Il vecchio e il nuovo

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Se pure gli avete dato ascolto e in lui siete stati istruiti secondo la verità che è in Gesù,
avete imparato per quanto concerne la vostra condotta di prima a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici;
a essere invece rinnovati nello spirito della vostra mente
e a rivestire l’uomo nuovo che è creato a immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità.
(Efesini 4:21-24)

Non mentite gli uni agli altri,
perché vi siete spogliati dell’uomo vecchio con le sue opere
e vi siete rivestiti del nuovo,
che si va rinnovando in conoscenza a immagine di colui che l’ha creato.
(Colossesi 3:9-10)
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È difficile valutare ciò che accade nell’animo di un altra persona se essa non lo esprime in qualche modo.

Così ognuno di noi può dire agli altri di aver creduto in Dio e di aver riposto la sua fede in lui, ma gli altri non hanno i mezzi per valutare la veridicità della nostra affermazione, a meno che non vedano qualcosa di concreto. Diventa quindi importante manifestare la propria fede attraverso il proprio modo di vivere.

Ma a differenza di quanto si potrebbe pensare, il cristiano non è una persona che cerca solo di rispettare delle regole per apparire diverso dagli altri. Non avrebbe senso e non funzionerebbe. Alla lunga infatti quando ci si sforza di essere diversi, questo potrebbe funzionare per un tempo, ma prima o poi la nostra natura prenderebbe di nuovo il sopravvento.

Questo Dio lo sa benissimo e infatti nella bibbia comprendiamo che Dio non richiede solo al cristiano di sforzarsi di comportarsi diversamente ma gli fornisce i mezzi per farlo. Infatti nel nuovo testamento troviamo spesso queste due espressioni “vecchio uomo” e “uomo nuovo” proprio per esprimere un concetto ben preciso: quando incontriamo Dio, non siamo più gli stessi.

Dai brani che abbiamo letto apprendiamo che l’uomo nuovo è creato ad immagine di Dio e si rinnova continuamente manifestando sempre di più le caratteristiche di colui che l’ha creato.

In entrambi i brani il vecchio uomo viene invece presentato come un vestito da togliersi proprio per indossare il nuovo.

È da notare che questi brani danno per scontato che questo sia avvenuto nella vita del credente. Non è qualcosa che riguarda credenti particolarmente spirituali ma è proprio il segno dell’azione di Dio nell’uomo. Ripeto: quando incontriamo Dio non siamo più gli stessi. La giustizia e la santità che procedono dalla verità ci trasformano giorno dopo giorno.

Ecco perché come credenti la nostra testimonianza più forte non è tanto quella che rendiamo a parole quando diciamo agli altri di credere in Dio, ma quella che rendiamo lasciando che Dio manifesti la sua vita attraverso di noi. Questo miracolo nella nostra vita darà agli altri motivo di riflessione, infatti essi potrebbero anche negare l’esistenza di Dio ma non possono negare un cambiamento che si manifesta sotto i loro occhi.

È visibile questo rinnovamento in noi dopo la nostra conversione oppure gli altri non si sono accorti dell’uomo nuovo che è in noi? Se abbiamo incontrato Dio e il nostro vecchio uomo continua a farla da padrone è il caso di fermarsi un attimo e fare una pausa di riflessione perché qualcosa evidentemente non sta funzionando. È difficile indossare un vestito nuovo se prima non ti sei tolto quello vecchio.

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