Il mondo sottosopra! Atti degli apostoli - Episodio 51

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Questo articolo è la parte 51 di 60 nella serie Atti degli apostoli

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«Non avere fretta

Come stanno le cose?»


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Ma i Giudei, mossi da invidia, presero con loro alcuni uomini malvagi tra la gente di piazza; e, raccolta quella plebaglia, misero in subbuglio la città; e, assalita la casa di Giasone, cercavano di trascinare Paolo e Sila davanti al popolo. Ma non avendoli trovati, trascinarono Giasone e alcuni fratelli davanti ai magistrati della città, gridando: «Costoro, che hanno messo sottosopra il mondo, sono venuti anche qui, e Giasone li ha ospitati; ed essi tutti agiscono contro i decreti di Cesare, dicendo che c’è un altro re, Gesù». E misero in agitazione la popolazione e i magistrati della città, che udivano queste cose. Questi, dopo aver ricevuto una cauzione da Giasone e dagli altri, li lasciarono andare.

(Atti 17:5-9 – La Bibbia)
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Indice generale della serie sugli Atti degli apostoli

Il vangelo è giunto fino a noi a partire da quei credenti del primo secolo, compresi Paolo e i suoi compagni, che venivano accusati di aver messo sottosopra il mondo e di agire contro i decreti di Cesare, dicendo che c’è un altro re.

Dal punto di vista politico era un’accusa gravissima quella che veniva mossa a Paolo e ai suoi compagni, un’accusa che le autorità non potevano prendere alla leggera. Il brano però ci dice che gli accusatori di Paolo e Sila erano mossi più che altro “dall’invidia e quindi, cercando un pretesto per accusarli, probabilmente esagerarono nelle loro affermazioni per mettere in cattiva luce i cristiani e tirare acqua al loro mulino. Infatti sappiamo che i cristiani non erano certamente terroristi che volevano creare problemi a Cesare per instaurare il regno di Gesù, come le accuse dei loro avversari lasciavano trasparire. Probabilmente le stesse autorità si resero conto del fatto che quei cristiani non erano poi tanto pericolosi e fu sufficiente che Giasone e gli altri credenti che erano stati arrestati pagassero una cauzione per essere rilasciati.

Tuttavia, in un certo senso, era vero che essi stavano portando un messaggio che metteva il mondo sottosopra ed era altrettanto vero che essi presentavano Gesù come Messia, quindi come legittimo Re d’Israele destinato a regnare anche su tutte le nazioni!Cesare era l’uomo più potente del mondo allora conosciuto, si era imposto come imperatore del mondo, aveva imposto il suo concetto di pace, la pax romana, in qualche modo aveva imposto se stesso come risolutore dei problemi del mondo. Ma i cristiani annunciavano il vangelo di Gesù Cristo che superava di gran lunga il vangelo di Cesare! La venuta del figlio di Dio nel mondo faceva impallidire ogni altro annuncio riguardante un altro re o imperatore che fosse! Quei cristiani disprezzati da tutti, credevano e annunciavano che c’era una pace che Cesare non poteva dare e l’essere umano aveva bisogni che Cesare non poteva soddisfare!

Si era vero: c’era un regno che sorpassava in grandezza tutti i regni di questo mondo, compreso quello di Cesare! C’era un altro re, Gesù!

Non stupisce quindi che il messaggio cristiano potesse attirare l’antipatia dei governi di questo mondo come accade anche oggi in molte nazioni.

Anche oggi noi cristiani vogliamo esaltare Gesù il re dei re, proclamare in questo mondo sempre più materialista che c’è qualcosa di più oltre a soldi, potere, successo; vogliamo proclamare che non sarà l’abilità e la diplomazia dei politici a risolvere i problemi di questo mondo, a portare pace in medio oriente o a risolvere il problema dell’alimentazione mondiale! Non saranno le dittature di destra e neanche quelle di sinistra, non sarà lo stato islamico e neppure l’imperialismo americano o l’utopia socialista o qualunque altra ideologia che l’uomo possa concepire.

E’ vero! Il mondo, a causa del peccato, ha qualcosa che non va e ed ha bisogno di essere messo sottosopra! Ma è Gesù Cristo che metterà a posto ogni cosa, nessun altro. Anche oggi vogliamo proclamare che c’è un altro re nel nome del quale è giusto che “si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto terra e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore alla gloria di Dio padre.” (Fil 2:10)

Ma ricordiamoci anche che Il nostro re è davvero speciale. Mentre i re di questa terra hanno uomini e donne pronti a morire per loro, Paolo nella sinagoga di Tessalonica aveva parlato di un re che aveva dato la sua vita per i suoi sudditi. Paolo aveva ragionato sulle scritture “spiegando e dimostrando che il Cristo doveva morire e risuscitare dai morti.” «E il Cristo», egli diceva, «è quel Gesù che io vi annunzio» (At 17:3)

