La vera Pasqua


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Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, dell’anno;
potrete prendere un agnello o un capretto.
Lo serberete fino al quattordicesimo giorno di questo mese,
e tutta la comunità d’Israele, riunita, lo sacrificherà al tramonto.
Poi si prenda del sangue d’agnello e lo si metta sui due stipiti
e sull’architrave della porta delle case dove lo si mangerà
(…)
Mangiatelo in questa maniera: con i vostri fianchi cinti,
con i vostri calzari ai piedi e con il vostro bastone in mano;
e mangiatelo in fretta: è la Pasqua del SIGNORE.
Quella notte io passerò per il paese d’Egitto, colpirò ogni primogenito nel paese d’Egitto,
tanto degli uomini quanto degli animali, e farò giustizia di tutti gli dèi d’Egitto.
Io sono il SIGNORE.
Il sangue vi servirà di segno sulle case dove sarete;
quand’io vedrò il sangue, passerò oltre,
e non vi sarà piaga su di voi per distruggervi, quando colpirò il paese d’Egitto.

(Esodo 12:5-7,11-13 – La Bibbia)

Purificatevi del vecchio lievito, per essere una nuova pasta,
come già siete senza lievito.
Poiché anche la nostra Pasqua, cioè Cristo, è stata immolata.
Celebriamo dunque la festa, non con vecchio lievito,
né con lievito di malizia e di malvagità,
ma con gli azzimi della sincerità e della verità.

(1 Corinzi 5:7-8)
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Mi sono accorto che in questi giorni molti augurano “buona pasqua” senza avere la minima idea di cosa questo significhi.

Il brano dell’Esodo che abbiamo appena letto ci descrive l’istituzione della Pasqua ai tempi di Mosé. Dio prescrisse che un agnello o un capretto senza difetto venisse sacrificato e che il sangue venisse messo sugli stipiti e l’architrave della porta prima che l’agnello venisse mangiato.

La parola Pasqua (ebr. Pesach) significa “Passare oltre” proprio ad indicare il fatto che in quella notte Dio avrebbe colpito tutti i primogeniti in Egitto ma sarebbe appunto passato oltre quando avesse visto il sangue sulla porta.

La festa della pasqua è quindi la più grande festa ebraica e fu istituita proprio in quella notte per la prima volta, la notte in cui Dio liberò gli Israeliti dalla schiavitù in Egitto.

Il fatto che Dio sia passato oltre le porte sulle quali c’era il sangue dell’agnello è molto significativo e ci fa capire in quale senso Gesù è la nostra pasqua, come scrisse Paolo. Infatti anche Gesù venne offerto in sacrificio proprio come un agnello, in corrispondenza della Pasqua ebraica e in questo modo ha provveduto l’unico modo per cui Dio possa “passare oltre” la nostra porta, ovvero perdonare i nostri peccati e non condannarci.

Come credenti abbiamo capito che siamo peccatori meritevoli di morte.  Ma credendo in ciò che Cristo ha fatto per noi, identificandoci con Lui, abbiamo idealmente messo il sangue di Gesù sulla nostra porta e non abbiamo motivo di temere nulla. Infatti Dio ha promesso di passare oltre quando vedrà il sangue dell’agnello sulla porta.

La festa di Pasqua dava inizio ad una festa di sette giorni, la festa degli àzzimi, durante la quale non si doveva mangiare pane lievitato. Infatti gli Ebrei erano dovuti partire in fretta dall’Egitto in quella notte e non c’era tempo per fare lievitare il pane, così il pane era senza lievito.

In seguito, nella bibbia il lievito è spesso associato al peccato o comunque ad un’impurità da rimuovere. Ad esempio Gesù utilizzò l’espressione “lievito dei farisei” proprio con una connotazione negativa in Mt 16:6 , Altro esempio lo troviamo in Le 6:4 in cui viene proibito di usare il lievito anche per le oblazioni che dovevano essere “cosa santissima”.

Anche il brano di 1C 5:7-8 dà al lievito una connotazione negativa. Dal momento che Gesù è la nostra Pasqua, i credenti dovrebbero vivere perennemente in uno stato di festa degli àzzimi, cercando di tenere il lievito, che in questo caso simbolizza il peccato (lievito di malizia e malvagità), fuori dalla propria vita per seguire Colui che è morto e risorto per loro. Gli azzimi in questo brano sono invece associati alla sincerità e alla verità che dovrebbero caratterizzare il credente.

Se non abbiamo davvero realizzato chi è la nostra Pasqua e tale Pasqua non è accompagnata dagli àzzimi, ossia da un vero ravvedimento e desiderio di seguire il Signore, allora questo è solo un periodo dell’anno in cui fare l’ennesima abbuffata, ma non avrà nessuna influenza positiva sulla nostra vita spirituale. Sarà l’ennesima occasione sprecata.

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4 Comments

  1. Il Sangue dell\’Agnello senza difetto ( Gesù Cristo ) , sia sullo stipite di tutti coloro che credono e sperano in Lui , affinchè l\’Angelo distruttore passi oltre. P:S. Altro che abbuffate.!

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