L’invidia ti consuma?

Condividi questo articolo su:

Novità! --Scarica "L'invidia ti consuma?" come un file PDF! --


Un cuore calmo  è la vita del corpo,
ma l’invidia  è la carie delle ossa.

(Proverbi 14:30 – LA BIBBIA)
Iscriviti alla newsletter

Ricevi via email i nuovi pensieri

La connessione, da un punto di vista clinico, tra le emozioni e il corpo è stata oggetto di studio soprattutto in epoca recente, ma già nell’antichità ci si era accorti di un fatto piuttosto evidente, ovvero che sentimenti negativi coltivati a lungo peggioravano la qualità della vita di una persona facendola sembrare “malata” anche senza la presenza di una malattia organica vera e propria.

Quando l’anima è afflitta da sentimenti negativi come la tristezza, l’angoscia, l’ira, l’ansia o, appunto, l’invidia, non viviamo bene.

L’invidia è proprio uno di quei sentimenti che toglie la pace a chi la coltiva, rodendo l’uomo dall’interno come un insaziabile parassita. Come dice questo verso è come una carie che consuma le ossa.

Ho conosciuto persone talmente rose dall’invidia da esserne condizionate in tutti gli aspetti della loro esistenza.

Normalmente, chi prova invidia, è insoddisfatto della sua condizione.  L’invidia lo porta a desiderare qualcosa che appartiene ad altri,  convinto che le cose potrebbero andare meglio per lui, che sarebbe più soddisfatto se anche lui potesse avere, ad esempio, quell’oggetto o quella posizione sociale. In qualche modo, egli vede la felicità o il benessere altrui come qualcosa a cui aspirare ma che non può ottenere. E, di conseguenza,  vive male.

Il problema è che chi tende ad essere invidioso, non sarà mai soddisfatto anche quando riuscisse ad ottenere ciò per cui prova invidia. Infatti, prima o poi,  ci sarà sempre qualcosa di nuovo che alimenterà quell’insaziabile roditore che c’è in lui, e così l’invidioso rischia di essere perennemente insoddisfatto.

L’invidia genera ansia e pressione , ed è un peccato. Infatti quando proviamo invidia, dimostriamo di non accettare ciò che Dio ci ha donato, ma guardiamo agli altri pensando che in qualche modo essi stiano meglio di noi. Questo ci porta a non essere riconoscenti e a non saperci godere ciò che abbiamo. E’ davvero una condizione triste.

È così bello vivere essendo contenti di ciò che abbiamo!  Spesso la nostra invidia degli altri è condizionata da falsi bisogni, ma dobbiamo imparare a confidare in Dio con la certezza che Egli ha un  piano per noi e ci darà ciò che è meglio per noi.

Un cuore calmo è la vita del corpo, infatti quando sappiamo essere contenti di ciò che abbiamo e sappiano goderci ogni giorno ciò che il Signore ci dona,  siamo felici e godiamo davvero della sua pace.

Non mi importa cosa hanno gli altri, non voglio che l’invidia mi consumi.  Non voglio essere preoccupato del mio futuro, preso dal desiderio di avere cose che oggi non ho. Voglio invece essere riconoscente per ciò che Dio mi ha dato e affrontare l’oggi con la curiosità di chi vuole scoprire ciò che Dio può e vuole fare nella propria vita ogni giorno.

----------------------
Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo puoi scrivermi a [email protected] Aiutami a diffondere i pensieri di questo blog condividendo sui social newtworks. Grazie
Condividi questo articolo su:
Posted in Pensieri and tagged , .

Perché non lasci un commento? Saresti utile anche ad altri!