L’unico Dio Lettera di Giuda - Episodio 10

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Questo articolo è la parte 10 di 10 nella serie Libro di Giuda

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A colui che può preservarvi da ogni caduta
e farvi comparire irreprensibili e con gioia davanti alla sua gloria,
al Dio unico, nostro Salvatore per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore,
siano gloria, maestà, forza e potere prima di tutti i tempi,
ora e per tutti i secoli. Amen.

(Giuda 1:24-25)

Ascolta, Israele: Il SIGNORE, il nostro Dio, è l’unico SIGNORE

(Deuteronomio 6:4)
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Serie completa pensieri sull’epistola di Giuda

L’epistola di Giuda si conclude con una dossologia, ovvero una breve composizione che loda, esalta e glorifica Dio.

La prima parte della dossologia si focalizza ancora su uno dei temi importanti dell’epistola, la protezione di Dio. In fondo, l’epistola finisce come è cominciata, ricordando ai credenti che possono contare sulla protezione di Dio (si veda i versi 1-2 e il pensiero relativo “Chiamati, amati e custoditi“).

Queste parole ci ricordano ancora una volta che i veri discepoli di Gesù non hanno nulla da temere perché nonostante le sfide che si trovano ad affrontare, Dio si prende cura di loro e può preservarli da ogni caduta e farli comparire irreprensibili e con gioia davanti a Lui. Dio non permetterà che le false dottrine degli infiltrati di cui si parla nell’epistola possano recare danno ai suoi figli.

Nella situazione in cui si trovano, Dio darà loro la forza e la saggezza per conservarsi nel suo amore (vedi v.21). Di conseguenza Dio può fare in modo che essi possano presentarsi senza macchia, senza nulla di cui vergognarsi, quando saranno un giorno alla sua presenza, a differenza degli empi destinati al giudizio (vedi ad esempio v.4, 11, 15), e quindi sperimentare una grande gioia alla presenza del Signore.

A questo punto Giuda ci ricorda la premessa fondamentale dell’ebraismo e del cristianesimo: Dio è uno. D’altra parte la premessa di una delle preghiere liturgiche ebraiche più conosciute, la Shemà (Ascolta), comincia proprio con le parole di Deuteronomio 6:4:

Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno (trad. letterale)

Giuda aveva affermato che gli infiltrati (v.3) negavano l’unico Padrone e Signore Gesù Cristo e rifiutavano di sottomettersi alla sua autorità (v.8). Ora, nella conclusione ribadisce invece la posizione dei veri credenti che si sottomettono “al Dio unico, nostro Salvatore per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore”. L’unico Dio è il Signore, colui al quale l’umanità deve sottomettersi, ma è anche il Salvatore, colui che ama l’umanità al punto da aver donato suo figlio Gesù Cristo affinché noi potessimo essere riconciliati con Lui.

Giuda arriva quindi al cuore della dossologia, esaltando Dio al quale siano gloria, maestà, forza (potenza) e potere (autorità). Con queste parole Giuda prende aperta posizione nel voler esaltare quel Dio che in qualche modo gli infiltrati a cui si riferisce nella lettera sminuiscono con il loro atteggiamento, disprezzandone l’autorità e seguendo le proprie visioni e passioni.

Giuda conclude ricordando che l’unico Dio è Eterno, non è soggetto al cambiamento nel tempo, e le sue caratteristiche sono le medesime prima di tutti i tempi, ora e per tutti i secoli, ovvero nel passato, nel presente e nel futuro. Questo è il nostro grande e unico Dio.

C’è un solo Dio che ci ha creati.
C’è un solo Dio che vuole avere una relazione con noi.
C’è un solo Dio che ci ama.
Ciò che conta nella vita di ogni essere umano è ritrovare la comunione con l’unico vero Dio. Solo questo può dare gioia e significato alla nostra esistenza.

Possiamo scegliere di sprecare la nostra vita, perdendo l’occasione di conoscere Dio come quegli infiltrati al tempo di Giuda che vivevano tra i cristiani ma non avevano sperimentato una vera trasformazione interiore. Oppure possiamo riconoscere l’unico vero Dio che ci ha salvato attraverso Gesù Cristo, affidare a lui la nostra vita sapendo che Egli può preservarci mentre attendiamo il ritorno di Gesù Cristo. In questo caso possiamo accogliere l’invito di Giuda che conclude la sua lettera invitandoci ad unirci a lui nel lodare ed esaltare l’unico Dio, confermando e condividendo le sue parole con il nostro “Amen”.

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2 Comments

  1. Epistola profonda che ci porta a riflessione per non vivere un discepolato superficiale ma un discepolato autentico e genuino che produce in noi un vero e sincero attacamento al Nostro Amato Signore e Dio Gesu’ Cristo per GlorificarLo continuamente alla volonta’ del Padre nel cielo nella Potenza dello Spirito Santo all’ Iddio Uno e Trino sia la Gloria ora e in perpetuo amen. Mario.

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