Gesù è Dio? L’Apocalisse risponde “SI”


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Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: «Non temere, io sono il primo e l’ultimo, e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei morti.
(Apocalisse  1:17-18 – La Bibbia)

All’angelo della chiesa di Smirne scrivi: Queste cose dice il primo e l’ultimo, che fu morto e tornò in vita…
(Apocalisse 2:8,11 – La Bibbia)

Ecco, sto per venire e con me avrò la ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l’alfa e l’omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine.
(Apocalisse 22:12-13 – La Bibbia)

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L’apocalisse è un libro straordinario che offre infiniti spunti di riflessione su argomenti molto complessi.

Ad esempio, fin dal primo secolo è stata dibattuta la natura di Gesù. Può essere contemporaneamente vero uomo e vero Dio? Molti hanno negato la sua umanità, altri la sua divinità.
Ancora oggi, ci sono diversi gruppi religiosi che, pur leggendo la bibbia, affermano che Gesù non è Dio. L’apocalisse ha diverse cose da dirci sull’argomento.

Chiunque legga l’apocalisse senza preconcetti, credente o non credente che sia, deve ammettere che i versi che abbiamo letto sono attribuiti a Gesù. È piuttosto facile riconoscerlo, in quanto colui che parla si presenta come colui che è morto ed è tornato in vita, espressione che nella bibbia può indicare solo Gesù il risorto. Il fatto che sia potuto morire dimostra che chi sta parlando è umano, ma nello stesso tempo utilizza delle espressioni che sono tipicamente utilizzate per indicare la divinità. Infatti egli dice di essere il primo e l’ultimo, l’alfa e l’omega, il principio e la fine, tre espressioni sostanzialmente equivalenti che, nella bibbia, già nel’antico testamento, sono utilizzate solo per indicare Dio stesso:

“Così parla il SIGNORE, re d’Israele e suo salvatore, il SIGNORE degli eserciti: Io sono il primo e sono l’ultimo, e fuori di me non c’è Dio.” (Isa 44:6)

Inoltre, proprio nell’apocalisse si legge: «Io sono l’alfa e l’omega», dice il Signore Dio, «colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente». (Ap 1:8)

E verso la fine del libro troviamo scritto:
E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». Poi mi disse: «Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veritiere», e aggiunse: «Ogni cosa è compiuta. Io sono l’alfa e l’omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte dell’acqua della vita. Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio. (Ap 21:5-7)

Dio si presenta come il primo e l’ultimo e fuori di lui non c’è alcun Dio.

Dio si definisce l’alfa e l’omega, la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco. Nessuna parola, nessun discorso, niente di niente è possibile al di fuori di queste due lettere. Nello stesso modo, nella creazione niente esiste prima di lui e niente può esserci oltre Lui. Egli è il principio e la fine.
Si tratta di affermazioni che non è possibile utilizzare se non per Dio.

Eppure, nello stesso libro dell’apocalisse anche colui che è morto e risuscitato si definisce il primo e l’ultimo, l’alfa e l’omega, il principio e la fine…

A quale conclusione arrivate se leggete questi brani senza preconcetti?
Come possono due esseri distinti essere entrambi il primo e l’ultimo?

O uno dei due sta mentendo oppure dobbiamo ammettere che il Padre e il Figlio affermano entrambi di essere il primo e l’ultimo, reclamando il medesimo posto, la medesima divinità e, nello stesso tempo, appaiono come persone distinte.

Ammetto che di fronte a questi concetti, mi sento molto piccolo, la testa mi gira e non sono in grado di comprendere completamente come ciò sia possibile, essendo io un essere finito che si trova faccia a faccia con la rivelazione di Colui che è infinito…

Nell’apocalisse, parola che significa appunto rivelazione, non viene mai dichiarato esplicitamente: ” Gesù è Dio”;  eppure, se siamo onesti nella nostra lettura, non possiamo che arrivare a questa conclusione.
Se non vogliamo accettarlo, non ci resta che scegliere tra le tante spiegazioni alternative che l’uomo ha creato per spiegare ciò che non era in grado di afferrare per fede. Tali alternative ci daranno spiegazioni forse più accettabili alla nostra ragione ma ci porteranno lontani dalla verità.

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