Mezzo vuoto o traboccante?


Novità! --Scarica "Mezzo vuoto o traboccante?" come un file PDF! --


Desidero che voi sappiate, fratelli,
che quanto mi è accaduto ha piuttosto contribuito al progresso del vangelo;
al punto che a tutti quelli del pretorio e a tutti gli altri
è divenuto noto che sono in catene per Cristo;
e la maggioranza dei fratelli nel Signore,
incoraggiati dalle mie catene,
hanno avuto più ardire nell’annunciare senza paura la parola di Dio.

(Filippesi 1:12-14 – La bibbia)

Iscriviti alla newsletter

Ricevi via email i nuovi pensieri

Ci sono delle circostanze in cui anche il più inguaribile ottimista non riuscirebbe  proprio a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Leggendo queste parole, scritte da una persona che si trovava in catene, ovvero prigioniero, non posso fare a meno di restare  meravigliato.

Ciò che sorprende di più è che Paolo si trovava in catene senza aver fatto nulla di male. Egli infatti era in catene per Cristo, ovvero a causa della sua predicazione della buona notizia inerente Gesù. Altri al suo posto avrebbero potuto recriminare e piangersi addosso per una situazione così difficile, chiedendo agli altri di pregare  affinché ci fosse  una rapida liberazione.

Certamente Paolo avrebbe gradito anche la liberazione, ma scrisse parole rassicuranti ai Filippesi per incoraggiarli. Non avrebbero dovuto essere preoccupati per lui in quanto la circostanza in cui si trovava, benché potesse sembrare avversa, stava portando dei vantaggi.

I vantaggi a cui Paolo si riferiva non erano vantaggi per la sua persona, ma vantaggi per l’opera di Dio.  L’evangelo si stava espandendo anche grazie a quella situazione, sia per la sua testimonianza nel luogo in cui lui si trovava, sia per la rinnovata determinazione che altri credenti traevano dall’atteggiamento di Paolo.

Insomma in una situazione in cui molti avrebbero visto non solo un bicchiere mezzo vuoto, ma un bicchiere in cui rimanevano davvero poche gocce sul fondo, Paolo riusciva a vedere il bicchiere traboccante! Questo accade quando non siamo ripiegati su noi stessi ma vediamo le cose da un punto di vista più ampio.

Quanto ho da imparare in questo ambito. Se mi fossi trovato al posto dell’apostolo Paolo, avrei probabilmente passato molto del mio tempo a domandarmi perché il Signore avesse permesso che mi capitasse una cosa del genere. Avrei passato molto tempo a pregare per essere liberato, considerando solo una disgrazia il fatto di trovarmi in carcere.

Tutte le volte che nella nostra vita accadono eventi che sembrano danneggiarci, è facile cadere nella tentazione di sentirsi delle vittime. Può capitare addirittura di prendersela con Dio perché, nonostante la nostra dedizione a Lui, egli ci sta trattando, a nostro avviso,  con ingiustizia. Chissà quante volte ci siamo ritrovati a chiedere a Dio: “Perché proprio a me? Non è giusto!”

Leggendo questi versi ho ripensato a quante volte mi sono trovato in circostanze che sembravano essere avverse e invece hanno contribuito ad una causa più grande e mi hanno fatto crescere.

Che Dio ci doni sempre la capacità di saper vedere con i suoi occhi. Molte volte il bicchiere che ci sarà sembrato mezzo vuoto si rivelerà essere traboccante!

----------------------
Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo, sentiti libero di contattarmi via mail o sui social networks.
Posted in Pensieri and tagged .

Perché non lasci un commento? Saresti utile anche ad altri!