Il re messia che Paolo annunciava era un re inadeguato per molti suoi fratelli giudei. Un Messia che veniva ucciso era uno scandalo! Essi sapevano infatti che il messia doveva mettere a posto le cose come i profeti avevano detto, doveva ristabilire il regno ad Israele e ridare lustro a Gerusalemme! Ed è proprio questo che molti avevano contestato a Gesù stesso quando egli annunciava la sua morte: «Noi abbiamo udito dalla legge che il Cristo dimora in eterno; come mai dunque tu dici che il Figlio dell’uomo dev’essere innalzato? Chi è questo Figlio dell’uomo?» (Gv 12:34)

Ma per Paolo era fondamentale che il Cristo morisse e risuscitasse dalla morte! Gesù non era stato ucciso per sbaglio a Gerusalemme, ma il piano di Dio per la salvezza dell’uomo passava proprio per la croce di Cristo! Il suo sacrificio era essenziale affinché gli uomini, siano essi giudei o gentili, potessero essere riconciliati con Dio. Il re dei re ha dato la sua vita per noi affinché noi potessimo vivere!

Non sono i cristiani che hanno messo sottosopra il mondo! È la venuta di Gesù il Messia che ha messo sottosopra il mondo inaugurando la nuova creazione di Dio!

Molti considerano Gesù solo una brava persona che ha dato buoni insegnamenti. Ma noi oggi vogliamo proclamare che Gesù è il Re dei re e che questo re doveva morire e risuscitare per la nostra salvezza così come ha fatto.

Questo è il messaggio che ha messo sottosopra il mondo! Il mondo non ha bisogno solo di un po’ di bontà e di buoni precetti di un grande pensatore o profeta, non ha bisogno solo di uomini politici, re, presidenti che pensano di avere la storia nelle loro mani… Il mondo ha bisogno del sacrificio di Cristo, ha bisogno di comprendere che il Re dei Re ha spogliato sé stesso per prendere forma di uomo e dare la sua vita per ognuno di noi. E noi vogliamo esaltare e adorare questo re aspettando che egli torni per stabilire il suo regno in maniera visibile e definitiva.

Da allora sono passati venti secoli durante i quali i cristiani sono stati perseguitati in molti modi. Pensiamo a tutti i paesi del mondo in cui i cristiani sono stati o sono tuttora vittime di persecuzione da parte di regimi di vario tipo, ma pensiamo anche ai paesi occidentali in cui apparentemente il cristianesimo è tollerato eppure i cristiani sono sempre più visti con sospetto perché le loro idee sono spesso contrarie a ciò che il mondo considera giusto.

Le accuse verso i cristiani sono le più varie. C’è chi afferma che essi sono intolleranti, chi afferma che la bibbia fomenta l’odio e le guerre, c’è chi dice che i cristiani sono antiscientifici e quindi sono un ostacolo al progresso della società.

C’è addirittura chi afferma che i cristiani fanno del male ai loro figli con i loro insegnamenti. È diventata tristemente famosa l’affermazione di uno degli atei più famosi del mondo, Richard Dawkins, quando ha paragonato l’insegnamento della religione ai propri figli ad un abuso. Stranamente, sembra che a nessuno importi quali schifezze possano insegnare ai propri figli molti “non cristiani” ma per qualche ragione le idee cristiane sono ritenute da alcuni particolarmente pericolose…

Insomma, noi cristiani siamo considerati pericolosi e cattivi. A quanto pare anche oggi ciò che crediamo è considerato un agire “contro i decreti di Cesare”. Siamo considerati minacce e possiamo essere tollerati solo se stiamo zitti e non esprimiamo le nostre opinioni, mentre tutti gli altri sono in diritto di esprimere le proprie.

Non vi sembra che a volte la fede cristiana provochi un fastidio assolutamente irrazionale? Anche oggi, come ai tempi di Paolo, i veri motivi per cui i cristiani sono disprezzati non sono quelli dichiarati ma vengono usati argomenti che fomentano le folle a credere che i cristiani siano minacce per la società. Ma aldilà dei motivi, razionali o meno, è evidente che sia in corso una battaglia spirituale nella quale il diavolo, il principe di questo mondo, dimostra di essere piuttosto infastidito dal fatto che ci siano alcuni che ritengono che ci sia un altro re, Gesù.

Il principe di questo mondo continuerà a fare di tutto per metterci a tacere e potrà anche riuscirci in parte, ma non potrà impedire che il nostro re, il Re dei Re, Gesù il Cristo torni per stabilire il suo regno eterno.

Vieni Signore Gesù. Ti aspettiamo. E nel frattempo continuiamo a predicare il vangelo che mette il mondo sottosopra.

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