The true God and eternal life First Epistle of John - Episode 17

This article is part 17 by 17 in the series First Epistle of John

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«Una preghiera efficace


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Noi sappiamo che chiunque è nato da Dio non persiste nel peccare; ma colui che nacque da Dio lo protegge, e il maligno non lo tocca. Noi sappiamo che siamo da Dio, e che tutto il mondo giace sotto il potere del maligno. Sappiamo pure che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere colui che è il Vero; e noi siamo in colui che è il Vero, that is, nel suo Figlio Gesù Cristo. Egli è il vero Dio e la vita eterna. children, guardatevi dagl’idoli.

(1 John 5:18-21 – The Bible)
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La prima lettera di Giovanni finisce con una frase perentoria e improvvisa: “children, guardatevi dagli idoli”.

Potrebbe sembrare una conclusione brusca ma non è inappropriata. On the contrary, if we think about, tutta le lettera è un avvertimento a rimanere attaccati al vero Dio non lasciandosi attirare dai falsi idoli.

In questa lettera Giovanni ha infatti insistito più volte sulla necessità di credere nell’incarnazione, ovvero nel fatto che Dio è venuto ad abitare in mezzo a noi come un uomo, infatti anche nel suo vangelo aveva scritto che la parola che era Dio (Gv 1:1) si è fatta carne (Gv 1:14). Ha speso molte parole per confutare le false dottrine di Cerinto e di tutti coloro che non credevano nella contemporanea umanità e divinità di Gesù durante tutta la sua vita terrena.

Basically, per Giovanni, rifiutare di credere all’incarnazione equivale a rifiutare il vero Dio e credere in un falso Dio, un idolo. Per questo motivo nella lettera egli ha usato parole dure verso chi negava l’incarnazione, in particolare in 1 Gv 2:22: “Who is the liar but he who denies that Jesus is the Christ? He is antichrist, che nega il Padre e il Figlio.

Non deve quindi stupirci che Giovanni concluda la lettera ribadendo ancora la divinità di Gesù. D’altra parte chi dice di avere un rapporto con il Padre deve riconoscere anche il Figlio e onorarlo nello stesso modo in cui onora il Padre (Gv 5:23).

Noi siamo in colui che è il Vero. E chi è il Vero Dio? Il nostro pensiero va subito al Padre. Ma gli avversari di Giovanni stavano negando il Figlio. Nessuno stava mettendo in dubbio la veridicità del Padre. that's why Giovanni dichiara subito che la nostra relazione con il Vero Dio è garantita dalla nostra relazione con il suo Figlio Gesù Cristo. E poi conclude il suo dire affermando:”Egli è il vero Dio e la vita eterna”.

Gesù Cristo è vero uomo e vero Dio. Qualunque pensiero che porti a negare la realtà dell’incarnazione porta quindi ad un falso Vangelo e ad un falso dio.

Nel suo vangelo, in Gv 1:18, Giovanni aveva dichiarato: “No one has ever seen God; l’unigenito Dio, che è nel seno del Padre, è quello che l’ha fatto conoscere.”. Ora concludendo questa lettera egli fa un’affermazione analoga: “il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere colui che è il Vero”.

Sappiamo che le persone conoscevano Dio e si relazionavano con Dio ben prima che venisse Gesù. Basta leggere le scritture dell’antico testamento per comprenderlo. Ma l’incarnazione ha permesso agli esseri umani di venire in contatto con Dio in un modo straordinario e unico. Non a caso Giovanni aveva iniziato la lettera riferendosi a Gesù con queste parole colme di significato: “That which was from the beginning, which we have heard, what we have seen with our own eyes, what we have looked upon, and our hands have handled, concerning the word of life…”. Egli era stato testimone oculare di questo straordinario evento ed era pronto a difendere la dottrina dell’incarnazione dagli attacchi eretici a cui veniva sottoposta.

Chi abbraccia completamente la persona di Gesù Cristo, accettando l’incarnazione e accettando quindi la sua completa umanità e divinità, può relazionarsi in maniera corretta con il vero Dio. Possiamo essere certi che Dio rigenera e dona la vita eterna a coloro che lo fanno come abbiamo letto qualche verso prima: “Vi ho scritto queste cose perché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio.”(1Gv 5:13)

Questo mondo è un sistema che giace sotto il potere di Satana e le religioni di questo mondo portano gli uomini ad essere sempre più lontani dal vero Dio e sempre più schiavi del peccato. Chi non ha il Vero Dio nella propria vita, chi non ha abbracciato completamente la fede in Gesù Cristo, indipendentemente dalla religione che professa, finirà per continuare a vivere nel peccato perché solo la presenza dello Spirito Santo nella nostra vita può renderci vittoriosi. Finché una persona non si lascia trasformare dalla grazia di Dio, continuerà ad essere schiava del peccato anche se non se ne rende conto.

Infatti Giovanni dichiara che solo chi è nato da Dio non è più schiavo del peccato. Noi sappiamo che il peccato è presente anche nella vita di un vero figlio di Dio, che ha ricevuto in sé la vita di Dio, ma la nuova natura che ha ricevuto in Cristo, non gli permetterà di persistere nel peccato. In un certo senso la sua nuova natura lo preserva. Infatti quando lo Spirito Santo è presente nella nostra vita, tra le altre cose mette proprio in luce il nostro peccato e ci porta a confessarlo e ad abbandonarlo. Non è detto che sia sempre un processo facile, ma il figlio di Dio può contare sull’aiuto di Dio e può confidare sulle promessa di Gesù: “Io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano” (Gv 10:27-28). Le pecore conoscono la voce del loro pastore e lo seguono. Talvolta possono anche allontanarsi ma Gesù il buon pastore le protegge, le va a cercare e le riporta vicino a sé.

Concludo quindi questi pensieri sulla prima lettera di Giovanni con la certezza che accompagna la vita di coloro che hanno ricevuto vita eterna da Dio e allo stesso tempo con la speranza che molti possano conoscere la luce del vangelo che può trasformare la loro vita.

Ci sono tante religioni e tanti idoli. Ma solo in Gesù, il Figlio di Dio incarnato, vero Dio e vero uomo, è possibile ottenere salvezza e conoscere il vero Dio. Egli è il vero Dio e la vita eterna.

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One Comment

  1. Grazie Omar per questa serie di riflessioni su 1 John. Mi hanno aiutato molto a riflettere sulla mia vita e sulla relazione che ho col Signore. Gloria a Dio.

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