Nella casa del divino ospite

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Per me tu imbandisci la tavola,
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo;
la mia coppa trabocca.
Certo, beni e bontà m’accompagneranno
tutti i giorni della mia vita;
e io abiterò nella casa del SIGNORE
per lunghi giorni.
(Salmo 23:5-6 – LA BIBBIA)

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Nell’affrontare la vita di tutti i giorni, non è sempre facile tenere gli occhi fissi sulle promesse di Dio.

Davide, con i suoi salmi, si trovò spesso a riflettere sulla sua situazione, sul suo rapporto con il Signore, proprio nei momenti in cui si sentiva più minacciato. In vari momenti della vita egli si trovò a fuggire e a nascondersi dai suoi nemici. Spesso si trattava di persone a cui lui aveva voluto bene, come suo figlio Absalom oppure Saul al quale voleva bene come ad un padre.

La conclusione del salmo suggerisce che, probabilmente, esso fu composto proprio in uno di quei momenti in cui Davide si trovava nel bel mezzo di un conflitto. Ricordando i suoi trascorsi da pastore, in quei momenti, Davide trovò rifugio nel pensare al Signore, al suo divino pastore che si prende cura delle sue pecore, le nutre, le protegge, è vicino a loro anche quando si trovano in pericolo di morte (Vedi pensiero “Il mio pastore”).

Davide, in questi ultimi versi, trasse quindi le opportune conclusioni. Se Dio era il suo pastore, egli poteva prendersi cura di lui, proprio lì, in mezzo alla battaglia, nutrendolo anche al cospetto dei suoi nemici. Anzi, proprio in quei momenti lui avrebbe goduto del banchetto che il Signore gli aveva preparato, e lo avrebbe apprezzato ancora di più, incurante di ciò che accadeva intorno! Il Signore lo avrebbe accolto, ungendogli il capo con olio, riservandogli quindi il trattamento che un padrone di casa riservava ai suoi ospiti di riguardo. Il suo divino Ospite avrebbe riempito la sua coppa fino all’orlo, fino a farla traboccare.

Davide sapeva che la prosperità, il benessere che derivava dal suo rapporto con Dio lo avrebbero accompagnato sempre, a dispetto delle circostanze. Dio avrebbe continuato a mostrargli il suo favore, la sua benignità e, ovunque si fosse trovato, egli sarebbe stato continuamente alla presenza di Dio, nella casa del Signore.

Non trovi anche tu, come me, una profonda consolazione in queste parole?

Se ti senti in pericolo, se sei nella sofferenza, se credi che qualche minaccia incomba su di te, rifletti su questo salmo e fallo tuo. Quante volte, esso è tornato alla mia mente proprio nei momenti in cui ero più in difficoltà!

Se hai un rapporto con Dio, puoi godere continuamente della comunione con il buon pastore. Egli si prende cura di te anche nei momenti più difficili e tu puoi essere alla sua presenza, nella Sua casa, in ogni istante della tua vita. Mentre incombe la battaglia, puoi goderti la mensa che il tuo divino ospite ha preparato per te. Se sei un suo figlio, ci sarà sempre un posto per te alla sua tavola. Non dimenticarlo.

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