L’ultimo anticristo?

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… era diversa da tutte le bestie precedenti e aveva dieci corna.
Stavo osservando queste corna,
quand’ecco spuntare in mezzo a quelle un altro piccolo corno
davanti al quale tre delle prime corna furono divelte.
Quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo
e una bocca che pronunziava parole arroganti.

(Daniele 7:6-8 – La Bibbia)

Chiesi pure spiegazioni delle dieci corna che aveva sul capo,
del corno che spuntava e davanti al quale ne erano caduti tre;
quel corno aveva occhi e una bocca che proferiva parole arroganti,
e appariva maggiore delle altre corna.
Io vidi quel corno fare guerra ai santi e avere il sopravvento,
finché non giunse il vegliardo.
Allora il potere di giudicare fu dato ai santi dell’Altissimo,
e venne il tempo che i santi ebbero il regno.
Ed egli mi disse: “La quarta bestia è un quarto regno sulla terra,
diverso da tutti i regni, che divorerà tutta la terra,
la calpesterà e la frantumerà.
Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno;
e dopo quelli, sorgerà un altro re,
che sarà diverso dai precedenti e abbatterà tre re.
Egli parlerà contro l’Altissimo, esaspererà i santi dell’Altissimo,
e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge;
i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo,
dei tempi e la metà d’un tempo…

(Daniele 7:20-25)

E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie.
E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi.
Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome,
il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo.
Le fu pure dato di far guerra ai santi e di vincerli,
di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione.
L’adoreranno tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla creazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato.
(Apocalisse 13:5-8)
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Il capitolo 7 di Daniele presenta i regni degli uomini come bestie fameliche che uccidono e sbranano (si veda il pensiero “Uomini o bestie?”)

La quarta bestia, la più terribile, viene normalmente associata all’imperialismo di cui l’impero romano con la sua politica espansionistica è stato primo magistrale interprete.

Come abbiamo letto, da questo impero sarebbero sorti dieci regni (corna) e poi un undicesimo corno che si sarebbe fatto largo abbattendo tre di questi re, sarebbe stato molto arrogante nei confronti di Dio, avrebbe perseguitato i “santi” e avrebbe avuto il sopravvento su di loro per circa tre anni e mezzo (Da 7:25).

“Santi” è una parola che indica una separazione per uno scopo specifico. Nel nuovo testamento si riferisce generalmente al popolo di Dio (appunto appartato per Dio) formato sia da ebrei che da stranieri. Tuttavia, nel libro di Daniele, visto anche il contesto (es. “giorni festivi e la legge”) è ovvio che il popolo dei santi sia un sinonimo del popolo di Israele (vedi anche Da 8:24).

Qualunque sia l’identità di questo piccolo corno, siamo quindi certi che ha perseguitato (o perseguiterà se ancora non si è manifestato) il popolo di Israele.

Gli studiosi hanno molteplici opinioni sull’identità di questo re arrogante.

La mia convinzione è che si tratti di una descrizione di un re futuro, il cosiddetto “anticristo”, il cui regno nell’apocalisse viene identificato come la “bestia che sale dal mare”. Come abbiamo appena letto, tale personaggio in Apocalisse viene descritto con caratteristiche che ricalcano quasi letteralmente la descrizione di Daniele del piccolo corno.

Se ci pensiamo, l’imperialismo che è cominciato con l’impero romano, continua tuttora nello spirito delle nazioni in cui oggi viviamo e potrebbe avere la sua massima espressione alla fine dei tempi. L’imperialismo romano non inglobò tutta la terra come previsto da questi versi ma oggi, guarda caso, molti sognano il momento in cui ci possa essere un unico governo mondiale e spingono in questa direzione. È possibile che questo avvenga e che magari la terra sia poi divisa in 10 parti/regni? È possibile che da questi sorga poi l’anticristo, la bestia di cui si parla nell’Apocalisse e che perseguiterà ancora i santi dell’Altissimo, calpestando Gerusalemme per 42 mesi, ovvero tre anni e mezzo, un tempo due tempi e la metà di un tempo (Ap 11:1)?

A seconda della propria estrazione e formazione, molti saranno d’accordo con me e altri staranno invece scuotendo la testa in maniera decisa, non condividendo questi pensieri.

Come dicevo, ci sono interpretazioni differenti sull’esaudimento di queste profezie e non è mia intenzione risolvere la questione in così poche parole.

Ad esempio, molti studiosi, soprattutto nell’area protestante storica, identificano nei Cesari del primo secolo questo re arrogante che perseguitò il popolo di Dio e sono convinti che quanto affermato nell’apocalisse, ed anche in Daniele, si sia già realizzato nel primo secolo.

Vorrei però fare alcune considerazioni sulle quali spero, come cristiani, possiamo tutti concordare.

Nella storia dell’umanità ci sono stati diversi personaggi che hanno perseguitato i “santi”, coloro che manifestano fede in Dio, che appartengono a Lui. Ad esempio, già nel secondo secolo a.c., Antioco Epifane (di lui è profetizzato ad esempio in Daniele 8) aveva perseguitato ferocemente gli ebrei entrando con arroganza in Gerusalemme, sconsacrando il tempio, arrivando addirittura a sacrificare maiale sull’altare.

Nel primo secolo i Romani hanno distrutto Gerusalemme oltre a perseguitare duramente anche i cristiani.

Addirittura il papato (non a caso spesso identificato dal mondo protestante storico proprio come l’anticristo), nel corso della storia ha perseguitato ferocemente coloro che non si sono assoggettati alla chiesa di Roma.

Durante la seconda guerra mondiale molti hanno visto la figura dell’anticristo in Hitler e non possiamo biasimarli considerando il modo in cui Hitler ha perseguitato e ucciso gli Ebrei.

Quindi, nel corso della storia, molti uomini si sono comportati proprio come degli anticristi (1Gv 2:18), ovvero persone che si oppongono a Cristo e perseguitano il popolo di Dio. Questo è innegabile. Anche oggi, in varie parti del mondo, è pieno di persone che si comportano da veri e propri anticristi.

La storia è piena di uomini arroganti che hanno sfidato Dio e hanno fatto del male al popolo terreno da cui Gesù è disceso ed anche al popolo spirituale formato da tutti coloro che credono in Gesù. Non credo ci sia da stupirsi se alla fine dei tempi ci fosse ancora un anticristo, l’uomo del peccato (2Te 2:3), che perseguiterà ancora il popolo di Dio. Potrebbe essere proprio questa ultima grande persecuzione (anche conosciuta come “grande tribolazione”) che porterà la maggior parte di Israele a gridare a Dio e a riconoscere Gesù come Messia? Questo porterebbe all’esaudimento letterale di diverse profezie (es. Zc 12:10, Da 12:1).

Ciò che però dovrebbe incoraggiarci come credenti, aldilà delle nostre convinzioni riguardanti l’escatologia, è il fatto che alla fine anche l’ultimo anticristo, chiunque esso sia, verrà sconfitto e finalmente Gesù il Messia instaurerà il suo regno. A quell’evento, che sarà oggetto della prossima riflessione su Daniele 7, tutti coloro che credono in Cristo guardano con grande speranza. E tu, sei di quelli che attendono con fiducia il ritorno di Cristo?

Se ti interessa il libro di Daniele, clicca su questo link per vedere i numerosi articoli inerenti questo libro:

Tutti gli articoli sul libro di Daniele

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