Non c’è tempo da perdere Lettera agli Efesini - Episodio 19

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Questo articolo è la parte 19 di 23 nella serie Lettera agli Efesini

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«Il frutto della luce

Tra moglie e marito»


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Guardate dunque con diligenza a come vi comportate; non da stolti, ma da saggi; ricuperando il tempo perché i giorni sono malvagi. Perciò non agite con leggerezza, ma cercate di ben capire quale sia la volontà del Signore. Non ubriacatevi! Il vino porta alla dissolutezza. Ma siate ricolmi di Spirito, parlandovi con salmi, inni e cantici spirituali, cantando e salmeggiando con il vostro cuore al Signore; ringraziando continuamente per ogni cosa Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo;

(Efesini 5:15-20 – La Bibbia)
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Indice generale della serie sulla lettera agli Efesini

Siamo stolti o siamo saggi?

La saggezza di un uomo non si può valutare solo da ciò che conosce in maniera teorica ma soprattutto dal modo in cui applica la teoria alla pratica.

L’apostolo Paolo aveva spiegato ai suoi lettori che avevano tutte le potenzialità per fare bene. Infatti essi avevano conosciuto la luce di Cristo, erano stati inondati da quella luce, quindi potevano portare il frutto della luce.

Ma lo Spirito di Dio non violenta l’uomo e non lo obbliga all’ubbidienza come se fosse un automa. Lo Spirito Santo opera nell’uomo e lo mette in grado di distinguere la luce dalle tenebre, ma abbiamo letto anche che i credenti possono rattristare lo Spirito Santo con il loro comportamento (Ef 4:30).

Ecco perché comunque il credente non deve essere passivo, non deve abbassare la guardia, ma deve metterci ogni impegno per comportarsi da saggio, ovvero per ubbidire a Dio.
Sarebbe infatti da stolti, da stupidi, conoscere la verità e continuare a vivere nel peccato.

Tornando alla metafora del progetto e del progettista, se sappiamo che un progetto deve essere portato avanti in un certo modo per raggiungere l’obiettivo e, di nostra spontanea volontà, decidiamo comunque di non seguire le indicazioni del progettista, non saremmo considerati degli sciocchi?.

Come ogni progetto che si rispetti, il “progetto uomo” funziona bene quando segue le indicazioni del progettista. Se l’uomo seguisse i principi che Dio ha stabilito per la sua vita nel lavoro, nella famiglia, nel sesso, nei suoi rapporti con il prossimo, possiamo essere certi che la società ne trarrebbe grandi vantaggi. Sono sicuro che molti dissentano da questa affermazione perché credono che i principi indicati nella bibbia siano superati e addirittura negativi in alcuni casi, ma io credo che questa convinzione derivi più che altro dal fatto che non si conosce bene il testo biblico e, a volte volontariamente, non lo si analizza tenendo conto del contesto, della storia e dello sviluppo della rivelazione.

Il mondo senza Dio vive un tempo dominato dalla malvagità e dal peccato, un tempo destinato a finire quando Gesù il Re tornerà per regnare. Ed è proprio in questo tempo che i credenti, illuminati dalla luce di Cristo, hanno la responsabilità di dimostrare come può essere bella una vita vissuta con il Signore. Vivendo già oggi da cittadini del regno di Dio, testimoniando con le loro parole e con le loro azioni, essi hanno la possibilità di attirare anche gli altri verso la bellezza del regno di Dio.

Ecco perché c’è un senso di urgenza nelle parole di Paolo…
Dobbiamo essere saggi.
Non c’è tempo da perdere.

Non possiamo sprecare il tempo che Dio ci ha donato.
Non possiamo agire con leggerezza ma dobbiamo capire bene quale sia la volontà del Signore.

L’uomo può sprecare la propria vita in cose vane e addirittura dannose. Ne è un esempio l’abuso di vino, l’ubriachezza. Ma si tratta solo di un esempio, infatti, anche se non bevessimo alcol, quante cose dannose e inutili potrebbero esserci nella nostra vita? Ognuno di noi ha i suoi modi per sprecare il tempo che Dio gli ha donato.

Paolo propone invece un modo alternativo di impiegare il proprio tempo, vivendo ripieni dello Spirito di Dio e godendosi la vita comunitaria lodando, adorando e ringraziando insieme il nostro Dio.

Se non hai un rapporto con Dio, a questo punto ti sarai messo a ridere! Cosa c’è di così bello nel cantare insieme e nel lodare Dio? Sarebbe questo un buon modo di impiegare il proprio tempo?

Ti capisco. Purtroppo se non conosci Dio, tutto questo potrà sembrarti pazzia.

Ma considera il risultato del peccato e della ribellione dell’uomo, considera cosa succede nella società in cui viviamo, considera tutti gli orrori a cui siamo esposti ogni giorno: omicidi, stupri, guerre… Ma considera anche gli effetti del peccato nelle tue relazioni interpersonali, nella tua famiglia, nel tuo lavoro, e gli effetti del peccato sul tuo corpo che è soggetto ad ammalarsi e che comunque prima o poi andrà verso la morte. Che tu sia credente oppure no, credo che tu possa osservare molto bene quelli che, secondo la bibbia, sono gli effetti del peccato.

Ora considera questo… Se, come me, anche tu avessi scoperto che c’è un antidoto a tutto questo e avessi compreso che Dio ha in serbo per l’uomo una vita molto più gratificante, una vita eterna in un corpo risorto dove non ci sarà più sofferenza, e se anche tu avessi compreso che puoi iniziare a goderti quella vita già ora… considereresti davvero tempo perso quello dedicato a relazionarti con il tuo Creatore, con Colui che ti ha donato la vita?
Non credi che sarebbe logico anche per te considerare il tempo passato con coloro che amano Dio e condividono la fede come un tempo davvero prezioso e ben speso?

Gesù aveva indicato ai suoi discepoli il metodo principale per attirare gli altri verso il regno di Dio: “Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri” (Gv 13:35). La vita comunitaria vissuta nell’amore gli uni per gli altri è quindi tempo decisamente speso in modo saggio.

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