Il germoglio, sacerdote e re


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La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini:
«Prendi dai deportati, cioè da quelli di Eldai, di Tobia e di Iedaia
e rècati oggi stesso in casa di Giosia, figlio di Sofonia,
dove essi sono giunti da Babilonia,
prendi dell’argento e dell’oro,
fanne delle corone e mettile sul capo del sommo sacerdote Giosuè, figlio di Iosadac;
gli parlerai e gli dirai: Così parla il SIGNORE degli eserciti:
“Ecco un uomo, che si chiama il Germoglio,
germoglierà nel suo luogo e costruirà il tempio del SIGNORE;
egli costruirà il tempio del SIGNORE,
riceverà gloria, si siederà e dominerà sul suo trono,
sarà sacerdote sul suo trono e vi sarà fra i due un accordo di pace”.
Le corone saranno per Chelem, per Tobia, per Iedaia e per Chen, figlio di Sofonia,
come ricordo nel tempio del SIGNORE.
Quelli che sono lontani verranno
e lavoreranno alla costruzione del tempio del SIGNORE;
e voi conoscerete che il SIGNORE degli eserciti mi ha mandato da voi.
Questo avverrà, se date veramente ascolto alla voce del Signore, del vostro Dio».

(Zaccaria 6:9-15 – La Bibbia)
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Questo brano potrebbe sembrare insignificante per chi non conosce un minimo di storia del popolo di Israele. Invece si tratta di uno dei brani più significativi per comprendere la natura del Messia promesso ad Israele.

Infatti ciò che, in questo brano, Dio richiede di fare a Zaccaria era un gesto che sarebbe sembrato molto strano agli occhi di coloro che sarebbero stati presenti. Zaccaria avrebbe dovuto incoronare con corone d’argento e d’oro non un re, ma un sommo sacerdote, Giosuè figlio di Iosadac.

Il sommo sacerdote era la massima carica religiosa, fungendo da rappresentante del popolo di Israele davanti a Dio. Era infatti l’unico che una volta all’anno poteva entrare nel luogo santissimo del tempio in occasione del giorno solenne chiamato gran giorno dell’espiazione.

Ma in Israele, il sommo sacerdote, che apparteneva alla tribù di Levi, non sarebbe mai potuto essere anche un re. I re, a partire da Davide, appartenevano invece alla tribù di Giuda. Sacerdozio e regno erano quindi due cariche incompatibili. Non ci sarebbe potuto essere un sacerdote che diventasse anche re né un re che svolgesse le funzioni di sacerdote.

Ma è proprio per questo motivo che si tratta di uno dei brani della bibbia più importanti per avvalorare ciò che il Messia avrebbe fatto quando sarebbe venuto. Infatti ciò che Zaccaria avrebbe dovuto fare con Giosuè non sarebbe stato altro che un tipo di qualcosa che sarebbe accaduto in futuro letteralmente in un personaggio chiamato “il Germoglio”, un’espressione che nell’antico testamento si riferisce al Messia discendente di Davide (vedi anche Zc 3:8, Is 4:2, Is 11:1). Questo personaggio sarebbe stato un re glorioso che avrebbe ricostruito il tempio, ma allo stesso tempo sarebbe anche stato un sacerdote e le due cariche, nella sua persona, non sarebbero state incompatibili!

Sicuramente non doveva essere facile per gli uomini presenti all’incoronazione di Giosuè comprendere questo fatto, ma oggi sappiamo bene il significato di quel gesto.

Infatti questo brano fa comprendere che il Messia sarebbe stato un re ma anche un sacerdote, e,in effetti, Gesù è diventato magistrale interprete di entrambi i ruoli. Quando Gesù è venuto ha svolto soprattutto un ruolo sacerdotale, quello di mediatore tra Dio e gli uomini. Come il sommo sacerdote entrava una volta all’anno per offrire sacrifici per il peccato, Gesù si è presentato nel vero luogo santissimo, alla presenza del Padre, con un’offerta per il peccato, l’offerta di sé stesso fatta una volta per sempre.

Ma allo stesso tempo Gesù è un re, anzi è il Re dei Re che tornerà per stabilire il suo regno eterno alla fine dei tempi.

Avevate mai pensato a questo duplice ruolo di Gesù? Egli è il Re dei Re e, coloro tra di noi che hanno fede in lui, aspettano il suo ritorno con gioia e non vedono l’ora di vivere per sempre nel suo regno. Ma sappiamo anche che potremo vivere nel suo regno solo se abbiamo compreso anche il suo ruolo sacerdotale, infatti nessuno può entrare nel regno di Dio se non ha compreso che Gesù ha offerto la sua vita per redimerci e darci l’opportunità di essere riconciliati con Dio.

E tu, hai riconosciuto Gesù come sommo sacerdote e stai aspettando il suo ritorno come Re dei Re?

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