Il Dio degli dèi

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Egli disse loro: «Ho fatto un sogno e il mio spirito è turbato, perché vorrei comprendere il suo significato». Allora i Caldei risposero al re in aramaico: «O re, possa tu vivere per sempre! Racconta il sogno ai tuoi servi e noi ne daremo l’interpretazione». Il re replicò e disse ai Caldei: «Questa è la mia decisione: se voi non mi fate conoscere il sogno e la sua interpretazione, sarete fatti a pezzi e le vostre case saranno ridotte in tanti letamai. Se invece mi dite il sogno e la sua interpretazione, riceverete da me doni, ricompense e grandi onori; ditemi dunque il sogno e la sua interpretazione»…

… I Caldei risposero al re, e dissero: «Non c’è uomo sulla terra che possa dire ciò che il re domanda; così non c’è mai stato re, per grande e potente che fosse, che abbia domandato una cosa simile a un mago, o incantatore, o Caldeo. Quello che il re chiede è difficile e non c’è nessuno che possa dirlo al re, se non gli dèi, la cui dimora non è fra i mortali».

(Daniele 2:3-6, 10-11 – La Bibbia)

… Il re disse a Daniele, detto Baltazzar: «Sei capace di farmi conoscere il sogno che ho fatto e la sua interpretazione?» Daniele rispose al re: «Il segreto che il re domanda, né saggi, né incantatori, né magi, né astrologi possono svelarlo al re; ma c’è un Dio nel cielo che rivela i misteri, ed egli ha fatto conoscere al re Nabucodonosor quello che deve avvenire negli ultimi giorni.
(Daniele 2:26-28)

Poi il re parlò a Daniele e disse: «In verità il vostro Dio è il Dio degli dèi, il Signore dei re e il rivelatore dei segreti, poiché tu hai potuto svelare questo mistero».
(Daniele 2:47)

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In un mondo sempre più permeato dal relativismo, è importante ricordarci che, anche se ci sono tante idee, anche se ci sono tante religioni, anche se ci sono tante filosofie di vita, esista una e una sola verità.

A volte come cristiani ci sentiamo un po’ schiacciati dal pensiero dominante e ci comportiamo come se, in fondo, anche noi non fossimo poi così convinti che esista un Dio creatore dei cieli e della terra che davvero si distingue da tutte le false ideologie.

Ci comportiamo come se dovessimo competere con altre religioni quasi alla pari, cercando di convincere le persone con la nostra bravura. Questo episodio dimostra invece che Daniele aveva le idee ben chiare circa la differenza tra il vero Dio e quelli falsi.

Nabucodonosor aveva infatti messo tutti i saggi di Babilonia di fronte ad un problema impossibile se non con un intervento soprannaturale. Il re, per essere sicuro che i saggi fossero in grado di interpretare il sogno che lo aveva turbato, chiese loro non solo di interpretare il sogno, ma di farlo senza che lui glielo raccontasse! La risposta di tutti i Caldei è emblematica perché denota che tutte le loro teorie e i loro idoli erano inutili. Infatti essi si resero conto che solo gli déi avrebbero potuto rispondere alla domanda del re, ma di fatto, i loro dèi non avevano dimora tra i mortali, quindi non avevano rapporto con gli uomini.  D’altra parte quegli dèi erano falsi, inesistenti.

È proprio quella la grande differenza tra il Dio rivelato nella bibbia e i falsi dèi. Egli ha un rapporto con gli uomini, è in grado di interagire con loro, di intervenire anche in maniera straordinaria. Daniele, sapeva che la richiesta del re poteva ricevere risposta solo da Dio, ma a differenza dei Caldei, egli conosceva come interagire con Lui attraverso la preghiera!

Quando Daniele si presentò davanti al re, poté rispondere, non per la sua bravura, ma perché conosceva il “Dio nel cielo che rivela i misteri”. Daniele si rendeva conto che il re stava chiedendo qualcosa di impossibile, ma tentò il tutto per tutto perché aveva davvero fede in Dio e sapeva che Egli poteva risolvere anche questa situazione. Questo gli diede la possibilità di dimostrare al Re la differenza tra il vero Dio creatore di ogni cosa e i falsi dèi.

Anche Nabucodonosor dovette riconoscere che il Dio di Daniele era davvero il Dio degli dèi, il Signore dei re e il rivelatore dei segreti.

Mi chiedo se a volte, come cristiano, mi dimentico della grandezza di Dio, della sua potenza, della sua capacità di risolvere anche questioni apparentemente impossibili da risolvere. Ho bisogno di ricordarmi che il Dio in cui credo è l’unico vero Dio ed è onnipotente. Se di fronte ad un problema, il mio atteggiamento sarà di sconfitta, come quello di tutti gli altri uomini, come se Dio fosse impotente, allora perché gli altri dovrebbero credere quando cercherò di testimoniare loro di Dio?

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