Guarda l’invisibile A volte sembra che non ci siano soluzioni ai nostri problemi, eppure...

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Il servo dell’uomo di Dio, alzatosi di buon mattino,
andò fuori e vide che un gran numero di soldati
con cavalli e carri accerchiava la città.
Il servo disse all’uomo di Dio:
«Ah, mio signore, come faremo?»
Quegli rispose: «Non temere,
perché quelli che sono con noi sono più numerosi di quelli che sono con loro».
Ed Eliseo pregò e disse:
«SIGNORE, ti prego, aprigli gli occhi, perché veda!»
E il SIGNORE aprì gli occhi del servo,
che vide a un tratto il monte pieno di cavalli
e di carri di fuoco intorno a Eliseo.
Mentre i Siri scendevano verso Eliseo,
questi pregò il SIGNORE e disse:
«Ti prego, acceca questa gente!»
E il SIGNORE li accecò, secondo la parola di Eliseo.

(2Re 6:15-18- LA BIBBIA)
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Penso che a tutti sia capitato di trovarsi in situazioni in cui non sembra esserci una via d’uscita. Ci guardiamo intorno e non riusciamo a vedere una soluzione ai nostri problemi. È inevitabile che ad un certo punto subentri lo scoraggiamento…

Le cose però non sono sempre come sembrano.

Il paese di Dotan,  dove stavano Eliseo e il suo servo,   durante la notte era stato circondato dai Siri con i loro carri e soldati. Infatti il re dei Siri voleva che Eliseo fosse catturato dal momento che aveva sventato ripetutamente i suoi piani contro Israele.

Il servo di Eliseo quella mattina si era ritrovato davanti uno spettacolo che toglieva il respiro. Di fronte a tutti quei soldati il suo cuore aveva iniziato a venire meno. Era sicuramente scoraggiato quando si recò da Eliseo e gli disse: “Ah mio Signore come faremo?”

Come dargli torto? Cosa avresti pensato al suo posto? Apparentemente non c’era nessuna via di scampo.

Ma Eliseo non era preoccupato. Infatti egli vedeva le cose come stavano davvero, non come sembravano.

Trovo bellissima la preghiera di Eliseo che chiede a Dio di fare vedere al suo servo le cose come le vedeva lui. Dalla loro parte c’era infatti un esercito ancora più numeroso ma non era visibile a tutti.

Eliseo desiderava che anche il suo servo potesse tranquillizzarsi vedendo davvero come stavano le cose: la situazione era completamente a loro favore!

Che bella immagine quella di un esercito invisibile ma pronto ad intervenire per liberare Eliseo e il suo servo.  Tale esercito simbolizza proprio la presenza di Dio vicino a coloro che confidano in Lui e pronto a soccorrerli e rendere vani gli sforzi dei loro nemici, cosa che puntualmente avviene quando Dio colpisce i Siri con la cecità.

Io non mi sono mai trovato circondato da carri  e cavalieri pronti ad attaccare, ma ci sono state situazioni nella mia vita in cui non mi sembrava di avere una via d’uscita.  In quei casi ho visto che invece di agitarmi per cercare di risolvere le cose con le mie forze, la cosa migliore è stata quella di affidarsi a Dio affinché Lui intervenisse e mi donasse la serenità.

Anche se a volte la soluzione ha richiesto del tempo, la pace non ha mai mancato di accompagnarmi da subito. Infatti, quando sappiamo che il Signore si occupa di noi, non abbiamo motivo di preoccuparci anche nelle situazioni più difficili sapendo che Egli ci guiderà per il nostro meglio.

Dobbiamo chiedere al Signore di aprire gli occhi del nostro cuore affinché riusciamo a vedere ciò che normalmente non è possibile vedere. Come accadde al servo di Eliseo, quando i nostri occhi si aprono, scopriamo che non abbiamo motivo di avere paura perché siamo al sicuro, sotto lo sguardo di Colui che ci ama.

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6 Comments

  1. Ciao,
    al momento mi trovo in una situazione simile a quella di Eliseo e del suo servo,mi vedo come un soldato in trincea che ha di fronte forze più grandi di lui.Il servo aveva accanto a sé Eliseo,un grande profeta.Eliseo ha pregato e gli occhi del servo si sono aperti.Ma le persone normali come me come fanno ad aprire i loro occhi?
    Grazie
    Dio vi benedica

  2. Cara Germana, grazie per aver lasciato questo commento. Ti capisco perché anche io sono una persona normale come te 🙂
    In alcune circostanze, lo scoramento può prendere il sopravvento ma considera che quell’esercito venuto in soccorso di Eliseo e del suo servo, ci sarebbe stato anche se il servo non fosse riuscito a vederlo!
    In questo momento difficile forse non riesci a vederlo ma sei convinta che il Signore è vicino a te anche in questo momento, anche se “non lo senti”? Le nostre sensazioni possono ingannarci ma Dio rimane fedele e ha promesso che non avrebbe mai abbandonato i suoi figli.
    Io non posso certamente sostituire Eliseo (ci mancherebbe!) ma se hai bisogno di scambiare due parole, puoi tranquillamente utilizzare i miei riferimenti presenti su questo blog. Mi fa piacere. Condividere un peso può comunque aiutarci a sentirlo più leggero. Intanto, che il Signore ti aiuti e ti sostenga. Omar

  3. Dici bene,le nostre sensazioni a volte (spesso) ci ingannano,”ingannevole è il cuore più di ogni altra cosa “Ger. 17,9.
    Il punto è che sono concentrata al momento (ed è un momento che dura da tanto) solo sugli aspetti negativi della mia vita,proprio come il servo di Eliseo quelli belli non riesco a coglierli,a sentirli. Ho meditato a lungo sulle parole di Eliseo,il testo che riporti è davvero di importanza fondamentale.Ti allego questo testo di David Wilkerson http://www.tscpulpitseries.org/italian/ts931115.html,tratta lo stesso argomento (Dio che ci esaudisce oltre misura).
    Oggi mi sono fermata a lungo sul tuo blog e mi sono rasserenata,ad un certo punto avevo la tranquillità di chi sa che ,al di là dei fatti contingenti,Dio è un papà che si prende cura di ciascuno di noi.
    Come si fa però a mantenere questa sensazione?Sembra di condurre una lotta contro se stessi

  4. Scusami Germana, non avevo più visto questo tuo commento. Grazie per avermi segnalato l’articolo di Wilkerson che andrò a leggermi. Sono almeno contento che alcuni articoli del blog ti siano stati utili. Guarda, ciò che ti accade è qualcosa che può accadere a tanti, anche se molti non avrebbero il coraggio di ammetterlo come stai facendo tu. Nei momenti in cui è successo a me ho sempre trovato conforto nell’applicare ciò che si legge in Filippesi 4:6-7: ” Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.” Quando mi accorgo che sto cominciando a preoccuparmi. mi rivolgo a Dio e mi aspetto che sia Lui a prendersi cura di me e a darmi la pace.

  5. Grazie per questa spiegazione della Parola, è arrivata a me nel momento giusto per consolarmi e per ricordarmi che il Signore è sempre pronto a sostenerci, basta che mettiamo la nostra fiducia in Lui!

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