Gli uni gli altri


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Poiché questo è il messaggio che avete udito fin da principio:
che ci amiamo gli uni gli altri.

(1Giovanni 3:11 – La Bibbia)

Guardate che nessuno renda ad alcuno male per male;
anzi cercate sempre il bene gli uni degli altri
e quello di tutti.

(1Tessalonicesi 5:15)

Incoraggiatevi dunque gli uni gli altri
con queste parole.

(1Tessalonicesi 4:18)

Facciamo attenzione gli uni agli altri
per stimolarci all’amore e alle buone opere,

(Ebrei 10:24)

Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri,
pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti;
la preghiera del giusto ha una grande efficacia.

(Giacomo 5:16)

Sopportatevi gli uni gli altri e perdonatevi a vicenda,
se uno ha di che dolersi di un altro.
Come il Signore vi ha perdonati, così fate anche voi.

(Colossesi 3:13)
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Alcuni concepiscono la fede cristiana come qualcosa di molto personale. Ritengono che la fede sia qualcosa di intimo, soggettivo, che riguarda solo loro e Dio, ed abbia poco a che vedere con gli altri.

In un certo senso, questo modo di pensare riflette un po’ la società basata sull’individualismo che caratterizza il nostro tempo.

Eppure, quando si legge la bibbia, ci si rende conto che la salvezza ha sempre una dimensione individuale ed una collettiva. Sia nel vecchio testamento che nel nuovo esiste il concetto di “popolo” che testimonia dell’importanza del collettivo e non solo del singolo.

In fondo, Gesù avrebbe potuto fare a meno di edificare, ovvero costruire, la sua chiesa. Avrebbe potuto semplicemente limitarsi a salvare ogni singolo individuo lasciando che ognuno si rapportasse con Dio in maniera indipendente.

Ma la bibbia testimonia del fatto che Dio ha scelto di fare diversamente, che ci piaccia o no.

L’espressione “Gli uni gli altri” o “gli uni verso gli altri”, molto frequente nel nuovo testamento, rende testimonianza del fatto che la fede si esprime anche in una dimensione collettiva.

Se vogliamo crescere nella fede non possiamo isolarci, ma dobbiamo vivere a contatto con gli altri. Noi abbiamo bisogno degli altri per crescere e gli altri hanno bisogno di noi.

Quando cominciamo a capire questo, ci rendiamo conto che non possiamo concepire la chiesa come un luogo di culto o una serie di eventi programmati a cui partecipare. La chiesa infatti è un insieme di persone. La parola stessa “chiesa” ha il significato di assemblea, comunità, insieme di persone.

Essendo inseriti in una comunità di persone possiamo imparare ad amare e ad essere amati, a cercare il bene reciproco, a sopportarci a vicenda, ad incoraggiarci e a pregare l’uno per l’altro, a confessare le cadute, ad imparare il perdono, a stimolarci a vicenda e a collaborare insieme al servizio del medesimo Signore.

Gli uni gli altri. Non siamo stati salvati per essere isole ma per essere uniti agli altri.

Vivere a contatto con gli altri potrebbe risultare più faticoso piuttosto che vivere da soli.

Essere insieme vuol anche dire avere dei conflitti ogni tanto, ma la sfida consiste nell’imparare a risolverli. L’isolamento può sembrare la via di fuga più facile dai conflitti, ma costituisce anche la perdita di un’opportunità di imparare a sopportare, a perdonare, ad amare.

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3 Comments

  1. La chiesa e’ un gruppo di credenti; e non un insieme di gruppi. Nel quale rispettandosi reciprocamente si ha come obbiettivo ” L’Amore” Quell’amore che Paolo in Romani 13:8 descrive cosi’: “Non abbiate altro debito con nessuno se non di amarvi gli uni gli altri; perché chi chi ama il prossimo ha adempiuto la Legge.

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