Durante la notte

Condividi questo articolo su:

Novità! --Scarica "Durante la notte" come un file PDF! --


Canto dei pellegrinaggi.

Ecco, benedite il SIGNORE,
voi tutti, servi del SIGNORE,
che state nella casa del SIGNORE durante la notte!
Alzate le vostre mani verso il santuario
e benedite il SIGNORE!
Il SIGNORE ti benedica da Sion,
egli che ha fatto il cielo e la terra.

(Salmo 134:1-3 – La bibbia)

Iscriviti alla newsletter

Ricevi via email i nuovi pensieri

La notte è normalmente associata agli eventi più brutti. La maggior parte degli eventi criminosi avvengono di notte, nell’oscurità.

Durante la notte, inoltre, chi è solo sente ancora di più la solitudine, chi è triste fatica a trovare conforto. Per chi soffre, durante la notte, il silenzio può essere assordante.

Questo salmo , l’ultimo dei quindici contrassegnati come “canto dei pellegrinaggi”, si rivolge a persone che, durante la notte, stavano nella casa del Signore, nel tempio. Cosa ci facevano lì durante la notte?

I leviti (della tribù di levi, preposti per il servizio sacerdotale) svolgevano servizio nel tempio anche durante la notte. Inoltre dalla tradizione giudaica si apprende che durante alcune feste erano previsti servizi notturni nel tempio a cui partecipavano i pellegrini.

Le parole del salmo racchiudono il senso del pellegrinaggio a Gerusalemme che gli Israeliti facevano in occasione delle feste principali.

Nei primi due versi, i pellegrini sono invitati a benedire Dio, affermando la propria dipendenza da Lui, attraverso l’adorazione, la lode, il ringraziamento, proclamando pubblicamente le sue gesta e innalzando le sue caratteristiche, il suo amore, la sua fedeltà, la sua potenza…

Nell’ultimo verso, invece, viene pronunciata una benedizione sul pellegrino. L’uso del singolare parla ad ognuno dei pellegrini in maniera specifica. Non è una generica benedizione collettiva ma una benedizione invocata sul singolo che poteva contare nella sua vita sulla benedizione del Signore che ha fatto il cielo e la terra e sostiene la sua creazione con la sua mano potente, avendo ogni cosa sotto il suo controllo: “il Signore ti benedica”!

Con tale gioia nel cuore il pellegrino poteva partire da Sion per intraprendere il viaggio di ritorno verso casa.

Questo è vero anche per noi: nell’adorazione diamo a Dio e riceviamo da Dio. Benediciamo e siamo benedetti.

Proprio nei momenti difficili, in quelle notti che acuiscono il dolore, ho fatto mie le parole di questo salmo, ricordandomi che sono chiamato a benedire Dio e ad aspettarmi la sua benedizione. Oggi non abbiamo bisogno di un tempio fisico perché ovunque ci troviamo possiamo rivolgerci a Dio, sapendo che Lui è con noi, anche durante la notte più buia della nostra vita.

La mia parte è quella di Benedire e onorare il Signore con le mie labbra e con le mie azioni, giorno e notte, dichiarando la mia dipendenza da Colui che è la sorgente della vita. Lui si preoccuperà del resto.

----------------------
Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo puoi scrivermi a [email protected] Aiutami a diffondere i pensieri di questo blog condividendo sui social newtworks. Grazie
Condividi questo articolo su:
Posted in Pensieri and tagged .

Perché non lasci un commento? Saresti utile anche ad altri!