Lo Spirito della verità Evangelo di Giovanni - Episodio 62

Questo articolo è la parte 62 di 90 nella serie Evangelo di Giovanni

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«Un mondo che odia Dio

Dalla tristezza alla gioia»


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«Ma ora vado a colui che mi ha mandato; e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?” Invece, perché vi ho detto queste cose, la tristezza vi ha riempito il cuore. Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò.
Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.
Ho ancora molte cose da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà. Tutte le cose che ha il Padre, sono mie; per questo ho detto che prenderà del mio e ve lo annuncerà.

(Giovanni 16:5-15 – La Bibbia)
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Non era un momento facile per i discepoli di Gesù. Essi erano tristi perché Gesù aveva detto loro che stava per lasciarli.
Alcuni di loro erano probabilmente delusi perché non avevano ancora capito come mai Gesù, se era il Messia, sarebbe dovuto morire.

Gesù continuò a spronarli affinché non fossero concentrati su ciò che a loro sembrava un insuccesso ma cercassero di spendere quegli ultimi momenti con Gesù per comprendere le cose utili che sarebbero derivate dalla sua partenza, a partire dalla ricezione dello Spirito Santo che Egli aveva promesso.

Gesù aveva già detto loro che stava per andare al Padre e che avrebbe dato loro il suo Spirito Santo ma i suoi discepoli continuavano ad essere tristi perché non avevano capito la portata delle sue parole. Ancora una volta Gesù li invitò a riflettere. Avevano capito dove stava andando? Avevano capito l’importanza di ciò che stava per accadere?

Gesù voleva che comprendessero come la sua morte sarebbe stata una tappa fondamentale per la storia della salvezza, così come lo sarebbe stata la successiva venuta dello Spirito Santo, lo Spirito della verità, il Consolatore a cui Gesù si stava riferendo. Affinché si entrasse nella successiva fase del piano di Dio che sarebbe stata una grande benedizione per loro e per tutta l’umanità, Gesù doveva prima passare per la morte e poi ascendere al Padre.

La rivelazione del piano di Dio è progressiva. C’erano cose che essi avrebbero compreso solo dopo la morte e la risurrezione di Gesù, e sarebbe stato proprio lo Spirito Santo a rivelarle loro. Per renderci conto del cambiamento che lo Spirito Santo ha portato nei discepoli, basta leggere il primo discorso di Pietro alla Pentecoste. Il Pietro che aveva sgridato Gesù quando egli aveva annunciato la sua morte (Mt 16:22) è un uomo completamente cambiato quando, nel suo discorso a Pentecoste, dimostrò di avere una comprensione molto accurata del piano di Dio che passava attraverso la morte del Messia (At 2:22-23).

È quindi evidente che alcune cose non erano alla portata dei discepoli in quel momento e lo sarebbero state solo dopo la venuta dello Spirito Santo. È straordinario notare che lo Spirito Santo, il Messia e il Padre sono tutti allineati sulla stessa lunghezza d’onda. Le parole di Gesù ci illustrano l’interazione tra Padre, Figlio e Spirito Santo in un modo davvero affascinante… Infatti lo Spirito Santo non avrebbe parlato di suo ma avrebbe parlato da parte di Gesù. D’altra parte ciò sarebbe equivalso a parlare da parte del Padre perché le cose che ha il Padre sono anche del Figlio. I tre sarebbero quindi stati assolutamente concordi.

Lo Spirito Santo svolge quindi nell’epoca in cui viviamo, dopo la risurrezione di Gesù, un ruolo fondamentale nella storia della salvezza. La sua opera è volta a rivelare la verità all’uomo, per portarlo a tornare al suo Creatore.

Come Gesù affermò, lo Spirito avrebbe convinto il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.

L’opera dello Spirito Santo innanzitutto porta l’uomo a rendersi conto del suo peccato e del suo bisogno di credere in Gesù Cristo per essere salvato. Se Egli continua a rifiutare Cristo, il suo peccato non può essere perdonato.

Lo Spirito Santo mette poi l’uomo peccatore di fronte alla giustizia di Dio, una giustizia soddisfatta in Gesù Cristo. Il fatto che Gesù sarebbe andato al Padre avrebbe dimostrato che il suo sacrificio perfetto è stato accettato e giustizia è stata fatta. Coloro che credono in Gesù Cristo vengono giustificati da Dio proprio in virtù della giustizia di Gesù Cristo, non per i loro meriti.

Infine, lo Spirito Santo annuncia all’uomo il giudizio di Dio. Come Dio ha giudicato l’avversario Satana, sconfiggendolo attraverso la morte e la risurrezione di Gesù il Messia, così giudicherà tutti quelli che rifiutano Cristo e rimangono nel loro peccato.

Lo Spirito Santo agisce in questo modo anche oggi. Possiamo rispondere alla sua esortazione solo respingendola o accettandola. Coloro che credono allo Spirito della verità e credono in Gesù Cristo, saranno perdonati del loro peccato e giustificati in Gesù Cristo. Coloro che invece la respingono rimangono sotto giudizio. Tu hai già scelto da che parte stare?

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