Ho perso le staffe


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Lo stolto dà sfogo a tutta la sua ira, ma il saggio trattiene la propria.
(Proverbi 29:11 – LA BIBBIA)

Sappiate questo, fratelli miei carissimi:

che ogni uomo sia pronto ad ascoltare,

lento a parlare, lento all’ira;

perché l’ira dell’uomo non compie la giustizia di Dio.

(Giacomo 1:19-20)

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Quante volte ti è capitato di “perdere le staffe”? Ci sono momenti della vita in cui è difficile trattenersi e allora ci lasciamo andare come fiumi in piena, dando libero sfogo alla nostra ira.

Per molti questo è un atteggiamento del tutto normale. Ci sono persone che ce l’hanno sempre con tutto e con tutti e non si accorgono neanche di essere alterati. Alcuni addirittura ritengono che sia un bene lasciare che la propria ira faccia il proprio corso quando sono arrabbiati, ritenendo di essere più genuini rispetto a chi si trattiene.

Questi versi, però, ci mostrano che non è saggio sfogare tutta la propria ira e, nella mia esperienza, ho visto che è proprio così.

Sono una persona piuttosto mite e sono veramente rare le volte in cui ho perso le staffe, ma tutte le volte che è accaduto, ho constatato quanto sia deleterio. Normalmente l’ira non mi ha aiutato a risolvere i problemi.

Infatti, quando ci lasciamo andare, rischiamo quasi sempre di reagire in maniera sproporzionata all’offesa che abbiamo eventualmente ricevuta e la nostra reazione, invece di contribuire a calmare le acque, porta ad un inasprimento del conflitto. Una reazione eccessiva può portare, agli occhi di chi ci osserva, a passare dalla ragione al torto.

Alcuni si vantano delle proprie reazioni impulsive, dicendo: “Io sono uno che dice le cose in faccia. Sicuramente è apprezzabile il dire “le cose in faccia” piuttosto che parlare alle spalle di qualcuno, ma questo non può costituire una scusa per perdere le staffe.

Possiamo essere sinceri con il nostro interlocutore pur mantenendo il pieno controllo della nostra persona. In questo senso, il verso che abbiamo letto esprime la saggezza di chi trattiene la propria ira.

Non si tratta di non essere sinceri o di non dire le cose come stanno, ma si tratta di mantenere il controllo, non lasciando che le parole escano da sole spinte dalla corrente delle nostre emozioni, facendo più male che bene.

La differenza tra lo stolto e il saggio è proprio questa. Infatti lo stolto pecca quando dà libero sfogo a tutta la sua ira perché “l’ira dell’uomo non compie la giustizia di Dio”, ma il saggio riesce a mantenere il controllo anche sotto pressione.

Qualcuno potrebbe osservare che anche Gesù “ha perso le staffe” in almeno una occasione, quando ha scacciato i mercanti nel tempio accusandoli di aver trasformato una casa di preghiera in un covo di ladri, tuttavia non credo che sarebbe corretto affermare una cosa del genere. Infatti la bibbia non dice che Gesù ha perso il controllo di sé come un fiume in piena lasciandosi andare ad affermazioni sconvenienti. Gesù si è indignato ed ha reagito al male in maniera ferma e decisa, mantenendo il pieno controllo di sé.

Ci sono momenti in cui facciamo bene ad indignarci come ha fatto Gesù. Anzi, di fronte al male dovremmo sempre farlo. Ma che Dio ci aiuti a non reagire come “bestie prive di ragione” ma ad avere piuttosto la saggezza di Gesù che sapeva indignarsi senza perdere il controllo.

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2 Comments

  1. nel tempio c’erano i cambia valute (finanziare, banche, ecc.) e il tempio,dopo la sua morte e resurrezione siamo diventati noi stessi; chiunque può avere forza e coraggio oggi chiedendo al Padre nel nome di Gesù di allontanare chi ti soffoca la vita attraverso i bisogni del corpo che è diventato sacro. Forse Gesù l’aveva visto, e si arrabbiò.

  2. Sono d’accordo, Gesù quella volta dentro il tempio non perse le staffe, ma ciò è quindi ancora più significativo. L’insegnamento è chiaro: in certe occasioni dobbiamo “girare le scrivanie (o le bancarelle) sotto sopra”… senza perdere l’auto-controllo, ma dobbiamo girarle lo stesso…

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