Missione compiuta Evangelo di Giovanni - Episodio 80

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Questo articolo è la parte 80 di 90 nella serie Evangelo di Giovanni

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«Gesù e sua madre

Una testimonianza vera»


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Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché si adempisse la Scrittura, disse: «Ho sete».
C’era lì un vaso pieno d’aceto; posta dunque una spugna, imbevuta d’aceto, in cima a un ramo d’issopo, l’accostarono alla sua bocca.
Quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: «È compiuto!» E, chinato il capo, rese lo spirito.

(Giovanni 19:28-30 – La Bibbia)
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Gesù non era sulla croce per un semplice errore giudiziario.

Egli era sulla croce perché aveva scelto di essere lì, proprio in quel momento, per portare a termine la missione più importante nella storia dell’umanità, il completamento del piano di Dio per la salvezza dell’uomo.

Egli aveva ogni cosa sotto il suo controllo anche in quei drammatici istanti, e lo dimostrò quando disse di avere sete, cosciente di adempiere ancora una profezia riportata nel salmo 69:21 “… mi hanno dato da bere aceto per dissetarmi”. Ancora una volta i soldati, senza esserne consapevoli, accostando alla sua bocca quella spugna imbevuta d’aceto, adempirono quella profezia.

La morte di Gesù non giunse quindi all’improvviso; egli rese lo spirito solo dopo aver adempiuto anche questa profezia. Fu solo a quel punto che Gesù rese lo Spirito con un’azione volontaria, sottolineata da un grido molto significativo: «È compiuto!».

«È compiuto!». Ovvero è completo, è perfetto, è finito. Non c’è altro da aggiungere.

In questa frase è racchiuso tutto ciò che Dio ha fatto per noi in Gesù. È una dichiarazione trionfale del fatto che la missione di Gesù è stata completata con successo.

Gli esseri umani, da sempre, concepiscono religioni che si pongono l’obiettivo di migliorare l’uomo. L’obiettivo di quasi tutte le religioni è infatti quello di fare qualcosa nella propria vita per guadagnare qualche tipo di ricompensa da parte della divinità o migliorare il proprio stato in una vita futura.

La bibbia invece presenta un messaggio completamente diverso. Infatti essa afferma che l’uomo non può fare assolutamente nulla per avvicinarsi a Dio; piuttosto è Dio che ha un piano per la salvezza dell’uomo, e ha fatto ogni cosa affinché questo piano si realizzasse in Cristo. Non è l’uomo a poter soddisfare i requisiti di giustizia di Dio ma è Gesù Cristo, il Giusto, ad aver soddisfatto questi requisiti affinché noi potessimo essere giustificati in Lui. L’apostolo Paolo sottolineò proprio questo concetto in 2 Corinzi 5:21 quando scrisse: “Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.”

Quella frase «È compiuto!» riassume proprio la perfezione dell’opera di Gesù.

Quella frase sottolinea il fatto che qualcuno ha pagato per il peccato dell’uomo in maniera definitiva e la giustizia di Dio è stata soddisfatta.

Noi non potevamo offrire nulla per espiare il nostro peccato, non potevamo dare nulla per riscattare le nostre vite, non potevamo offrire nulla per soddisfare la giustizia di Dio. Solo Gesù poteva farlo. Solo Gesù Cristo, il Figlio di Dio, l’Agnello di Dio, senza peccato, che toglie il peccato del mondo, poteva dare la sua vita per noi affinché noi avessimo vita eterna. Ed è proprio ciò che è accaduto quel giorno sulla croce.

E noi, cosa dobbiamo fare? Noi possiamo solo riconoscere la nostra impotenza e la nostra inadeguatezza davanti a Dio, possiamo solo riconoscere che meriteremmo la morte perché siamo dei peccatori come tutti gli altri uomini e non potremmo alzare la nostra testa di fronte ad un Dio giusto e santo se non fosse Lui ad accoglierci come figli tra la sue braccia, in virtù di ciò che Gesù il Messia ha fatto per noi.

«È compiuto!». Non c’è altro da aggiungere per la tua salvezza. Devi accettare per fede la grazia che ti è stata offerta, riconoscendo che Gesù è morto al tuo posto e lasciare che Dio ti trasformi con il suo Spirito affinché tu possa cominciare una vita nuova in ubbidienza alla Sua volontà. Sì, Dio ti ama così tanto che farà anche questo!

Ringrazio il Signore perché ciò che io non potevo fare, lo ha fatto Gesù per me.

Tutto è completo, perfetto. Missione compiuta.

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