L’Apocalisse ti spaventa?

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Rivelazione di Gesù Cristo,
che Dio gli diede per mostrare ai suoi servi
le cose che devono avvenire tra breve,
e che egli ha fatto conoscere
mandando il suo angelo al suo servo Giovanni.
Egli ha attestato come parola di Dio
e testimonianza di Gesù Cristo
tutto ciò che ha visto.
Beato chi legge e beati quelli che ascoltano
le parole di questa profezia
e fanno tesoro delle cose che vi sono scritte,
perché il tempo è vicino!

(Apocalisse 1:1-3 – La bibbia)
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L’Apocalisse è un libro che molti evitano di leggere perché lo trovano difficile. Inoltre la miriade di interpretazioni diverse che si trovano intorno a  questo libro finiscono per scoraggiare ancora di più chi vuole avvicinarvisi, con il risultato che il malcapitato arriva alla conclusione che non sia possibile capirci veramente qualcosa.

Avendo avuto negli ultimi anni la possibilità di studiare più da vicino questo libro e di condividerlo con altri, mi sono reso conto del fatto che, nonostante l’effettiva difficoltà, si tratta di un libro bellissimo, anzi straordinario. La sua struttura complessa dal punto di vista letterario lo rende davvero affascinante. Più lo si legge e più si scoprono relazioni, ripetizioni, chiasmi, ricorrenze numeriche…

Più lo si legge e più si ha l’impressione di avere tra le mani un libro straordinario, inesauribile, divino.

Oggi, ho voluto riportare questi primi versi del libro proprio per attirare l’attenzione su un aspetto che spesso passa inosservato: c’è una beatitudine per coloro che leggono e ascoltano le parole di questa profezia (il contenuto dell’apocalisse appunto): “Beato chi legge e beati quelli che ascoltano le parole di questa profezia e fanno tesoro delle cose che vi sono scritte, perché il tempo è vicino!”

Non dobbiamo scoraggiarci di fronte alle difficoltà del libro. Non dobbiamo metterlo da parte. È stato scritto per noi, affinché ne facciamo tesoro! Come possiamo farne tesoro se non lo leggiamo e non cerchiamo di comprenderlo? Se i tempi (delle cose descritte nel libro) erano vicini quando l’apocalisse è stata scritta, non lo sono ancora di più oggi? Sono rimaste ancora delle cose che devono accadere. Non crediamo che sia utile conoscerle?

È vero, su molte cose ci sono diverse interpretazioni che possono confonderci, ma leggendo il libro diverse volte, vi accorgerete che gli argomenti principali del libro non sono incomprensibili! Anzi, sono proprio stati scritti per incoraggiare. Il problema è che molti speculano e discutono sui dettagli invece di concentrarsi prima sui temi principali che il libro vuole illustrare. E tali temi sono chiari ed evidenti.

L’importanza del libro la percepiamo già dalle prime parole con cui si apre: è la rivelazione di Gesù Cristo. È Gesù il protagonista assoluto di questo libro che, più di ogni altro libro, ci illustra la sua divinità. È la sua rivelazione. Come potrebbe non interessarci?
E tale rivelazione ci è stata riportata fedelmente da Giovanni il quale ha attestato la parola di Dio, la testimonianza di Gesù ricevuta, tutto ciò che ha visto.

I lettori dovevano prepararsi a cose brutte, ma potevano stare certi che il male non avrebbe potuto vincere! Nel libro è evidente che Dio giudicherà il mondo, è evidente che il mondo si ribellerà, è evidente che per un tempo il male avrebbe dominato quasi incontrastato, ma è anche evidente che sarà Gesù Cristo a vincere! Questo è il tema principale del libro!

Leggiamola e facciamone tesoro, stando attenti alle speculazioni. Servirà ad essere pronti. Man mano che il tempo passa, le cose che abbiamo letto torneranno alla nostra mente e saranno più chiare.

Se siamo credenti, lo scopo dell’Apocalisse non è spaventarci, ma incoraggiarci e prepararci a stare fermi nella fede, aspettando il suo ritorno con fiducia. Non abbiamo nulla da temere.

Se invece, ancora non credi, leggendola hai  la possibilità di riflettere sulla tua posizione davanti a Dio. Se non lo incontrerai come Salvatore nella tua vita, dovrai prepararti ad incontrarlo come giudice. Ma c’è una buona notizia: sei ancora in tempo per essere dalla parte del vincitore, Gesù Cristo.

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One Comment

  1. Daniele e s.Giovanni hanno avuto la missione di servire da torcia al popolo di Dio per i tempi privi di rivelazione durante i quali (la Chiesa) e’ abbandonata tra le mani dei pagani. L’Apocalisse di s. Giovanni e’ stata data ai santi della nuova alleanza per essere una stella che guidi il loro pellegrinaggio dalla prima venuta di Cristo fino al momento in cui Egli ritornera’ per stabilire sulla terra il suo regno di gloria.

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