Finché splenderà il sole

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Così parla il SIGNORE, che ha dato il sole come luce del giorno
e le leggi alla luna e alle stelle perché siano luce alla notte;
che solleva il mare in modo che ne mugghiano le onde;
colui che ha nome: il SIGNORE degli eserciti.
«Se quelle leggi verranno a mancare davanti a me», dice il SIGNORE,
«allora anche la discendenza d’Israele
cesserà di essere per sempre una nazione in mia presenza».
Così parla il SIGNORE: «Se i cieli di sopra possono essere misurati
e le fondamenta della terra di sotto, scandagliate,
allora anch’io rigetterò tutta la discendenza d’Israele
per tutto quello che essi hanno fatto»,
dice il SIGNORE.

(Geremia 31:35-37)
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Leggendo la bibbia, si incontrano numerosi popoli dei quali oggi non c’è più alcuna traccia. Ad esempio, io non conosco persone che oggi si definiscano Edomiti, Assiri o Babilonesi. Nelle medesime zone dove risiedevano quei popoli oggi ci sono persone che parlano altre lingue e non hanno praticamente nulla in comune con quei popoli, con le loro tradizioni, con la loro religione.

Anche la religione più diffusa in medioriente oggi, l’Islam, è molto più recente rispetto agli avvenimenti narrati nella bibbia. Maometto è vissuto infatti a cavallo tra il sesto e il settimo secolo dopo Cristo.

C’è però un popolo che ha attraversato i millenni con le sue tradizioni, la sua lingua, la sua cultura, la sua religione, il popolo dei discendenti di Giacobbe, ovvero Israele.

Il popolo ebraico, la cui religione è basata sulle scritture che costituiscono quello che oggi i cristiani usano chiamare l’antico testamento, continua ad esistere secolo dopo secolo, nonostante i tentativi di annientamento a cui è stato sottoposto.

Ci sono infatti pochi popoli che hanno tanti nemici quanto il popolo ebraico, un popolo che dà evidentemente fastidio a molti.

Molti obbietteranno che tale fastidio è legato alla questione politica che riguarda in particolare la Cisgiordania e la striscia di Gaza e la condizione di quello che molti chiamano “il popolo Palestinese”. Ma, se siamo sinceri, tale disprezzo verso gli Ebrei esisteva ben prima della costituzione del moderno stato d’Israele. Anzi proprio negli anni precedenti il 1948 il mondo ha assistito alla Shoah, parola ebraica che indica una catastrofe… D’altra parte come definire, se non catastrofe, lo sterminio di circa 5-6 milioni di Ebrei avvenuto durante il Terzo Reich di Hitler?

Nonostante tutto questo, il popolo d’Israele continua ad esistere. Che crediamo alla bibbia, oppure no, questo è un dato di fatto sul quale riflettere.

Il brano che abbiamo appena letto si trova nel libro di Geremia, un libro che testimonia del giudizio di Dio su questo popolo per mano dei Babilonesi a causa del loro peccato, della loro idolatria, della loro mancanza di rispetto verso il Patto che Dio aveva stipulato con loro. Eppure al centro del libro, nei capitoli 30-33 troviamo tante promesse di Dio riguardanti il futuro di questo popolo.

Sorprendentemente, in questi versi Dio non affermò solo che Israele sarebbe sopravvissuto a Babilonia ma che essi avrebbero cessato di esistere solo nel momento stesso in cui sarebbero venute meno le leggi che regolano l’universo nel quale si inserisce il nostro sistema solare. Nel momento in cui le leggi che regolano il sole, la luna e le stelle non dovessero più funzionare allora anche il popolo d’Israele cesserà di esistere…

Questo equivale a dire che Israele come popolo cesserà di esistere solo quando questo mondo cesserà di esistere! I nemici di questo popolo dovrebbero quindi mettersi l’anima in pace: Israele esisterà finché splenderà il sole!

Affermare questa realtà biblica non significa negare le responsabilità di Israele. Non si può negare infatti che Israele sia un popolo che non ha ancora risolto i suoi problemi con Dio, un popolo in cui ancora la grande maggioranza disprezza Gesù, negando che possa essere il Messia, un popolo che a livello politico ha i suoi problemi, le sue difficoltà, le sue limitazioni come tutti i governi della terra.

Israele ha infatti un sacco di problemi che, come ai tempi di Geremia, si potranno risolvere solo nel momento in cui questo popolo tornerà a confidare in Dio più che nelle alleanze con gli uomini, e nel Messia che Lui ha scelto, ovvero Gesù.

Ma nonostante tutti questi problemi da risolvere, mi risulta che la luna, il sole e le altre stelle siano ancora a loro posto e stiano facendo il loro lavoro, motivo per il quale al momento, nonostante i numerosi nemici che vorrebbero vederli scomparire per sempre, i discendenti di Giacobbe non hanno nulla da temere.

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