Fate il vostro gioco


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Dunque temete il SIGNORE e servitelo con integrità e fedeltà; togliete via gli dèi ai quali i vostri padri servirono di là dal fiume e in Egitto, e servite il SIGNORE. E se vi sembra sbagliato servire il SIGNORE, scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri padri servirono di là dal fiume o gli dèi degli Amorei, nel paese dei quali abitate; quanto a me e alla casa mia, serviremo il SIGNORE.
(Giosuè 24:14-15 – LA BIBBIA)

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Ogni tanto mi capita di incontrare persone che sono infastidite dal fatto che, come cristiano, io parli loro della mia fede. Ricordo una persona che un giorno mi ha detto:”Lascia che ognuno faccia la sua vita e viva tranquillo. Perché devi parlare della tua fede? Di religione si deve parlare solo in chiesa!”

Credo ci sia un fraintendimento. Forse le persone pensano che io le voglia convincere a credere a tutti i costi. Ma se ci pensate bene, anche volendo, non potrei farlo…

In questo brano biblico, il condottiero Giosuè, verso la fine della sua vita, chiamò il popolo e riassunse tutti gli eventi importanti della storia di Israele. Ricordò loro di come Dio chiamò Abramo e moltiplicò la sua discendenza, di come Giacobbe ad un certo punto andò in Egitto con i suoi figli, di come Mosè fu mandato dal Signore per liberare il popolo dalla schiavitù in Egitto, di come il Signore si prese cura di loro in tutti gli anni passati nel deserto fino a condurli nella terra che aveva promesso ad Abramo e guidandoli nelle battaglie con i popoli Cananei che soggiornavano in quel paese.

Dopo aver ricordato loro queste cose, Giosuè pronunciò le parole che abbiamo appena letto, ponendoli di fronte ad una scelta: essi potevano ignorare ciò che Dio aveva fatto per loro e continuare la loro vita, oppure potevano rinunciare all’idolatria per seguire il Dio vivente e vero.

Il Signore non obbliga nessuno a seguirlo. Ognuno è responsabile delle proprie scelte e Giosuè non potè fare altro che mettere il popolo di fronte alle proprie responsabilità.

Di una cosa Giosuè era certo: qualunque cosa avessero fatto gli altri, lui, insieme alla sua famiglia, avrebbe servito il Signore.

Capisco Giosuè. Quando hai visto l’opera di Dio nella tua vita e lo hai conosciuto, non puoi fare a meno di dirlo anche agli altri. Puoi ricordare agli altri tutto ciò che il Signore ha fatto per loro e puoi stupirti che gli altri non vedano ciò che a te sembra evidente, ma non puoi obbligarli a condividere le tue scelte.

A volte le scelte che gli altri compiono, ti addolorano. Vorresti donare loro i tuoi occhi affinché possano vedere l’amore di Dio come tu lo vedi, ma non puoi farlo.

Come Giosuè, l’unica cosa che posso dire è che io continuerò a servire il Signore, rispettando le scelte altrui, per quanto dolorose. Quanto è triste vedere parenti e amici voltare le spalle a Dio!

Io non sono in grado di convincere nessuno, posso solo essere testimone di ciò che il Signore ha fatto per me e per il resto dell’umanità.

Io ho fatto la mia scelta. La Roulette sta ancora girando ed è ancora possibile fare la propria puntata. Prima che il divino croupier pronunci il fatidico “Les jeux sont faits…Rien ne va plus”, indicando la fine delle puntate, fate il vostro gioco. E prego il Signore che scegliate Gesù Cristo, l’unica puntata vincente.

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