Il sangue dei martiri


Novità! --Scarica "Il sangue dei martiri" come un file PDF! --


E lapidarono Stefano che invocava Gesù e diceva:
«Signore Gesù, accogli il mio spirito».
Poi, messosi in ginocchio, gridò ad alta voce:
«Signore, non imputar loro questo peccato».
E detto questo si addormentò.

(Atti 7:59-60 LA BIBBIA)

Egli mi trasportò in spirito nel deserto;
e vidi una donna seduta sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia,
e che aveva sette teste e dieci corna.
La donna era vestita di porpora e di scarlatto,
adorna d’oro, di pietre preziose e di perle.
In mano aveva un calice d’oro pieno di abominazioni
e delle immondezze della sua prostituzione.
Sulla fronte aveva scritto un nome, un mistero:
BABILONIA LA GRANDE,
LA MADRE DELLE PROSTITUTE E DELLE ABOMINAZIONI DELLA TERRA.
E vidi che quella donna era ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù.

(Apocalisse 17:3-6)
Iscriviti alla newsletter

Ricevi via email i nuovi pensieri

Stefano è conosciuto come il primo martire della storia della chiesa dopo la venuta di Gesù.

Dopo di lui, nella storia della chiesa, ci sono stati tanti uomini e donne che hanno seguito il suo esempio e hanno accettato la morte pur di non rinunciare alla propria fede.

Stefano fu lapidato mentre predicava che quel Gesù che era stato rifiutato e ucciso qualche tempo prima era proprio il Messia, il Salvatore del mondo! E mentre lo lapidavano manifestò proprio il carattere di Gesù, con un atteggiamento che ricorda molto quello del suo Signore: pregò per coloro che lo stavano uccidendo.

La morte di Stefano viene dipinta con una immagine davvero dolce, infatti dopo aver pregato il Signore, si addormentò. La morte per il credente è un riposo, in attesa di risvegliarsi alla fine dei tempi per ricevere l’eredità promessa. È proprio la conoscenza delle promesse di Dio che dona al credente la serenità necessaria per affrontare una situazione così terribile.

Molti non sanno che ancora oggi, in un ventunesimo secolo così tecnologicamente avanzato, tanti si trovano ad affrontare la persecuzione, finiscono in carcere per la propria fede e parecchi vengono uccisi.

Il secondo brano che abbiamo letto, tratto dal’apocalisse, testimonia del fatto che la grande Babilonia che rappresenta il sistema religioso apostata degli ultimi tempi è responsabile del martirio di molti discepoli di Gesù.
Quindi i discepoli di Gesù sono stati sempre perseguitati e lo saranno fino alla fine dei tempi. Il sangue dei martiri ha caratterizzato la storia della chiesa. Di fronte a questa realtà molti potrebbero spaventarsi e chiedersi se vale la pena credere in Cristo e soffrire per la propria fede.

Gesù aveva detto che i suoi discepoli sarebbero stati perseguitati e avrebbero sofferto. Hanno messo il nostro maestro su una croce, pensiamo di essere trattati meglio?

È piuttosto facile essere un credente quando non si rischia nulla, ma sarei pronto a rischiare la mia vita per la fede? Sarei pronto a non cercare la vendetta, ma addirittura a pregare per i miei persecutori come fece Stefano?

Prego il Signore perché mi aiuti, se mi dovessi trovare in simili circostanze, a manifestare il medesimo carattere di Gesù, come Stefano il quale affrontò la morte serenamente sapendo che Dio lo avrebbe accolto.

È nel momento della prova che la fede emerge limpida, cristallina, proprio come l’oro che diventa più puro quando passa attraverso il fuoco.

----------------------
Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo, sentiti libero di contattarmi via mail o sui social networks.
Posted in Pensieri and tagged , , , .

One Comment

  1. Sembra cosi improbabile, cosi lontana da noi questa realtà! Solo immaginarla ci viene la pelle d’oca: martirizzati a sangue freddo, mentre preghiamo per i nostri persecuitori!! Signore, rendici preparati,determinati, degni, per quell’ora!

Perché non lasci un commento? Saresti utile anche ad altri!