, nostro Padre”.

Anche tu puoi ricevere la grazia di Dio, una grazia che non puoi meritare, non dipende dalle tue opere ma dipende dall’amore di Dio.

Anche tu puoi ricevere la sua pace, una condizione di armonia che pervade tutto il tuo essere e ogni aspetto della tua vita e delle tue relazioni, una pace che puoi avere solo se sei riconciliato con il tuo creatore.

Sì, Dio ha un progetto straordinario per te. E Paolo, considerando la grandezza dell’amore di Dio, iniziò questa lettera proprio con una preghiera di lode e ringraziamento a Dio di cui noi abbiamo appena letto il primo verso: “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo.”

Che Dio sia benedetto! Questa è la prima cosa che viene in mente a Paolo, considerando il meraviglioso piano di Dio.

Molti disprezzano Dio e lo incolpano dei mali che affliggono l’umanità, ma chi conosce Dio, come Paolo, sa che possiamo solo dire cose buone di lui. Possiamo solo benedire Dio.

Infatti tutti i mali dell’uomo, compresa la malattia, la sofferenza e la morte, non sono causati da Dio ma sono causati dal peccato dell’uomo, quindi dalla sua disubbidienza e dalla mancanza di una relazione con Dio. Mentre la maledizione che ci porta alla morte è su di noi per causa nostra, Dio, da parte sua, ci ha invece benedetto con un piano di salvezza in Gesù Cristo, che prevede per noi delle benedizioni che vanno aldilà della nostra immaginazione.

Paolo sapeva che c’è molto di più di quanto i nostri sensi siano capaci di percepire, c’è una dimensione spirituale che si estende oltre ciò che vediamo, una dimensione a cui Paolo, come vedremo, in questa lettera si riferisce diverse volte chiamandola “luoghi celesti” (1:3, 3:10, 6:12). Ma la cosa straordinaria è che noi esseri umani possiamo venire in contatto con tale dimensione spirituale, possiamo venire in contatto con Dio perché, benché invisibile, egli non è lontano da noi (At 17:27).

Dio esiste e vuole essere in contatto con noi, vuole vivere con noi e in noi! Egli non ci ha creati per destinarci alla morte ma vuole che viviamo e che viviamo per sempre! Egli ha riservato per noi delle benedizioni che non sono quindi irraggiungibili ma sono una realtà di cui possiamo appropriarci attraverso la persona e l’opera di Gesù Cristo.

Nei versi che seguiranno Paolo esalterà la persona di Gesù in maniera particolare, spiegando in quale modo Gesù Cristo è il protagonista dello splendido piano che Dio ha preparato per la nostra salvezza.

Gesù Cristo è la porta, l’unica porta attraverso la quale devi passare se vuoi appropriarti delle benedizioni di Dio. Dio desidera che tu passi attraverso quella porta e che tu ti unisca a tutti i suoi figli nel chiamarlo “Padre nostro”.

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