Fermi dove siete! Prima lettera di Giovanni - Episodio 7

Questo articolo è la parte 7 di 17 nella serie 1 lettera di Giovanni

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«Chi è l’anticristo?

Siamo figli di Dio!»


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Quanto a voi, ciò che avete udito fin dal principio rimanga in voi.
Se quel che avete udito fin dal principio rimane in voi,
anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre.
E questa è la promessa che egli ci ha fatta: la vita eterna.
Vi ho scritto queste cose riguardo a quelli che cercano di sedurvi.
Ma quanto a voi, l’unzione che avete ricevuta da lui rimane in voi,
e non avete bisogno dell’insegnamento di nessuno;
ma siccome la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera,
e non è menzogna, rimanete in lui come essa vi ha insegnato.

(1 Giovanni 2:24-27 – La Bibbia)
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Indice generale della serie sulla prima lettera di Giovanni

Fermi dove siete!

No, non è un’intimazione della polizia, tranquilli… Ma si tratta comunque di un’esortazione molto seria da parte di Giovanni.

Giovanni aveva appena avvertito i credenti circa la presenza in mezzo a loro di elementi anticristiani, persone che cercavano di sedurre i credenti introducendo false dottrine intorno alla persona e all’opera di Gesù Cristo. L’effetto di tali dottrine sarebbe stato gravissimo perché, come Giovanni aveva evidenziato, rifiutando di fatto il Figlio, avrebbero negato anche il Padre. Dio è uno e non è possibile avere un rapporto con Lui negando la realtà dell’incarnazione, perché la salvezza dell’uomo passa proprio attraverso l’incarnazione di Gesù Cristo, Dio e uomo allo stesso tempo.

Il miglior modo per essere protetti da tali insegnamenti era rimanere fermi nella fede, così come Giovanni e gli altri apostoli l’avevano trasmessa ai primi credenti. Essi dovevano rimanere fermi in ciò che avevano udito fin dal principio.

Gli apostoli avevano insegnato la giusta relazione tra il Figlio e il Padre, avevano insegnato l’umanità e la divinità di Gesù, la parola di Dio, che era con Dio e allo stesso tempo era Dio (Gv 1:1).

Come potevano restare fermi dov’erano? Come potevano non dubitare dell’insegnamento ricevuto ed essere attratti da coloro che cercavano di sedurli?

La risposta che Giovanni diede a queste domande è fondamentale anche per noi. È l’unzione dello Spirito Santo in noi che ci rende attenti e ci conferma in ciò che abbiamo creduto, rendendoci sensibili alle menzogne.

Ecco perché è importante che nasciamo di nuovo e riceviamo lo Spirito Santo! Infatti lo Spirito Santo ci convince di peccato e ci porta alla conversione ma dopo la conversione prosegue la sua opera guidandoci nella conoscenza di Gesù Cristo e della sua parola e rendendoci attenti a riconoscere le menzogne. L’insegnamento dello Spirito Santo nel credente getta luce sulla persona di Cristo e avrebbe quindi protetto anche i credenti a cui Giovanni si stava riferendo, infatti essi non avevano bisogno dell’insegnamento di quei falsi insegnanti proprio perché lo Spirito Santo ne evidenziava la falsità. Lo Spirito Santo ci rende sempre più consapevoli di quale sia la moneta vera e ci permette di riconoscere a prima vista le monete false. Inoltre, lo Spirito ci rende sempre più consapevoli di ciò che abbiamo ricevuto in Cristo, la vita eterna.

Coloro che hanno ricevuto il Figlio, hanno un rapporto con il Padre e hanno ricevuto l’unzione dello Spirito Santo. Questi sono coloro a cui è stata promessa la vita eterna ed essi non hanno alcun dubbio in proposito!

Non è un caso se ci sono anche oggi religioni che negano la divinità di Cristo e allo stesso tempo sminuiscono l’opera dello Spirito Santo nel credente e negano la sicurezza della vita eterna. Infatti queste cose vanno insieme. Coloro che hanno sperimentato la nuova nascita, hanno ricevuto lo Spirito Santo proprio come un sigillo che conferma la presenza del Padre e del Figlio nella loro vita. Ed è lo Spirito Santo stesso che li rassicura confermando loro che essi sono figli di Dio. A questo proposito è utile leggere questo brano in Romani 8:15-17:

“E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abbà! Padre!» Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio. Se siamo figli, siamo anche eredi; eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui.”

Coloro che sono figli sono anche eredi e sono certi della loro salvezza eterna perché lo Spirito Santo in loro glielo conferma. Essi non hanno paura ma sono consolati dallo Spirito Santo in loro.

Se avete sperimentato questo nella vostra vita, non avete nulla da temere.

Non c’è bisogno di un nuovo vangelo! Non c’è bisogno di dare retta a nuovi insegnamenti circa la persona di Gesù Cristo.

Non lasciatevi derubare della pace che deriva dal vostro rapporto con Dio.

Non lasciatevi smuovere da chi vi dice che avete bisogno di fare nuove esperienze e da chi mette in dubbio la vostra salvezza.

State fermi dove siete! Se avete ricevuto Gesù Cristo nella vostra vita e avete ricevuto l’unzione dello Spirito Santo, rimanete in lui e camminate in lui, riposando nelle sue promesse.

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