Doppio gioco


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Non è come sembra

Mentre andavamo al luogo di preghiera, incontrammo una serva posseduta da uno spirito di divinazione.
Facendo l’indovina, essa procurava molto guadagno ai suoi padroni.
Costei, messasi a seguire Paolo e noi, gridava:
«Questi uomini sono servi del Dio altissimo, e vi annunziano la via della salvezza».
Così fece per molti giorni; ma Paolo, infastidito, si voltò e disse allo spirito:
«Io ti ordino, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei».
Ed egli uscì in quell’istante.
I suoi padroni, vedendo che la speranza del loro guadagno era svanita,
presero Paolo e Sila e li trascinarono sulla piazza davanti alle autorità;
e, presentatili ai pretori, dissero: «Questi uomini, che sono Giudei, turbano la nostra città,
e predicano riti che a noi Romani non è lecito accettare né praticare».
La folla insorse allora contro di loro;
e i pretori, strappate loro le vesti, comandarono che fossero battuti con le verghe.
E, dopo aver dato loro molte vergate, li cacciarono in prigione,
comandando al carceriere di sorvegliarli attentamente.
(Atti 16:16-23 – La Bibbia)

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Le cose non sono sempre come sembrano.

Ci sono cose che in apparenza possono sembrare buone ma, quando si va a scavare a fondo, si scopre che c’è qualcosa che non va; un po’ come quei frutti che hanno un aspetto davvero gradevole ma, quando li apri, scopri che sono marci.

Paolo e gli altri con lui erano diventati oggetto delle attenzioni di una donna che, all’apparenza, poteva sembrare innocua.

Il brano, scritto a posteriori, ci rivela subito che quella donna era indemoniata, ma quando l’episodio accadde è evidente che tale scoperta da parte di tutto il gruppo avvenne solo quando ella fu liberata. Se così non fosse stato, non ci sarebbe stato motivo di tollerarla per diversi giorni.

Per qualche giorno, agli occhi degli altri, quella donna poteva essere sembrata una di loro. In fondo si era infiltrata tra loro dicendo cose vere con un linguaggio appropriato, chiamando addirittura il Signore con il termine di Dio altissimo, un termine piuttosto ricercato che trova le sue radici nelle scritture ebraiche. Stava facendo buona pubblicità ai cristiani giunti in città!

Però, come dicevo all’inizio, le cose non sono sempre come sembrano. Quella ragazza faceva il doppio gioco.

Molti di noi, quando pensano ad un’opposizione da parte di Satana, pensano alla persecuzione, agli insulti, ai dileggi nei confronti dei credenti. Nel caso specifico ci saremmo aspettati che quella donna sobillasse la gente contro quei cristiani.
Invece assistiamo ad una forma molto più subdola di opposizione: l’avversario di Dio si stava infiltrando tra i credenti comportandosi come uno di loro. Pensiamo ai danni che quella donna avrebbe potuto fare se fosse riuscita a rimanere tra i discepoli in Filippi. Quante persone avrebbe potuto influenzare mischiando la verità con la menzogna?

Ad un certo punto, Paolo, esercitando un certo discernimento spirituale, deve aver fiutato che qualcosa non andava. E allora intervenne in maniera decisa liberando la ragazza dal suo stato di schiavitù spirituale.

Ѐ interessante osservare che, grazie allo spirito indovino che la possedeva, la ragazza, che veniva probabilmente consultata da molti come un oracolo, era una fonte di guadagno per i suoi padroni.

Quella ragazza aveva ottenuto una grande liberazione eppure i suoi padroni vedevano solo un danno economico.

A quel punto furono loro a sobillare la popolazione e le autorità contro Paolo, portando a compimento il piano B di Satana. Infatti, dal momento che Satana non era riuscito a danneggiare il lavoro di Paolo e dei suoi collaboratori attraverso l’infiltrazione e la seduzione, agì, come era facile attendersi, attraverso la persecuzione.

Dobbiamo stare molto attenti perché l’avversario è molto astuto. Prima della persecuzione, un modo evidente di contrastare la predicazione del vangelo, utilizza la seduzione. Chiediamo a Dio di darci il discernimento che ha avuto Paolo per saper distinguere da quale fonte sta arrivando l’acqua che beviamo. A volte, dietro belle parole, può nascondersi la più nefasta delle minacce.

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