La speranza che fa la differenza

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Noi ringraziamo Dio,
Padre del nostro Signore Gesù Cristo,
pregando sempre per voi,  
perché abbiamo sentito parlare della vostra fede in Cristo Gesù
e dell’amore che avete per tutti i santi, 
a causa della speranza che vi è riservata nei cieli,
della quale avete già sentito parlare
mediante la predicazione della verità del vangelo.

(Colossesi 1:3-5 – La bibbia)

…sappiamo che quand’egli sarà manifestato
saremo simili a lui,
perché lo vedremo com’egli è.
E chiunque ha questa speranza in lui,
si purifica com’egli è puro

(1Giovanni 3:2)
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Ogni essere umano vive su questa terra cercando di essere felice, sapendo che prima o poi la vita finirà.  Ma il cristiano dovrebbe avere una marcia in più perché sa che non si esaurisce tutto in questa vita, ma c’è una speranza che gli è “riservata nei cieli”.

È proprio quella speranza che fa la differenza.

È proprio quella speranza che fornisce il carburante per andare avanti.

Fede, speranza e amore, sono proprio i cardini sui quali è fondata l’intera vita del cristiano. La fede si esprime proprio attraverso l’amore verso Dio e verso il prossimo e trova il suo carburante naturale proprio nella speranza. Infatti Paolo si rallegrava per i Colossesi proprio perché la loro fede si stava esprimendo nell’amore, a causa della speranza…

Il termine speranza può indicare sia l’oggetto (ciò che si spera) sia l’emozione soggettiva (l’attitudine del credente che aspetta il compimento dell’opera di Dio). Sono le due facce di una stessa medaglia.

In termini oggettivi, la speranza è lo scopo finale dell’attività salvifica di Dio attraverso Cristo, la realizzazione del piano di Dio alla fine dei tempi, la manifestazione e il ritorno di Cristo il quale è andato a preparare un luogo per coloro che gli appartengono, e quando l’avrà preparato, tornerà e li accoglierà presso di lui (Gv 14:3).

In termini soggettivi il credente si nutre di speranza. É essenziale che il credente abbia sempre ben presente dove sta andando, qual’è la sua destinazione finale, perché questo influenza il suo pensiero e il suo comportamento. Infatti, chi ha la speranza di incontrarlo, chi ha la speranza di “essere simile a lui”, si prepara a quell’incontro lasciandosi trasformare fin d’ora attraverso l’opera dello Spirito Santo.

Essere in grado di vedere le cose alla luce della speranza alla quale siamo stati chiamati può cambiare radicalmente il nostro modo di vivere gli eventi della vita.
Ad esempio, coloro che non hanno la speranza non possono fare altro che essere tristi o addirittura disperati di fronte a cose come la sofferenza e la morte. Ma il credente esercita la sua fede fino alla fine dei suoi giorni e si adopera per eccellere nell’amore, sapendo che, qualunque cosa accada, alla fine della corsa, lo attende la speranza che gli è “riservata nei cieli”.

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