Lettera a Filemone Una sfida a diventare campioni di amore!

Questa pagina è dedicata alla serie completa sulla piccola lettera di Paolo a Filemone, una lettera personale nella quale Paolo propone una grande sfida a Filemone, invitandolo a fare qualcosa di davvero inusuale che avrebbe avuto un forte impatto nella società del suo tempo.

Filemone, che aveva già mostrato il suo amore nel suo servizio per i fratelli, avrebbe dovuto andare oltre ogni limite nel mostrare amore verso Onesimo…

In questa pagina trovate la raccolta completa dei pensieri pubblicati su questo blog riguardanti questa epistola completi di audio mp3. Nella pagina realativa a ogni singolo pensiero, è possibile anche scaricare il file PDF.

Serie completa pensieri sull’epistola di Paolo a Filemone

Serie audio completa pensieri sulla lettera a Filemone:

Testo della lettera di Paolo a Filemone

Indirizzo e saluti

1 Paolo, prigioniero di Cristo Gesù, e il fratello Timoteo, al caro Filemone, nostro collaboratore,
2 alla sorella Apfia, ad Archippo, nostro compagno d’armi, e alla chiesa che si riunisce in casa tua,
3 grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.

4 Io ringrazio continuamente il mio Dio, ricordandomi di te nelle mie preghiere,
5 perché sento parlare dell’amore e della fede che hai verso il Signore Gesù e verso tutti i santi.
6 Chiedo a lui che la fede che ci è comune diventi efficace nel farti riconoscere tutto il bene che noi possiamo compiere, alla gloria di Cristo.
7 Infatti ho provato una grande gioia e consolazione per il tuo amore, perché per opera tua, fratello, il cuore dei santi è stato confortato.

Paolo interviene in favore di Onesimo

8 Perciò, pur avendo molta libertà in Cristo di comandarti quello che conviene fare,
9 preferisco fare appello al tuo amore, semplicemente come Paolo, vecchio, e ora anche prigioniero di Cristo Gesù;
10 ti prego per mio figlio che ho generato mentre ero in catene, per Onesimo,
11 un tempo inutile a te, ma che ora è utile a te e a me.
12 Te lo rimando, lui, che amo come il mio cuore.
13 Avrei voluto tenerlo con me, perché in vece tua mi servisse nelle catene che porto a motivo del vangelo;
14 ma non ho voluto fare nulla senza il tuo consenso, perché la tua buona azione non fosse forzata, ma volontaria.
15 Forse proprio per questo egli è stato lontano da te per un po’ di tempo, perché tu lo riavessi per sempre;
16 non più come schiavo, ma molto più che schiavo, come un fratello caro specialmente a me, ma ora molto più a te, sia sul piano umano sia nel Signore!
17 Se dunque tu mi consideri in comunione con te, accoglilo come me stesso.
18 Se ti ha fatto qualche torto o ti deve qualcosa, addebitalo a me.
19 Io, Paolo, lo scrivo di mia propria mano: pagherò io; per non dirti che tu mi sei debitore perfino di te stesso.
20 Sì, fratello, io vorrei che tu mi fossi utile nel Signore; rasserena il mio cuore in Cristo.
21 Ti scrivo fiducioso nella tua ubbidienza, sapendo che farai anche più di quel che ti chiedo.

Saluti finali

22 Al tempo stesso preparami un alloggio, perché spero, grazie alle vostre preghiere, di esservi restituito.
23 Epafra, mio compagno di prigionia in Cristo Gesù, ti saluta.
24 Così pure Marco, Aristarco, Dema, Luca, miei collaboratori.
25 La grazia del Signore Gesù Cristo sia con il vostro spirito.

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