Leoni con la bocca chiusa

Condividi questo articolo su:

Novità! --Scarica "Leoni con la bocca chiusa" come un file PDF! --


Daniele rispose al re: «Vivi per sempre o re! Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso la bocca dei leoni; essi non mi hanno fatto nessun male perché sono stato trovato innocente davanti a lui; e anche davanti a te, o re, non ho fatto niente di male».
Allora il re fu molto contento e ordinò che Daniele fosse tirato fuori dalla fossa; Daniele fu tirato fuori dalla fossa e non si trovò su di lui nessuna ferita, perché aveva avuto fiducia nel suo Dio. Per ordine del re, gli uomini che avevano accusato Daniele furono presi e gettati nella fossa dei leoni con i loro figli e le loro mogli. Non erano ancora giunti in fondo alla fossa, che i leoni si lanciarono su di loro e stritolarono tutte le loro ossa.
Allora il re Dario scrisse alle genti di ogni popolo, nazione e lingua che abitavano su tutta la terra: «Pace e prosperità vi siano date in abbondanza! Io decreto che in tutto il territorio del mio regno si tema e si rispetti il Dio di Daniele, perché è il Dio vivente che dura in eterno; il suo regno non sarà mai distrutto e il suo dominio durerà sino alla fine. Egli libera e salva, fa segni e prodigi in cielo e in terra. È lui che ha liberato Daniele dalle zampe dei leoni». Daniele prosperò durante il regno di Dario e durante il regno di Ciro, il Persiano.
(Daniele 6:21-28 – La Bibbia)

Iscriviti alla newsletter

Ricevi via email i nuovi pensieri

Quante ingiustizie si consumano ogni giorno nel mondo in cui viviamo. Quanti innocenti vengono uccisi per colpe che non hanno, mentre i colpevoli rimangono impuniti.

Questo è il modo con cui l’uomo amministra la giustizia.

Anche Daniele era stato condannato a morte senza aver fatto nulla di male né verso Dio né verso gli uomini.

Ma Dio quel giorno chiuse la bocca ai leoni.

Dio salvò Daniele ma, se ci pensate, soprattutto, diede a Dario un’opportunità. Dario che quella notte non aveva dormito, dilaniato dal proprio rimorso per aver condannato un giusto, si era recato la mattina presto alla fossa dei leoni sperando che il Dio di Daniele avesse fatto un miracolo. E non fu deluso.

Dario reagì di impulso, facendo uccidere, con le proprie famiglie, coloro che lo avevano forzato ad emanare un decreto fatto apposta per incastrare Daniele. Poi scrisse a tutti i sudditi del suo regno, evidenziando la sua convinzione di essersi trovato di fronte ad un miracolo che solo il Dio eterno, vivente e vero in cui Daniele credeva, avrebbe potuto fare. Quel Dio meritava il timore e il rispetto di ogni essere vivente.

Chissà, forse giustiziando gli accusatori di Daniele ed emanando quel decreto, Dario voleva riparare all’errore che aveva commesso.

Ma non possiamo fare a meno di chiederci se lo stesso Dario ha rispettato quel decreto fino alla fine dei suoi giorni. In fondo, l’uomo tende a dimenticare in fretta le azioni di Dio.

Anche oggi l’uomo continua a governare il pianeta con la sua giustizia parziale e inadeguata. Qualche volta Dio chiude la bocca ai leoni, illuminando per un attimo il cammino degli uomini, dando loro un’occasione per riflettere, come fece con Dario, ma il più delle volte lascia che l’uomo compia la propria ingiustizia e se ne goda i frutti.

Ma Dio è giusto. Un giorno Dio darà un premio ai suoi servi che saranno finiti in pasto ai leoni per onorarlo, e condannerà i loro persecutori che avranno goduto dell’ingiustizia.

Allo stesso modo ognuno risponderà per tutte le occasioni sprecate, quando Dio ha fatto risplendere la sua luce, invitando alla riflessione. Purtroppo non tutti, come Dario, riconoscono la mano del Creatore, anche quando questa si mostra in maniera evidente.

----------------------
Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo, sentiti libero di contattarmi via mail o sui social networks.
Condividi questo articolo su:
Posted in Pensieri and tagged .

Perché non lasci un commento? Saresti utile anche ad altri!