Il Dio che libera


Novità! --Scarica "Il Dio che libera" come un file PDF! --


E questi tre uomini, Sadrac, Mesac e Abed-Nego, caddero legati in mezzo alla fornace ardente.
Allora il re Nabucodonosor fu spaventato e andò in gran fretta a dire ai suoi consiglieri: «Non erano tre, gli uomini che abbiamo legati e gettati in mezzo al fuoco ardente?» Quelli risposero e dissero al re: «Certo, o re!»
«Eppure», disse ancora il re, «io vedo quattro uomini, sciolti, che camminano in mezzo al fuoco, senza avere sofferto nessun danno; e l’aspetto del quarto è simile a quello di un figlio degli dèi.

Nabucodonosor si avvicinò alla bocca della fornace ardente e disse: «Sadrac, Mesac, Abed-Nego, servi del Dio altissimo, venite fuori!» E Sadrac, Mesac e Abed-Nego uscirono dal fuoco.
I satrapi, i prefetti, i governatori e i consiglieri del re si radunarono, osservarono quegli uomini e videro che sopra i loro corpi il fuoco non aveva avuto nessun potere e che neppure un capello del loro capo era stato bruciato, che le loro tuniche non erano alterate e che essi non avevano neppure odore di fuoco.
Nabucodonosor prese a dire: «Benedetto sia il Dio di Sadrac, di Mesac, e di Abed-Nego, il quale ha mandato il suo angelo e ha liberato i suoi servi che hanno confidato in lui, hanno trasgredito l’ordine del re, hanno esposto i loro corpi per non servire né adorare alcun altro Dio che il loro. Perciò ordino quanto segue: Chiunque, a qualsiasi popolo, nazione o lingua appartenga, dirà male del Dio di Sadrac, Mesac e Abed-Nego, sia fatto a pezzi e la sua casa ridotta in un letamaio; perché non c’è nessun altro dio che possa salvare in questo modo».

(Daniele 3:23-29 – La Bibbia)

Iscriviti alla newsletter

Ricevi via email i nuovi pensieri

(Prima di questo articolo, se non lo avete fatto, si consiglia di leggere o ascoltare il pensiero  “Costi quello che costi“)

Ogni tanto capita di incontrare uomini che sfidano Dio con le loro parole.  Alcuni si beffano di Dio e si prendono gioco anche dei cristiani che credono in Lui.

Nabucodonosor si era comportato proprio in questo modo quando, poco prima di gettarli nella fornace ardente, si era rivolto ai tre amici di Daniele con questa domanda:”Quale Dio potrà liberarvi dalla mia mano?

La risposta di Dio non tardò ad arrivare.

Dio permise a Nabucodonosor di vedere con i propri occhi ciò che stava accadendo nella fornace. Tre uomini erano stati gettati nella fornace, ma egli vide un quarto personaggio che descrisse come  di aspetto “simile a quello di un figlio degli dèi”.

Dio poteva proteggere quei tre ragazzi senza bisogno di mostrare una figura visibile, ma volle proprio dimostrare a Nabucodonosor, con una presenza visibile (probabilmente un angelo), che esisteva un Dio che poteva liberare quei ragazzi dalla sua mano. Fu come se Dio avesse risposto: “Eccomi. Guarda!“.

Nabucodonosor era spaventato e faceva bene ad esserlo. Aveva sfidato l’unico vero Dio ed ora lo aveva visto all’opera: i tre ragazzi erano usciti dal fuoco come se non vi fossero mai entrati, senza neanche un capello bruciato.

Il brano evidenzia ancora una volta un aspetto che emerge in tutto il libro di Daniele, ovvero la superiorità di Dio, l’unico Dio vivente e vero, su tutti i falsi dèi.

Nabucodonosor  fu costretto a benedire Dio, riconoscendo che “non c’è nessun altro dio che possa salvare in questo modo” e obbligando tutti i  sudditi del suo grande impero a rispettare  quel Dio che libera. Mostrò inoltre rispetto per quei tre ragazzi che avevano osato disubbidirgli, esponendo i loro corpi alla morte “per non servire né adorare alcun altro Dio che il loro”.

Questo mi ha fatto riflettere. Se quei tre ragazzi si fossero spaventati di fronte alle minacce del re e avessero adorato la statua d’oro, non avrebbero avuto l’opportunità di rendere questa grande testimonianza di fede e avrebbero lasciato Nabucodonosor nella  sua arrogante convinzione  che nessun Dio avrebbe potuto liberarli dalla sua mano. Invece, la loro fedeltà fu occasione di riflessione per Nabucodonosor.

Molti credenti nel mondo, si trovano ogni giorno a dover fare scelte coraggiose per la propria fede e, talvolta, Dio è intervenuto in maniera miracolosa concedendo ai loro avversari una occasione per riflettere. Ricordo la testimonianza di un responsabile evangelico in Colombia al quale i narcotrafficanti cercarono di togliere la vita con una pistola, ma quella pistola si inceppò. Non riuscirono ad ucciderlo e se ne andarono. Dio aveva dato una occasione di riflessione a quei narcotrafficanti quel giorno ma forse non compresero come invece fece Nabucodonosor.

Sono io pronto a fare scelte coraggiose con la  convinzione che Dio possa liberarmi da qualunque circostanza avversa in cui io possa venirmi a trovare?

Sono conscio del fatto che Dio sia in grado di utilizzare una prova simile proprio per toccare il cuore di persone che ancora non credono in Lui?

Signore, aiutami ad imparare, da questi eroi delle fede, a confidare in te, il Dio che libera.

----------------------
Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo, sentiti libero di contattarmi via mail o sui social networks.
Posted in Pensieri and tagged .

Perché non lasci un commento? Saresti utile anche ad altri!