La luce degli uomini Evangelo di Giovanni - Episodio 2

Questo articolo è la parte 2 di 90 nella serie Evangelo di Giovanni

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«La parola era Dio

La parola incarnata»


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In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini.
La luce splende nelle tenebre,
e le tenebre non l’hanno sopraffatta.
Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce,
affinché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli stesso non era la luce,
ma venne per rendere testimonianza alla luce.
La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo.
Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
ma il mondo non l’ha conosciuto.
È venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto;
ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto
egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio,
a quelli cioè che credono nel suo nome,
i quali non sono nati da sangue,
né da volontà di carne,
né da volontà d’uomo,
ma sono nati da Dio.

(Giovanni 1:4-13 – La Bibbia)
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Da dove viene la vita? Questa è una domanda alla quale l’uomo tenta di rispondere da sempre.

Affermando che “in lei era la vita”, Giovanni non sta semplicemente affermando che la Parola era viva, ma ci sta dicendo che il protagonista di questo evangelo, Gesù Cristo, presentato come la Parola, è non solo colui per mezzo del quale ogni cosa fu creata (Gv 1:3) ma è la sorgente stessa della vita, Colui che trasmette la vita! Ogni cosa ha ricevuto vita per mezzo di lui.

In questo evangelo la parola “vita” è utilizzata di frequente con riferimento alla “vita eterna” più che a quella biologica comune a tutti gli uomini. Infatti, l’affermazione seguente secondo cui “la vita era la luce degli uomini”  fa pensare non tanto al concetto fisico di luce ma al concetto di luce quale rivelazione,  parola di Dio (Si veda ad esempio salmo 119:105). Dio vuole donare agli uomini una qualità di vita, non limitata nel tempo ma eterna, attraverso un’opera interiore nell’uomo che illumina gli uomini, mettendoli in grado di tornare ad avere relazione con Dio. L’accento non sembra essere quindi sulla luce fisica ma sull’illuminazione spirituale. In Gesù Cristo c’è la vita eterna che illumina gli uomini mettendoli in grado di percepire la verità e di relazionarsi con Dio

La vita e la luce erano presenti fin dal principio della storia dell’uomo (in lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini) ma l’uomo con il peccato ha in qualche modo interrotto la sua relazione con Dio. Tuttavia, tale luce non è stata soppressa dalle tenebre (sarebbe impossibile) ma ha continuato a splendere nelle tenebre, generazione dopo generazione, attraverso la rivelazione progressiva di Dio e attraverso la testimonianza del suo popolo Israele, fino alla venuta nel mondo della “vera luce che illumina ogni uomo”, Gesù Cristo. Con Gesù era venuto il momento che la luce tornasse, per così dire, a splendere in tutto il suo splendore!

Come abbiamo letto, Giovanni il Battista, pur non essendo egli stesso la luce, ricevette il compito di testimoniare in favore della luce, testimoniando che Gesù Cristo era quella luce, affinché gli uomini credessero nella luce. Inevitabilmente, questo messaggio porta ad una scelta e l’umanità viene divisa in due tra coloro che credono nella luce e coloro che la negano, tra coloro che ricevono la vita eterna in Gesù Cristo e coloro che non la ricevono.

Sembra incredibile, ma la luce per eccellenza, La vera luce che illumina ogni uomo, Gesù Cristo, è venuto nel mondo, il medesimo mondo che fu fatto per mezzo di Lui, eppure il mondo non ha riconosciuto la luce! Gli uomini immersi nel “sistema mondo”, lontano da Dio, hanno rifiutato la luce benché egli stesso fosse la causa della loro esistenza!

Giovanni esemplifica ancora meglio questo concetto paragonando Gesù a qualcuno che viene in casa sua e non viene riconosciuto neanche dai suoi stessi parenti! In effetti quando Gesù è venuto, persino la maggioranza di quelli che appartenevano al suo stesso popolo avevano rifiutato Gesù quale Messia.

Tuttavia, in un mondo che in grande maggioranza rifiuta la luce, c’erano e ci sono “quelli che l’hanno ricevuto” e hanno ottenuto il diritto di essere chiamati figli di Dio.

Chi sono quelli che lo hanno ricevuto? Sono coloro che credono nel suo nome, ovvero nella sua persona, nel fatto che Egli è proprio ciò che dice di essere! Costoro ricevono una nuova vita attraverso la nuova nascita, una rigenerazione interiore che solo Dio può operare nell’essere umano. Tale vita non va confusa con quella biologica comune a tutti gli uomini (non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo); si tratta piuttosto della vita eterna, quella vita che solo Dio può dare. In questo senso, i figli di Dio sono “nati da Dio”.

E tu, potresti affermare di essere “nato da Dio”? Puoi affermare di aver ricevuto la vita eterna, di essere un uomo nuovo, trasformato da Dio? Se non è così, non cercare altrove perché solo in Gesù, la luce degli uomini, puoi trovare la vita eterna.

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