Mai più sete Evangelo di Giovanni - Episodio 14

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Questo articolo è la parte 14 di 90 nella serie Evangelo di Giovanni

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«Gesù deve crescere

Veri adoratori»


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Quando dunque Gesù seppe che i farisei avevano udito che egli faceva e battezzava più discepoli di Giovanni (sebbene non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli), lasciò la Giudea e se ne andò di nuovo in Galilea.
Ora doveva passare per la Samaria. Giunse dunque a una città della Samaria, chiamata Sicar, vicina al podere che Giacobbe aveva dato a suo figlio Giuseppe; e là c’era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del cammino, stava così a sedere presso il pozzo. Era circa l’ora sesta.
Una Samaritana venne ad attingere l’acqua. Gesù le disse: «Dammi da bere».
(Infatti i suoi discepoli erano andati in città a comprare da mangiare.) La Samaritana allora gli disse: «Come mai tu che sei Giudeo chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?»
Infatti i Giudei non hanno relazioni con i Samaritani.
Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: “Dammi da bere”,
tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell’acqua viva».
La donna gli disse: «Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo;
da dove avresti dunque quest’acqua viva?
Sei tu più grande di Giacobbe, nostro padre, che ci diede questo pozzo
e ne bevve egli stesso con i suoi figli e il suo bestiame?»
Gesù le rispose: «Chiunque beve di quest’acqua avrà sete di nuovo;
ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete;
anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna».
La donna gli disse: «Signore, dammi di quest’acqua, affinché io non abbia più sete
e non venga più fin qui ad attingere».

(Giovanni 4:1-15 – La Bibbia)
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Gesù non volendo attirare l’attenzione dei farisei sul suo successo (non era ancora il momento perché la sua ora non era ancora venuta) si spostò dalla Giudea alla Galilea.

In questo famoso brano abbiamo la conferma della duplice natura di Gesù che, nonostante la natura divina, era anche perfetto uomo e, come uomo, era stanco e aveva bisogno di acqua come tutti gli altri uomini. Eppure, dal punto di vista spirituale, egli stesso era la sorgente della vera acqua!

Il brano mette proprio in evidenza questa apparente dicotomia. Gesù come uomo chiede acqua alla samaritana ma, allo stesso tempo, è la Samaritana che dovrebbe chiedere acqua a lui! Gesù approfitta di questa apparente contraddizione per attirare l’attenzione della donna. Ella infatti si trovò davanti un giudeo, che normalmente non aveva relazione con i Samaritani, il quale le stava chiedendo dell’acqua e allo stesso tempo le stava dicendo di avere lui stesso dell’acqua viva (ovvero acqua che scorre, non stagnante) da darle.

Era l’ora sesta, quindi mezzogiorno. Attingere l’acqua al pozzo, giorno dopo giorno, per di più a quell’ora molto calda, era un lavoro molto duro. L’offerta di Gesù che le faceva intravedere la possibilità di smettere di attingere acqua al pozzo, era davvero molto allettante per la donna. Tuttavia, l’uomo che le stava davanti non aveva nulla per attingere, anche se affermava di poterle dare dell’acqua. Era forse più grande di Giacobbe? Nella risposta della donna sembra esserci scetticismo nei confronti di Gesù.

Gesù la sorprese con la sua risposta. Si, Egli era più grande di Giacobbe perché poteva offrirle qualcosa che l’acqua del pozzo di Giacobbe non avrebbe mai potuto offrirle. Infatti l’acqua del pozzo di Giacobbe non avrebbe soddisfatto la sete per sempre, ma l’acqua corrente che Gesù avrebbe potuto dare alla donna avrebbe risolto il problema della sete in maniera definitiva.

Ovviamente Gesù non si riferiva ad acqua da attingere in un pozzo ma al dono di Dio per la salvezza dell’uomo, ad un’acqua che avrebbe risolto il problema della sete spirituale una volta per sempre. Chi avesse bevuto quell’acqua non solo non avrebbe mai più avuto sete ma avrebbe avuto in sé stesso «una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna».

Ogni essere umano ha una sete spirituale che ha bisogno di essere soddisfatta. Gesù stava dichiarando di essere in grado di soddisfare quella sete. Ma ciò che Egli poteva fare nel cuore dell’uomo andava ben oltre. Egli poteva operare interiormente nell’essere umano in modo che quella sete spirituale fosse soddisfatta per sempre, attraverso un accesso continuo alla sorgente, mettendo la sorgente direttamente nell’uomo! Gesù si stava riferendo alla rigenerazione che lo Spirito di Dio avrebbe potuto fare nel cuore dell’uomo e che avrebbe condotto l’uomo alla vita eterna.

Sicuramente la donna non aveva ancora compreso fino in fondo la portata delle parole di Gesù. Ma le parole di Gesù avevano comunque fatto breccia nel suo cuore. «Signore, dammi di quest’acqua, affinché io non abbia più sete e non venga più fin qui ad attingere» rispose infatti la donna. Ella era pronta per continuare la conversazione e per scoprire in cosa consisteva l’acqua viva di cui Gesù stava parlando.

Con poche frasi, Gesù era riuscito a catturare l’attenzione della donna. Utilizzando il proprio bisogno di acqua, Egli era ora pronto a presentare alla donna la vera acqua viva, quella che risolve per sempre la sete spirituale dell’uomo. Egli utilizzava spesso questa strategia, presentando le cose che riguardano il regno di Dio a partire dalle cose di tutti i giorni, dai bisogni di questa vita, per portare l’attenzione alla vita eterna, al vero bisogno spirituale che è nell’uomo.

Avremo modo di leggere in un prossimo pensiero il proseguimento di questa conversazione. Nel frattempo, consideriamo che l’offerta di Gesù a quella donna samaritana è valida anche per noi.
La donna era stata colpita anche dal fatto che Gesù, pur essendo un giudeo, aveva rivolto la parola ad una samaritana. Ma ciò che Gesù aveva da offrire non era solo per i giudei, ma anche per i samaritani. Anzi, ciò che Gesù ha da offrire è per ogni essere umano.
Anche noi abbiamo una sete spirituale che ha bisogno di essere soddisfatta e anche noi possiamo ricevere accesso alla sorgente della vita eterna in modo che essa venga a dimorare in noi. Questo è ciò che Dio vuole fare nella nostra vita.
Quella donna voleva avere accesso all’acqua che Gesù le stava offrendo. E tu, conosci il dono che Dio ha in serbo per te per la tua salvezza? Vuoi che Dio soddisfi la tua sete? Allora non cercare altrove, perché solo Gesù Cristo può soddisfare quella sete una volta per sempre.

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One Comment

  1. Signore Gesù, che mi offri l’acqua viva perché non abbia più sete,apri la porta del mio cuore e dei cuori di tutta l’umanità.Vedi come,sempre insoddisfatti,cadiamo nei peccati perché cerchiamo gioia,amore,e pace nel pozzo sbagliato.Dacci questa acqua viva perché viviamo riconciliati.

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