La vera autorità Evangelo di Giovanni - Episodio 75

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Questo articolo è la parte 75 di 90 nella serie Evangelo di Giovanni

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«La colpa di Gesù

Crocifiggilo!»


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Quando Pilato udì questa parola, ebbe ancor più paura; e, rientrato nel pretorio, disse a Gesù: «Di dove sei tu?» Ma Gesù non gli rispose. Allora Pilato gli disse: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di liberarti e il potere di crocifiggerti?»
Gesù gli rispose: «Tu non avresti alcun’autorità su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall’alto; perciò chi mi ha dato nelle tue mani, ha maggior colpa».
Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridavano, dicendo: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare. Chiunque si fa re, si oppone a Cesare».

(Giovanni 19:8-12 – La Bibbia)
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Non c’è da stupirsi che Pilato cominciasse ad aver paura! Sua moglie gli aveva mandato a dire di aver sofferto in sogno a causa di Gesù, e gli aveva mandato a dire di non aver nulla a che fare con quel giusto (Mt 27:19). E i Giudei gli avevano appena detto che Gesù aveva detto di essere Figlio di Dio!

E se fosse stato vero? Sapeva di aver fatto flagellare un uomo innocente, infatti lui stesso non aveva trovato alcuna colpa in lui, ma addirittura Gesù poteva essere Figlio di Dio? Questo cosa significava? Probabilmente stava cominciando a temere le possibili conseguenze… chiese quindi a Gesù con un certo timore: «Di dove sei tu?»

Gesù gli aveva già detto che il suo regno non è di questo mondo e che lui era venuto in questo mondo per rendere testimonianza alla verità (Gv 18:36-37), aveva quindi dato a Pilato un’occasione per riflettere. Poi i Giudei gli avevano detto che Gesù diceva di essere Figlio di Dio. Inoltre, come abbiamo detto, sua moglie disturbata nel sonno a causa di Gesù lo aveva messo in guardia. Pilato aveva quindi già acquisito diversi elementi circa il fatto che Gesù fosse una persona speciale, e sebbene lo considerasse innocente, aveva abusato della sua posizione per trattenerlo e maltrattarlo duramente. Gesù quindi non rispose nulla. Non c’era altro da aggiungere. Quel silenzio sottolineava meglio di mille parole la colpevolezza di Pilato.

Pilato minacciò allora Gesù sottolineando che la sua morte e la sua vita erano nelle sue mani. Egli aveva il potere di liberarlo o di crocifiggerlo.

Ma era proprio così? Davvero Pilato aveva questa autorità?

Ancora una volta Gesù sottolineò ciò che aveva già ribadito in altre occasioni; ciò che stava per accadere faceva parte del piano di Dio, del disegno di Dio. Il potere che Pilato aveva gli era stato concesso dall’alto. Pilato non aveva nessuna autorità per mettere le mani addosso al Figlio di Dio se non fosse stato Dio stesso a concederglielo. Dio aveva ogni cosa sotto controllo.

Pilato aveva una grande responsabilità perché stava per commettere una grave ingiustizia, facendo uccidere un uomo in cui non aveva trovato nessuna colpa. Ma Gesù riteneva che i Giudei che avevano messo Gesù nelle mani di Pilato, ed in particolare il Sommo Sacerdote che lo aveva giudicato poche ore prima, avessero la responsabilità maggiore. Infatti essi avevano la conoscenza delle scritture e chiamavano Dio loro Padre, eppure non avevano riconosciuto che Gesù era davvero colui che diceva di essere. Dicevano di avere il Padre ma stavano rifiutando il Figlio. Proprio perché ciò che stava per accadere faceva parte del disegno divino di cui i profeti avevano parlato, il sommo sacerdote avrebbe dovuto comprenderlo. il Messia stava per portare su di sé i peccati di tutto il popolo proprio come decritto in Isaia 53, eppure colui che doveva essere il maggior esperto della legge, il sommo sacerdote, non si era reso conto di ciò che stava facendo. Era davvero drammatico.

Il piano di Dio si stava realizzando come previsto ma ciò non escludeva la responsabilità umana di Giuda che aveva tradito Gesù né del sommo sacerdote che lo aveva giudicato, né di coloro che lo avevano rifiutato e maltrattato. Per quanto sia difficile per la nostra mente conciliare questi due concetti, la sovranità di Dio non esclude la responsabilità dell’uomo. Nella bibbia, in tante occasioni, vediamo proprio come l’uomo con le sue scelte consapevoli finisce per realizzare inconsapevolmente ciò che Dio aveva già annunciato in precedenza. In fondo è proprio ciò che fece anche Pilato quel giorno.

La reazione di Pilato, che voleva liberare Gesù, dimostra che le parole di Gesù avevano in qualche modo colpito nel segno e alimentato le sue paure.

Pilato aveva compreso che Gesù non aveva paura di lui. Gesù non aveva paura del suo giudizio. Al contrario Gesù stesso stava giudicando Pilato colpevole così come ancora più colpevoli erano quei Giudei che avevano consegnato Gesù a Pilato.

Pilato pensava di avere un’autorità su Gesù. Il sommo sacerdote stesso aveva esercitato la sua autorità nei confronti di Gesù. Ma l’autorità che costoro avevano era sottoposta ad un’autorità maggiore, quella di Dio, la vera autorità.

Ironicamente, Pilato che aveva detto di avere autorità su Gesù potendo liberarlo o crocifiggerlo, ebbe subito la prova di quanto tale autorità fosse fasulla. Infatti dovendo difendere la sua posizione politica e la sua persona, egli non agì secondo coscienza ma si lasciò manipolare ancora dai Giudei che lo spaventarono facendogli comprendere di essere pronti a denunciarlo all’imperatore come nemico di Cesare se avesse rilasciato uno che diceva di essere re.

Pilato fece quindi la sua scelta politica e tale scelta non fece altro che confermare il piano di Dio, la vera autorità.

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