L’uomo giusto al posto giusto

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Questo Esdra veniva da Babilonia.
Era uno scriba esperto nella legge di Mosè, data dal SIGNORE, Dio d’Israele.
Siccome la mano del SIGNORE, suo Dio, era su di lui, il re gli concesse tutto quello che domandò.
Alcuni dei figli d’Israele e alcuni dei sacerdoti, dei Leviti, dei cantori, dei portinai e dei Netinei
salirono anche loro con lui a Gerusalemme, il settimo anno del re Artaserse.
Esdra giunse a Gerusalemme il quinto mese, nel settimo anno del re.
Infatti, aveva fissato la partenza da Babilonia per il primo giorno del primo mese,
e arrivò a Gerusalemme il primo giorno del quinto mese, assistito dalla benefica mano del suo Dio;
poiché Esdra si era dedicato con tutto il cuore allo studio e alla pratica della legge del SIGNORE,
e a insegnare in Israele le leggi e le prescrizioni divine.

(Esdra 7:6-10 – La Bibbia)

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Ci sono uomini che si preparano tutta la vita per essere pronti nel momento opportuno per un compito specifico. Ad esempio uno sportivo si prepara per anni per essere pronto all’appuntamento con le Olimpiadi che potrebbero essere un evento unico nella sua vita.

Pensiamo forse che la preparazione giochi un ruolo meno importante quando si tratta di servire Dio? Al contrario nella bibbia troviamo molti esempi di uomini che Dio ha preparato per molto tempo per essere utili nel momento opportuno. Si pensi, ad esempio, a Giovanni Battista, il cui servizio è stato breve eppure Dio lo aveva scelto fin dal suo concepimento e preparato per tutta la vita.

Esdra sarebbe stato protagonista di una grande riforma nel popolo di Israele, un ritorno alla legge applicata alla vita del popolo. Un compito così delicato richiedeva l’uomo giusto al posto giusto, infatti Dio lo ha preparato fin dalla giovinezza per questo compito.

Egli era infatti un discendente di Aronne e aveva tutte le carte in regola per adempiere l’incarico che il Signore gli aveva affidato. Per noi, potrebbe sembrare di poca importanza, ma per gli Israeliti non era così, perché alcuni compiti potevano essere svolti solo dai leviti e dai discendenti di Aronne. Esdra aveva quindi l’autorità per occupare il posto di sacerdote e per insegnare.

Inoltre, egli era uno scriba esperto nella legge di Mosé, una persona con una cultura tale da poter leggere e insegnare la legge. Per diventare un esperto egli aveva certamente dedicato tutta la vita allo studio della legge. Il suo ruolo di scriba era determinante nel processo di riscoperta della legge che il popolo di Dio si apprestava ad affrontare. Chi meglio di lui poteva conoscere la legge di Mosé in modo da insegnarla ad altri?

La conoscenza teorica però non basta per insegnare. Esdra si era applicato con tutto il cuore allo studio, alla pratica, all’insegnamento. Questa progressione è la chiave per un insegnamento efficace: preparazione, pratica, insegnamento.

Gli Israeliti potevano avere fiducia di Esdra perché metteva in pratica ciò che insegnava ed inoltre insegnava cose che conosceva bene perché le aveva studiate con cura.

L’insegnamento parte dalla preparazione, dallo studio della parola di Dio. Non possiamo comunicare agli altri qualcosa che non abbiamo afferrato bene, al quale non abbiamo dedicato sufficiente tempo. La preparazione viene spesso trascurata pensando che lo Spirito di Dio supplisca alla nostra pigrizia, ma Dio non ha mai incoraggiato ad essere pigri e passivi. Il Signore ci parlerà ma dobbiamo nutrirci della sua parola con costanza.

La preparazione, però, non basta. A che serve infatti aver acquisito delle nozioni con la nostra mente se poi tali nozioni non condizionano la nostra vita? Affinché l’insegnamento risulti efficace, è essenziale che chi parla abbia sperimentato nella propria vita le realtà spirituali che vuole trasmettere agli altri. Le persone, infatti, non accettano volentieri insegnamenti da qualcuno che non sia un valido esempio nelle cose che insegna.

Nel brano che abbiamo letto è scritto che Esdra arrivò a Gerusalemme assistito dalla benefica mano del suo Dio e che, siccome la mano del SIGNORE, suo Dio, era su di lui, il re gli concesse tutto quello che domandò. Questo non ci stupisce perché Dio non opera a casaccio, ma sceglie le persone adatte e le prepara per un compito specifico. Quando le persone si affidano a Dio e si lasciano plasmare per il compito a cui lui le ha chiamate, le cose funzionano.

Qual è il compito a cui Dio ti ha chiamato? Ti stai preparando per essere l’uomo o la donna giusta nel posto giusto, al momento giusto?

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