L’epilogo della storia

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Tu, o re, guardavi, ed ecco una grande statua; questa statua, immensa e d’uno splendore straordinario, si ergeva davanti a te, e il suo aspetto era terribile. La testa di questa statua era d’oro puro; il suo petto e le sue braccia erano d’argento; il suo ventre e le sue cosce di bronzo; le sue gambe, di ferro; i suoi piedi, in parte di ferro e in parte d’argilla.
Mentre guardavi, una pietra si staccò, ma non spinta da una mano, e colpì i piedi di ferro e d’argilla della statua e li frantumò. Allora si frantumarono anche il ferro, l’argilla, il bronzo, l’argento e l’oro e divennero come la pula sulle aie d’estate. Il vento li portò via e non se ne trovò più traccia; ma la pietra che aveva colpito la statua diventò un gran monte che riempì tutta la terra.

(Daniele 2:31-35 – La bibbia)

Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno, che non sarà mai distrutto e che non cadrà sotto il dominio d’un altro popolo. Spezzerà e annienterà tutti quei regni, ma esso durerà per sempre, proprio come la pietra che hai visto staccarsi dal monte, senza intervento umano, e spezzare il ferro, il bronzo, l’argilla, l’argento e l’oro. Il gran Dio ha fatto conoscere al re quello che deve avvenire d’ora in poi. Il sogno è vero e sicura è la sua interpretazione».

(Daniele 2:44-45 – La bibbia)

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La storia dell’uomo sembra fluire senza soluzione di continuità da un regno all’altro, con la prevaricazione di un popolo sull’altro, con guerre che si succedono in continuazione.

Mi ha sempre affascinato il contenuto del sogno fatto dal re Nabucodonosor perché in esso, Dio ha voluto rivelare la storia come Lui la vede.

Non è scopo di questi brevi pensieri giornalieri entrare in tutti i dettagli, tuttavia, seguendo l’interpretazione di questo sogno che lo stesso Daniele fornisce, si può dire che la storia umana viene rappresentata da una bella statua costituita da vari materiali che rappresentano diversi regni.

Come lo stesso Daniele afferma (Da 2:38) la testa d’oro rappresenta l’impero babilonese ed in particolare Nabucodonosor. Dopodiché si susseguono i grandi imperi della storia che potrebbero essere l’impero medo-persiamo (petto e braccia d’argento), l’impero greco (ventre e cosce di bronzo) e l’impero romano (gambe di ferro), fino all’ultimo grande impero, probabilmente alla fine dei tempi (piedi in parte d’argilla e in parte di ferro). Il periodo che intercorre tra l’impero romano e l’ultimo impero potrebbe essere proprio quello di passaggio che stiamo vivendo, in cui non c’è stato un unico  impero che  ha dominato sul mondo conosciuto,  ma questo è un argomento che necessita di maggior spazio per essere approfondito.

Ci sono poi alcune varianti di questo schema tra le opinioni degli studiosi, ma il significato principale della visione, quello che mi preme sottolineare in questo breve pensiero,  non cambia. È infatti un modo molto interessante per rappresentare la continuità tra i vari imperi e, allo stesso tempo, il degrado che li accompagna uno dopo l’altro, infatti si va da materiali più nobili (oro) fino a materiali meno nobili e più fragili. Il risultato è che la storia dell’uomo è una bella statua ma si regge su piedi di ferro e d’argilla, che come lo stesso Daniele spiega (Da 2:41-42), rappresenta un misto di forza e fragilità.

Ma come andrà a finire la storia del mondo? Questa rivelazione di Dio a Nabucodonosor, in sogno, mostra che, ad un certo punto, Dio stesso farà sorgere un regno che non avrà mai fine, un regno che è rappresentato da una pietra che si stacca da un monte, senza intervento umano, e che sgretola tutti i regni precedenti. È ovvio, anche da altre profezie, che quella pietra rappresenta il regno del Messia, che noi sappiamo essere Gesù.

L’uomo nei millenni ha costruito grandi imperi che dal suo punto di vista dovevano durare per sempre, ma prima o poi c’è sempre stato un altro regno che ha sostituito il precedente.

Ma quando Dio deciderà che sia giunto il tempo di dare il regno a colui al quale spetta per sempre, la statua dell’uomo, costituita da materiali pregiati, crollerà per mezzo di una “semplice” pietra. Ma sarà una pietra scagliata da Dio stesso, senza intervento umano, di fronte alla quale non potranno resistere tutti i materiali pregiati costruiti dall’uomo nel corso dei secoli. Il vento li porterà via come pula e non se ne troverà più traccia.

I regni di questo mondo, per quanto forti possano sembrare, si sgretoleranno definitivamente e lasceranno il posto al regno del Messia. Questa è una buona notizia per tutti coloro che credono in Dio e hanno riposto la loro fiducia in Gesù. Qualunque cosa accada ancora nella storia dell’umanità, non saremo preoccupati, perché conosciamo già l’epilogo della storia.

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