Il Signore è la mia parte

Condividi questo articolo su:

Novità! --Scarica "Il Signore è la mia parte" come un file PDF! --


Io sono diventato lo scherno di tutto il mio popolo, la sua canzone di tutto il giorno.
Egli mi ha saziato d’amarezza, mi ha abbeverato d’assenzio.
Mi ha spezzato i denti con la ghiaia, mi ha affondato nella cenere.
Tu mi hai allontanato dalla pace, io ho dimenticato il benessere.
Io ho detto: «È sparita la mia fiducia, non ho più speranza nel SIGNORE!»
Ricòrdati della mia afflizione, della mia vita raminga, dell’assenzio e del veleno!
Io me ne ricordo sempre, e ne sono intimamente prostrato.
Ecco ciò che voglio richiamare alla mente, ciò che mi fa sperare:
è una grazia del SIGNORE che non siamo stati completamente distrutti;
le sue compassioni infatti non sono esaurite; si rinnovano ogni mattina.
Grande è la tua fedeltà!
«Il SIGNORE è la mia parte», io dico, «perciò spererò in lui».

(Lamentazioni 3:14-24 – La Bibbia)

Iscriviti alla newsletter

Ricevi via email i nuovi pensieri

Immaginate di trovarvi in mezzo alle rovine di una città che è stata appena attaccata e distrutta. Camminate per la città e ovunque guardate vedete solo morte e distruzione.

Immaginate che sia la vostra città, quella dove avete passato gran parte della vostra vita, quella dove avete la maggior parte degli amici più cari, i vostri parenti, il vostro lavoro.

Immaginate di essere stato a conoscenza di informazioni riservate che avrebbero potuto evitare quella strage e di averle comunicate alle autorità della vostra città senza che nessuno vi abbia dato ascolto.

Leggendo il libro delle lamentazioni ci si cala in una situazione simile. Il probabile autore del libro, Geremia, aveva profetizzato per decenni a Gerusalemme nel tentativo di convincere i re e gli altri capi del popolo a sottomettersi a Dio, accettando la sottomissione al re di Babilonia per aver salva la vita. In quegli anni in cui già molti Giudei erano stati deportati a Babilonia, nessuno aveva creduto alle parole di Geremia, nessuno pensava che Gerusalemme sarebbe stata davvero distrutta. Avevano disprezzato Geremia e il suo messaggio e ora Gerusalemme era stata annientata e il suo tempio distrutto.

Nel libro delle Lamentazioni, Geremia riporta il suo pianto sulla città di Gerusalemme, probabilmente subito dopo la caduta della città nel 586 a.c.

In questo passaggio specifico, il profeta ricorda il suo vano lavoro a Gerusalemme che non aveva sortito alcun effetto benefico. Tutti i sacrifici fatti per anni e anni sembravano non essere serviti a nulla. In alcuni momenti era arrivato a disperare, a perdere la fiducia nel Signore. D’altra parte provate voi a svolgere un ministero profetico per più di quarant’anni senza alcun risultato. Tutta quella sofferenza, tutte quelle ingiurie, tutto quel dolore, per poi vedere che tutto il vostro lavoro non è servito a nulla…

Ma lì, in mezzo alle rovine, un pensiero affiorò alla mente di Geremia: “Il Signore è la mia parte! Non tutto è perduto!”

Improvvisamente si rese conto che anche se Gerusalemme era in rovina, Dio era con Lui.
Una speranza sorse nel cuore del profeta nel pensare alle promesse che Dio aveva fatto e al residuo, seppur piccolo, del suo popolo che era rimasto. Dio non aveva annientato completamente il suo popolo, si sarebbe preso cura di loro in terra straniera e un giorno li avrebbe fatti ritornare.

Geremia tornò a sperare ricordandosi che Dio è compassionevole ed è fedele, leale al Patto fatto con Israele.

Il profeta si rese conto che, in mezzo a tanta desolazione, Dio stesso era la sua parte, la sua eredità, tutto ciò che gli rimaneva, e in lui ripose quindi tutta la sua speranza!

Ricordati che ogni giorno puoi contare sulla compassione e sulla fedeltà di Dio.

Forse ti trovi in mezzo alle rovine, sei sfiduciato, non vedi una via d’uscita ai tuoi problemi.

Non perdere la speranza: non è finita. Quando sembra che tu non abbia più niente, ricordati che ti rimane il Signore. Se il Signore è la tua parte, a dispetto di un presente che ti angoscia, hai tutto ciò di cui hai bisogno per un futuro radioso.

----------------------
Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo puoi scrivermi a [email protected] Aiutami a diffondere i pensieri di questo blog condividendo sui social newtworks. Grazie
Condividi questo articolo su:
Posted in Pensieri and tagged .

Perché non lasci un commento? Saresti utile anche ad altri!