I Maya, la bibbia, e l’uomo moderno

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Sappiate questo, prima di tutto:
che negli ultimi giorni verranno schernitori beffardi,
i quali si comporteranno secondo i propri desideri peccaminosi
 e diranno: “Dov’è la promessa della sua venuta?  
Perché dal giorno in cui i padri si sono addormentati,
tutte le cose continuano come dal principio della creazione.”

(2 Pietro 3:3-4 – LA BIBBIA)
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Un anno fa, di questi tempi, non si parlava d’altro.

Decine e decine di trasmissioni radio e televisive proponevano varie teorie a supporto, libri e libri sono stati scritti, molti ci hanno guadagnato un bel po’ di soldi, le conversazioni erano tutte incentrate su questo evento.

Molti ne parlavano con ironia, altri con con l’atteggiamento del tipo “non ci credo ma non si sa mai”, altri ancora con la convinzione che una vera catastrofe si sarebbe abbattuta sull’umanità.

Il calendario Maya aveva previsto la fine del mondo per il 21 dicembre 2012, ma così non è stato. Quel giorno è venuto ed è stato un giorno come gli altri. Ora, è passato un anno e il mondo continua ad andare avanti come è sempre andato.

Nei giorni seguenti, alcuni si erano affrettati a precisare che la profezia poteva essere interpretata come l’inizio di una nuova era, così si è fornito materiale per guadagnare ancora qualche soldino con altri libri…

E ora, come mai nessuno parla più della fine del mondo? Eppure, quest’anno la fine è sicuramente più vicina dell’anno scorso, no?

L’anno scorso avevo osservato che, a mio avviso, tutte queste cose avrebbero contribuito a rendere le persone ancora più scettiche anche sulle profezie contenute nella bibbia. Guardandomi intorno, non credo di essermi sbagliato, infatti i falsi allarmi come questo alimentano l’indifferenza e l’atteggiamento beffardo verso tutto ciò che ha una parvenza di soprannaturale..

L’atteggiamento descritto da Pietro in questo verso è una realtà nel nostro tempo. Le persone stanno diventando sempre più allergiche a qualunque tipo di regole morali,  sempre più autonome, sempre più ribelli verso qualunque autorità.  La predicazione dell’evangelo fa sorridere, c’è sempre più l’idea che, in fondo, si tratti di una filosofia come tante altre, ormai superata, prossima ad essere dimenticata.

L’uomo moderno considera la bibbia un libro di favole scritto molti secoli fa e Dio un mito ancestrale. Il mondo prima o poi finirà? L’uomo moderno fa spallucce e va avanti a fare la sua vita, tanto le cose continuano ad andare sempre nello stesso modo. Egli pensa che, come abbiamo gabbato i Maya, ce la caveremo anche le prossime volte.

Anche nella bibbia è prevista la fine di questo mondo così come lo conosciamo ed è descritto il giorno in cui tutti gli uomini saranno giudicati. Ma la bibbia, al contrario di altri testi speculativi, non ci fornisce una data. Essa ci fornisce piuttosto gli strumenti per discernere i sintomi che anticipano la fine del mondo.

Vi invito a provare a  leggere e studiare la bibbia con serietà e mente aperta; vi renderete conto che quei sintomi sono visibili già oggi nel mondo in cui viviamo.

Oppure continuate a comportarvi da uomo moderno. Lui si rifugia nel suo materialismo e se la ride di tutto, non sapendo che, per ironia della sorte, uno dei sintomi che accompagnerà la fine dei tempi, come descritto in questo verso, è proprio quello scetticismo che caratterizza il nostro tempo. E questo sintomo prende sempre più corpo, proprio sotto i nostri occhi.

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