Le cose stanno così? Siamo pronti a metterci in discussioni davanti alla bibbia?


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Ma i fratelli subito, di notte,
fecero partire Paolo e Sila per Berea;
ed essi, appena giunti,
si recarono nella sinagoga dei Giudei.
Or questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica,
perché ricevettero la Parola con ogni premura,
esaminando ogni giorno le Scritture
per vedere se le cose stavano così.
Molti di loro, dunque, credettero,
e così pure un gran numero di nobildonne greche e di uomini.

(Atti 17:10-12 – La Bibbia)
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Quando ci si confronta su argomenti che riguardano la fede, può capitare di arrivare ad un punto in cui non ci si trovi d’accordo con quanto l’altro sta esponendo. Ognuno di noi può avere delle convinzioni radicate sulle quali non siamo disposti a cambiare idea facilmente.

Tutto questo è normale. A volte anche tra due persone che si dichiarano entrambe cristiane possono esserci differenze di vedute dovute a differenti interpretazioni o anche solo a differenti tradizioni. A maggior ragione la conversazione può essere ancora più complessa se uno dei due non è un cristiano.

Alcune persone hanno grande difficoltà a gestire conversazioni con persone che la pensano diversamente e preferiscono ritrarsi da ulteriori approfondimenti quando vedono che l’altro sta esprimendo un’opinione che contrasta con la loro. Spesso capita di sentirsi dire: “Capisco quello che mi vuoi dire, ma io rimango comunque ancorato alle mie convinzioni e alle mie tradizioni”.

Credo che in questo modo si perdano opportunità di crescita per noi e per il nostro interlocutore. È più facile uscire da una conversazione quando questa diventa scomoda ma è decisamente più saggio mettersi in discussione analizzando il pensiero altrui e trovando delle risposte soddisfacenti.

In questi versi troviamo l’esempio di persone di fede ebraica che si radunavano nella sinagoga di Berea i quali vennero in contatto con l’apostolo Paolo e il suo collaboratore Sila (Silvano).

Ci viene detto che essi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica. Perché? Cosa li differenziava dai giudei della sinagoga di Tessalonica? Il loro approccio alla discussione con Paolo.

Infatti a Tessalonica Paolo fu costretto a scappare perché diversi giudei si opponevano per invidia mettendo in subbuglio la città (At 17:5). Essi non avevano vagliato bene ciò che Paolo aveva spiegato loro, ma lo avevano rifiutato a priori perché erano infastiditi dal successo che Paolo aveva ottenuto altrove e che ora stava ottenendo anche lì tra di loro.

I giudei di Berea ebbero un approccio diverso. Non rifiutarono Paolo e il suo messaggio a priori ma lo ascoltarono attentamente verificando nelle scritture se le cose stavano come Paolo affermava. E, in seguito a questa analisi, molti di loro credettero a ciò che Paolo aveva predicato.

Quei giudei non cercarono una via d’uscita facile ancorandosi alle loro tradizioni ma verificarono se le loro tradizioni erano corrette alla luce di ciò che Paolo stava insegnando loro.

Forse sei un cristiano e leggi già la bibbia. Magari ti sarà capitato di ascoltare delle interpretazioni da parte di altri cristiani che non ti hanno convinto fino in fondo. Non rifiutarle a priori solo per essere fedele alle tue tradizioni. Non accontentarti di fermarti alla superficie. Vai a grattare, vai a ricercare nel testo come facevano quei giudei di Berea. Verifica se le cose stanno così o se ti trovi effettivamente di fronte ad un’eresia. Tale ricerca ti renderà comunque più forte nella fede, più consapevole del motivo per cui tu stesso credi certe cose.

Personalmente posso testimoniare del fatto che non sono mai cresciuto tanto come quando sono andato a ricercare nella bibbia per comprendere insegnamenti che non condividevo. Ci sono stati dei casi in cui, alla fine, ho dovuto cambiare idea e casi in cui sono uscito ancora più radicato nelle mie convinzioni precedenti. Ma comunque sono cresciuto.

Forse non hai mai letto la bibbia e pensi che si tratti di un libro che non ha nulla da dirti. Ma perché non inizi a leggerlo? Non sei curioso di verificare come mai molti esseri umani dichiarano di essere stati trasformati da questo libro così antico? Pensi che siano tutti pazzi o forse hanno davvero trovato qualcosa di speciale in quel libro per arrivare ad essere convinti che si tratti della parola di Dio?

Credo che ogni essere umano che voglia davvero conoscere la verità, dovrebbe avere un atteggiamento mentale aperto, disposto a mettere in discussione le proprie convinzioni, proprio come hanno fatto i giudei di Berea.

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